CHIESE CULTURA

Abbazia di Casamari 800 anni dalla consacrazione della nuova chiesa

Abbazia di Casamari 1

La Ciociaria è una terra che ospita molti siti religiosi di prestigio. Tra questi, l’Abbazia di Casamari è uno dei più belli ed importanti del territorio. Un libro scritto da padre Federico Farina ne ripercorre le principali vicende storiche a partire dalla sua fondazione. “Casamari. 800 anni dalla consacrazione della nuova chiesa”, questo il titolo del volume.

Abbazia di Casamari - copertina del libro

Casamari non è l’unica congregazione cistercense nel Lazio. Fossanova, Valvisciolo e la Certosa di Trisulti sono anch’esse espressione di questo ordine monastico; vere e proprie oasi di preghiera.

Fondazione e costruzione della nuova chiesa

Molti dubbi aleggiano sull’anno esatto della fondazione dell’abbazia. Alcuni documenti, come la Cronaca del Cartario, la fissano al 1005, ma in realtà, una annotazione a fondo pagina corregge la datazione al 1035. Ciò che è certo è che la prima comunità monastica di Casamari è ‘figlia’ dell’abbazia di Sora. A testimoniarlo un documento classificato Cronaca C il quale recita: «[…] Nell’anno del Signore 1005 alcuni ecclesiastici, volendo iniziare una vita di penitenza, ricevettero dal venerabile Giovanni, allora abate del monastero di San Domenico di Sora, l’abito dei monaci neri […]».                                                 

   Abbazia di Casamari - immagine della chiesa

Questi uomini di fede, una volta scelta la località di Casamari, hanno edificato una chiesa in onore dei santi Giovanni e Paolo. Tuttavia la posa della prima pietra della nuova struttura (che possiamo ammirare ancora oggi) è datata 1203. Il 15 settembre 1217, a lavori conclusi, Papa Onorio III la consacrò.

L’arrivo dei cistercensi a Casamari

Come testimoniato dal passaggio riportato dalla Cronaca C, i monaci di Casamari vestivano il nero, tipico dei benedettini. Attorno alla metà del 1100, racconta padre Farina, una grave crisi investì le abbazie. Ad incidere una serie di fattori: il crollo dell’economia feudale, crisi religiosa, difficoltà amministrative. Tutto ciò provocò anche disordini all’interno del monastero: mancanza di disciplina e la disonestà dei monaci avevano inquinato l’ambiente. Per arginare la situazione, Papa Eugenio III introdusse a Casamari l’ordine cistercense attorno al 1152.

Abbazia di Casamari - bassorilievo

Tuttavia, anche su questo punto gli storici si dividono. Le tavole cronologiche conservate a Cîteaux (Francia) fissano il passaggio di Casamari ai cistercensi nel 1140. Gli storici dell’abbazia sono fermamente convinti della datazione al 1152.

Cistercensi: un cambio di paradigma dal respiro europeo

L’arrivo dei cistercensi segna una frattura con la tradizione precedente. Come racconta padre Farina, il nuovo ordine monastico rifiutò il sistema feudale, le rendite dei possedimenti terrieri; si tornò al lavoro manuale, allo spirito caritatevole. Una scelta in aperto contrasto con l’operato dei monasteri benedettini. Questo cambio di paradigma rappresentò un aiuto concreto ai poveri ed un più rigido rispetto delle Regole dettate da San Benedetto.

Chiesa Di Casamari - foto degli interni della chiesa

Quest’ultimo passaggio è ratificato dalla Charta Caritatis e sancisce il primato delle Regole all’interno dell’operato monastico. Ne consegue il rifiuto del personalismo a favore di una maggiore apertura al confronto che ha il suo apice nel Capitolo Generale. Gli abati cistercensi, infatti, con cadenza annuale, si riunivano a Cîteaux per decidere l’indirizzo da dare alle abbazie. Una forma larvale di organizzazione democratica ed internazionale, dunque, che ha anticipato di secoli l’attuale Unione Europea.

Il 13 maggio: un giorno per ricordare i martiri

Tra le vicende legate all’abbazia di Casamari, nel volume viene ricordato quanto accadde il 13 maggio 1799. Le truppe francesi di stanza nell’Italia meridionale, richiamate dai vertici militari, nel corso della ritirata si lasciarono alla spalle una lunga striscia di sangue. Tra i crimini più feroci va ricordato ciò che avvenne ad Isola del Liri, il giorno precedente, il 12 maggio: 533 cittadini furono trucidati nella chiesa di San Lorenzo.

Eccidio Isola del Liri - targa

Ma anche l’abbazia di Casamari pagò il suo tributo di vite. Il giorno seguente l’eccidio isolano, degli uomini riuscirono ad entrare nell’abbazia. Nel tentativo di impedire il saccheggio di oggetti sacri, sei monaci rimasero uccisi. Da quel giorno il 13 maggio non fu più solo un giorno di celebrazione della figura della Madonna. Da quel giorno il 13 maggio fu anche il giorno del ricordo.

Contatti 

Qualora si fosse interessati a visitare il complesso: orario di visita: 9.00 – 12.00 / 15.00 – 18.00. Ingresso gratuito. Per gruppi è consigliabile la prenotazione. Tel. 0775.282371 – 282800. Mail: info@abbaziadicasamari.it. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito internet.

Martina Shalipour Jafari

Autore: Martina Shalipour Jafari

Il mio nome è Martina e sono una giovane giornalista italo-iraniana. La mia passione più grande è la lettura: Faletti, Tolkien, Austen e Orwell sono i miei pilastri. Nel tempo libero mi piace passeggiare ed occuparmi dei miei amici a quattro zampe.

Abbazia di Casamari 800 anni dalla consacrazione della nuova chiesa ultima modifica: 2019-03-07T09:00:15+02:00 da Martina Shalipour Jafari

Commenti

To Top