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PERSONAGGI STORIA

Agrippa uno dei più grandi romani, nato ad Arpino

Agrippa- Agrippa in una ricostruzione facciale

Agrippa, al secolo Marcus Vipsanius Agrippa nasce ad Arpino oggi prov. Frosinone nel 63 a.C. , di modesta famiglia; amico fin dall’infanzia di Ottaviano, ne segue le sorti fino alla fine in un’amicizia che resta nella storia. Insieme servono come ufficiali di Cavalleria, sotto Giulio Cesare.

Agrippa

La sua immagine tramandata, oltre le monete, si caratterizza da una testa colossale a Copenaghen e da una statua grandiosa conservata a Venezia nel Museo Archeologico. Lo rivela di aspetto popolare, con lineamenti un po’ grossolani. Ben presto Cesare si accorge delle qualità militari di Agrippa.

panorama - Arpino
Arpino Wikipedia – Piergiorgio Mariniello – CC BY-SA 3.0

Adotta Ottaviano come suo erede e lo invia con Agrippa a studiare ad Apollonia con le legioni macedoni. Agrippa si mette in luce per le sue capacità di comando, e strategia, oltre che per il suo buon carattere. In Grecia si occupa di architettura, acquisendo straordinarie capacità. Li raggiunge la notizia dell’assassinio di Cesare. Agrippa era leale, cordiale, mai invidioso. Ottiene il comando delle legioni macedoni, soprattutto della Legio IIII Macedonica e le dirige a Roma in aiuto dell’amico. Con il sostegno delle legioni, Ottaviano conclude il patto con Marco Antonio e Lepido; stipulando il “Secondo Triumvirato” per combattere gli assassini di Cesare.

Marco Vipsanio Agrippa

Agrippa combatte accanto a Ottaviano ed a Antonio come luogotenente di Ottaviano nella decisiva battaglia di Filippi nel 42 a.c.; in cui distrugge le fazioni degli assassini di Cesare. Ottaviano invia Agrippa come comandante contro Lucio Antonio e Fulvia Antonia, fratello e moglie di Marco Antonio, che si concluse con la loro cattura a Perusia nel 40 a.c. Due anni più tardi, nominato governatore della Gallia, Agrippa reprime una rivolta degli Aquitani in Gallia ed attraversa il Reno per punire le aggressioni delle tribù germaniche.

scritta - il Pantheon costruito d Agrippa

Al suo ritorno rifiuta con grande modestia il trionfo offertogli dal senato, ma accetta il suo primo consolato. Costruisce a Roma a tempo di record una base navale con la costruzione del Portus Julius; riunendo i laghi di Averno e Lucrino. Trasferisce la base nel duplice bacino, lacustre e marittimo, di Miseno, organizzando una macchina da guerra così perfetta che resta invariata per 5 secoli.

Pantheon

Decide poi di espellere dall’Urbe astrologhi e i maghi. Poi divenuto pontefice massimo, fa requisire e bruciare più di duemila libri di profezie in latino e in greco. Restaura gli acquedotti e ne costruisce due nuovi. Restaura e ripulisce la Cloaca massima e attua la politica edilizia di Augusto nel Campo Marzio. Costruisce terme, portici e giardini, tra cui il Porticus Vipsaniae contenente la prima carta geografica mondiale, l’’Orbis pictus.

busto - Agrippa  in un Busto

Inoltre costruisce il pons Agrippae, la Basilica Neptuni e, infine, opera magistrale, il Pantheon. Organizzatore della marina da guerra del nuovo Impero Romano; fonda la Praetoria Classis Misenensis; e resta tra i pochi comandanti insigniti della corona navale, massimo riconoscimento attribuito a coloro che si distinguevano in imprese marittime. Ne è insignito da Ottaviano dopo la grande vittoria navale di Nauloco, nel 36 a.C., contro i pirati di Sesto Pompeo.

Agrippa condottiero romano

Occupava la Sicilia e bloccava con la sua potente flotta di ben 350 navi i traffici marittimi, oltre alle incursioni sulle coste tirreniche. Il conferimento della corona navale ad Agrippa, il più grande degli ammiragli romani, che cinque anni dopo vince anche l’ultima, importantissima, battaglia navale della repubblica ad Azio. Agrippa attua piani edilizi immensi. costruisce strade e acquedotti nelle province. E’ scrittore e memorialista.

nicchia - Statua di Agrippa

E’ richiamato di nuovo per prendere il comando della flotta quando scoppia la guerra contro Antonio e Cleopatra. La vittoria di Ottaviano fu principalmente dovuta all’abilità del generale Agrippa. Fa erigere anche il Campus Agrippae nella VII regio e a sua sorella Polla compete invece l’erezione della Porticus Vipsania. Tra giochi di potere, Agrippa viene allontanato da Roma, ma due anni dopo Ottaviano lo richiama; approvando il suo divorzio per dargli in moglie la giovanissima Giulia.

Nati ad Arpino

Unica tra le sue mogli che amò. Ad Agrippa è anche conferito l’imperium proconsulare maius. Gli anni seguenti al suo terzo consolato, Agrippa li passa in Gallia, riformando l’amministrazione provinciale; ed il sistema tributario ed occupandosi della costruzione di un efficace sistema di strade e di acquedotti. Nel 19 a.C., Agrippa prende di nuovo il comando; reprimendo rivolte in Spagna. E’ nominato governatore della Siria una seconda volta e lì si dimostra onesto amministratore; facendolo guadagnare rispetto e benevolenza, particolarmente della popolazione ebraica. Agrippa muore nel marzo del 12 a.c. a soli 51 anni. Augusto, onora la sua memoria con uno splendido funerale, facendo cremare il suo corpo nel suo stesso mausoleo, dichiarando che cos’ la morte non li avrebbe mai separati. Augusto stesso pronuncia l’orazione funebre di Agrippa rimpiangendolo come insostituibile amico per l’estrema modestia e fedeltà, e lo onorò portando il lutto per più di un mese.

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Agrippa uno dei più grandi romani, nato ad Arpino ultima modifica: 2022-07-29T07:00:00+02:00 da simona aiuti

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Julieta B. Mollo

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