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Acropoli di Alatri, dove il fascino della storia sposa il mistero

Acropoli Di Alatri - visione a volo d'uccello
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Acropoli di Alatri, un luogo che attrae per fascino e per le mura megalitiche; antiche da perdersi quasi nella notte dei tempi. I locali la chiamano semplicemente “Civita”, posta nel cuore del centro storico, inglobata nella città.

Acropoli di Alatri

Siamo a circa 500 m s.l.m., dove la rocca è cinta dalle famose mura ciclopiche, che provocano stupore in ogni turista. Vi si accede dalla Porta Maggiore e dalla Porta Minore; e da una rampa/scala alla base della quale c’era un portico di cui rimangono le rovine. Le mura che vediamo così imponenti, sono state erette da diversi strati di megaliti polimorfi, ad incastro e a secco.

Acropoli di Alatri - Porta Maggiore
fonte foto -Wikipedia – Pietro scerrato – CC BY 3.0

Svettanti e poderose, le mura cingono un’area di 19.000 mq, raggiungendo la massima elevazione a sud-est, con quindici blocchi sovrapposti. la pietra angolare alla base, ha un bassorilievo con una figura alata che dovrebbe essere un globo solare; probabile omaggio al sole che sorge da questo lato. L’astronomia in questa costruzione mastodontica è molto importante. Al riguardo dobbiamo considerare che si calcolarono aperture, spigoli, e porte, in modo matematicamente molto preciso.

Acropoli di Alatri e mura ciclopiche

Orbene, si nota che la costellazione dei Gemelli ricorda moltissimo la forma dell’Acropoli come se l’ideatore avesse voluto ricostruirla. Tutta l’area è estremamente antica, e potrebbe risalire al 1539 a.C., ma non è certo. Alcuni studiosi anticipano di almeno quattro secoli. Il turista però, può passeggiare lungo una via relativamente recente, risalente al diciannovesimo secolo.

Acropoli di Alatri - Mura megalitiche
fonte foto – Wikipedia – pubblico dominio

All’epoca, gli abitanti del luogo, in occasione della visita di papa Gregorio XVI, ripulirono a fondo le mura; e si realizzò una strada che ne percorre il perimetro, che in onore del papa fu chiamata via Gregoriana. La cattedrale che oggi vediamo, si eleva sui resti di un’antica ara pagana, della quale resta, sotto il lato nord della basilica, parte del basamento in opera poligonale. Dobbiamo considerare, che nel medioevo l’Acropoli vide sorgere delle fortificazioni, diventando parte del centro abitato. Al riguardo, esistono alcune rovine di tale insediamento.

Mura megalitiche

L’insediamento intero, fu distrutto nel 1326 per ordine del rettore di Campagna e Marittima a seguito della cacciata di Francesco De Ceccano; che vi si era insediato occupandola. Su di essa rimasero da allora solo la Cattedrale di San Paolo sopra citata, e il vescovado (riedificato tra il 1337 e il 1342). Nei sotterranei c’era una prigione, mentre giardino dentro le mura, c’era un cimitero, usato fino al 1846.

Acropoli di Alatri - Accesso All'acropoli di Alatri
fonte foto – Wikipedia – pubblico dominio

I curiosi non possono non notare la Porta Maggiore, sul lato meridionale, con un architrave monolitico d’incredibili dimensioni del peso stimato in 27 tonnellate; secondo in Europa soltanto alla Porta dei Leoni di Micene. Nei pressi della Porta Maggiore ci sono tre grandi nicchie rettangolari, della profondità di 90 cm circa, dette anche “i Santuari” la cui funzione rimane oscura. La porta maggiore, da cui si accedeva alla città; immette in una galleria a dolmen lunga quasi undici metri.

Astroarcheologia

A lato della porta si trova una cisterna, scoperta durante recenti lavori, che si ritiene sia il “lacus ad portam”, nominato nell’epigrafe del censore Lucio Betilieno Varo. Egli fece erigere varie opere. Da visitare nell’Acropoli La Porta Minore o Porta dei Falli o anche Grotta del Seminario, sul lato settentrionale, che immette in uno stretto corridoio ascendente, coperto con monoliti in progressivo aggetto; un sistema di copertura che trova riscontro solo nell’interno della piramide di Menfi. Probabilmente questo passaggio serviva per i riti pagani, e il simbolo, anche per i romani, era di buon augurio per chiunque percorresse la scalinata senza fermarsi. In alto a sinistra è possibile notare alcune iscrizioni in lingua osca. Sull’ampia spianata circostante l’Acropoli, dal XX secolo ci sono lunghi filari di alberi in cui è piacevole passeggiare zaino in spalla. L’Acropoli si trova in Via del Duomo 03011.

Acropoli di Alatri, dove il fascino della storia sposa il mistero ultima modifica: 2020-07-15T07:00:00+02:00 da Simona Aiuti
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