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ARTE MEMORIA

Angelo di Boville Ernica, che lì volò per restarvi da 400 anni

angelo di Boville Ernica - Angelo Di Boville Ernica in un ritaglio

Angelo di Boville Ernica, un gioiello tra favola e realtà. Si tratta di un angelo realizzato a mosaico, eseguito da Giotto di Bondone; databile, pressappoco tra il 1310 e il 1320. Tuttavia altri stabiliscono la data di realizzazione precedente, ovvero tra il 1305 e il 1313.

Angelo di Boville Ernica

La storia di quest’opera di grande pregio è davvero molto bella. L’ “Angelo” di Boville Ernica era una parte dell’intero mosaico della Navicella; commissionato a Giotto dal cardinale Jacopo Caetani degli Stefaneschi. Egli era esponente, con al papa Bonifacio VIII della potente famiglia Caetani.

angelo di Boville Ernica - panorama di Boville Ernica

Stiamo parlando quindi di una decorazione riguardante l’antica basilica costantiniana di San Pietro in Vaticano. All’epoca, Giotto aveva realizzato il polittico dell’altare maggiore della stessa basilica; definito “Polittico Stefaneschi”, per via del committente. Per quanto riguarda il mosaico della Navicella, ora a Boville, forse potrebbe essere stato eseguito in un secondo soggiorno romano del maestro. Sappiamo anche che per quest’opera a Giotto vennero versati duemiladuecento fiorini. Il mosaico in origine, nella parte centrale aveva la scena della Navicella degli Apostoli; spinta da venti di tempesta. A destra c’era Cristo che salva Pietro.

Angelo di Boville Ernica e Giotto

Oggi è collocata nel portico di San Pietro di fronte alla porta centrale della Basilica; sotto papa Clemente X nel 1674. Vi erano i due clipei con le figure angeliche a mezzobusto; l’Angelo di Boville e l’Angelo oggi conservato nelle grotte vaticane. in quegli anni papa Paolo V, iniziò a demolire la parte restante della basilica costantiniana, per portare avanti il progetto dell’attuale basilica che vediamo.

angelo di Boville Ernica - angelo di Pietro Cavallini
Angelo di Pietro cavallini somigliante all’angelo ciociaro

Man mano che si procedeva alla demolizione, gli architetti accumulavano reperti artistici di pregio. Molti di questi vennero donati a personaggi di spicco dell’epoca. Simoncelli, essendo il cameriere segreto del papa, come era costume di molti nobili, riuscì ad ottenere diversi elementi artistici di pregio. Tra questi, il più importante è appunto l’angelo di Giotto. Mons. Simoncelli adornò così la “Cappella Simoncelli”, che si trova all’interno della chiesa di San Pietro Ispano. l’Angelo ha il capo circondato di dai riflessi luminosi aurei.

Chiesa di San Pietro Ispano

Nel mosaico possiamo vedere i capelli fluenti con sfumature fatte di tessere rosso smeraldo e arancione. Sembra che le ciocche siano tenute assieme da un nastrino nascosto. Le ali, invece accennano a un bel verde, mentre il volto è roseo con un’espressione tenera che esprime candore. L’angelo di adozione ciociara, ha quindi un gemello nelle grotte Vaticane. Orbene, dal 1612 il mosaico si trova in Ciociaria, ma nel 1937 in qualche modo spiccò il volo. Quell’anno, andò a Firenze per una mostra e qualcuno pensò bene di trattenerlo. Soltanto dieci anni dopo, e con una certa fatica e insistenza, la città riottenne il suo angelo, che volò di nuovo a Boville. Per cercare di rabbonire i locali, si tentò d’inviare una copia al posto dell’originale; che tuttavia è rimasta a Palazzo Venezia a Roma.

artista - Giotto
Giotto

Chiesa di Santa Maria in Trastevere

La città non gradì quella manovra, e possiamo vedere una lapide unita alla croce di porfido; posta nella chiesa accanto alla cappella. Nel tempo, il reperto di origine giottesca, è diventata un po’ effige del paese ciociaro. Tra corsi e ricordi storici, tra studi e ricerche, oggi possiamo associare alla mano di Giotto che certamente fece il cartone/disegno; anche la mano di Pietro Cavallini e della sua scuola. Al riguardo, è incontrovertibile la rassomiglianza dell’angelo di Boville, con quello del Cavallini, nel mosaico dell’Annunciazione del 1291. Esso si trova nella basilica di Santa Maria in Trastevere. Al contempo, l’angelo ciociaro è del tutto simile ad altri precedenti del Cimabue; visibili nella basilica di Assisi, proprio lì dove il maestro realizzò una serie d’angeli.

Fonte foto – Wikipedia – pubblico dominio

Angelo di Boville Ernica, che lì volò per restarvi da 400 anni ultima modifica: 2020-07-31T07:39:01+02:00 da Simona Aiuti
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