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Arturo Bragaglia, magnifico attore frusinate indimenticabile

arturo Bracaglia

Arturo Bragaglia, fotografo e attore di cinema, nato a Frosinone nel 1893, apparteneva alla celebre famiglia di artisti “Bragaglia”.

arturo Bragaglia- arturo bragaglia con Totò

Essendosi dedicato sempre alla fotografia e, alla recitazione, fu uno dei meravigliosi barboni in Miracolo a Milano del 1951 di Vittorio De Sica. Come non ricordare l’attore frusinate anche nell’inconfondibile fotografo del film di Luchino Visconti Bellissima del 1951 accanto ad Anna Magnani?

Arturo Bragaglia dalla fotografia al cinema

Arturo Bracaglia, fin da ragazzino, frequentò gli stabilimenti cinematografici della Cines, diretti dal padre Francesco Bragaglia.

Arturo bragaglia-i genitori

I genitori di Arturo Bracaglia

La madre di Arturo e degli altri noti fratelli Bragaglia, era e la nobildonna romana Maria Tassi-Visconti. Molto presto Arturo si specializzò in ritratti delle attrici del cinema muto, che sono rimasti nella storia per innovazione e unicità.

arturo bragaglia- con la magnani

Bellissima

Negli anni venti, Arturo Bragaglia decise d’aprire uno studio fotografico in via Condotti e mai abbandonò questa passione. Nel 1930 partecipò al primo Concorso fotografico nazionale di Roma, e fu fotografo di scena a Cinecittà, così iniziò un po’ per gioco a fare l’attore. Divenne un vero caratterista, collezionando circa cinquanta film nella sua intera carriera. Il noto fratello Anton Giulio, disse di Arturo al riguardo: “Sono entusiasta di mio fratello perché è antiaccademia, antiscuola, antimestiere; fa l’attore per giuoco e non per professione”.

I fratelli Bragaglia da Anton Giulio e poi…

Arturo Bracaglia iniziò davvero per gioco a fare l’attore, lui che per natura burlesco, era amato perché non si prendeva troppo sul serio. Prendeva poco sul serio ogni risentimento davvero, cosi smontava litigi e rancori. Come giocava nella vita, cosi, senza preoccupazioni, giocava sulla scena. Tutto iniziò con il regista Oreste Biancoli che ripeteva senza sosta una scena.

arturo bragaglia- i due marescialli

I due marescialli

Arturo faceva il fotografo, erano le due, tutti avevano un certo appetito e l’attore sbagliava ogni volta. Arturo, per via dell’amicizia con il regista, intervenne, insegnando al comico come fare la scena. “Qui dobbiamo andare a mangiare, vedi di capire! Devi fare cosi”. Interpretò lui la scena. Biancoli, entusiasta, disse: “Adesso la parte la fai tu”! Arturo rispose che era un fotografo non un attore. Il regista insistette e alla fine Arturo cedette. Da quel giorno ha partecipato a una cinquantina di film e alcuni di grande successo.

Da De Sica a Totò

Arturo non amava i comici ostentati, perché secondo lui, se la comicità è finta il pubblico ride; se il ridicolo è autentico ne resta colpito, e può persino commuoversi. Ricordiamo che era figlio d’arte, nato da famiglia artistica, fin da ragazzo dimorante in mezzo alle cose artistiche. Era abituato ad ascoltare le prove, e nel partecipare alle risoluzioni dei problemi tecnici dell’arte. Grande successo ebbe con De Sica in Maddalena zero in condotta del 1940, e poi in Teresa Venerdì del 1941 e Miracolo a Milano. Interpretando un barbone, Arturo Bragaglia mette una pietra miliare nella sua carriera.

Arturo bragaglia- con don camillo

Gli sciuscià di De Sica compiono la loro natura in arte guidati dal regista, e lo stesso fa Arturo guidato dal sapere mimico. Tale esperienza risaliva al 1911, quando il padre dirigeva la Cines e faceva le scene comiche finali con piatti e bicchieri infranti.

Bellissima, 47 morto che parla e altri successi

Nel film “Bellissima” egli interpreta proprio un fotografo, la sua originale professione e il film ha un successo strepitoso. Alessandro Blasetti fu un altro grande successo e non l’ultimo! Ricordiamo anche Torna a Sorrento del 1946, Albergo Luna, camera 34 del 1947, oppure Il falco rosso e Le sei mogli di Barbablù 1950; altri successi.

Arturo bragaglia-la pampanini

Silvana Pampanini, star de “47 morto che parla”

Altro boom fu il film “Altri tempi” e tanti altri ancora. Lo ricordiamo anche con Sergio Corbucci in I due marescialli del 1961, con una sua ultima interpretazione assolutamente pregevole. Arturo Bragaglia e i suoi fratelli avevano decisamente un certo debole per “Totò”, che il cinema allora teneva un po’ da parte, poco lungimirante quindi.

arturo bracaglia-film

Come non andare con la memoria a “47 morto che parla”, con Totò e una splendida Silvana Pampanini? Anche in questo film spassosissimo, c’è lo zampino di Arturo Bragaglia che si conferma ottimo caratterista.

Arturo fu anche titolare di un corso di fotografia al Centro sperimentale di cinematografia e aprì vari studi fotografici a Roma, dove mantenne invariato, d’accordo con i fratelli, l’inconfondibile marchio di fabbrica.

arturo bracaglia-primo piano

Miracolo a Milano

Arturo, nato e allevato nel mondo dell’arte, del buffo acquisito, del comico difettoso, del comico nascosto, era questo e molto altro!

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi.
La scrittura è parte di me; amo la letteratura, esplorare i mutamenti del costume, la storia, lo sport, e l’arte. Mi piace visitare i musei, le mostre. Sono affascinata dall’inconoscibile e curiosa del mondo.

Arturo Bragaglia, magnifico attore frusinate indimenticabile ultima modifica: 2018-11-12T09:00:27+01:00 da Simona Aiuti

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