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Aulo Quintilio Prisco e il testamento di Ferentino

Aulo Quintilio Prisco - Oratore che declama
Articolo promozionale

Aulo Quintilio Prisco e il suo testamento, una lapide poco nota in Ciociaria, ma rarissima ed assolutamente da visitare. Si tratta di una lapide epìgrafica scolpita nella viva roccia; un documento storico unico nel suo genere, che si fa risalire all’epoca Traianea. 

Aulo Quintilio Prisco

Il masso di roccia calcarea ha un’altezza di m. 2.40 e una larghezza di m. 2.53. La base dell’edicola misura m. 6.80 di lunghezza e 1.20 d’altezza. Si trova nel luogo dove anticamente sorgeva il foro, esterno alla città, sulla Via Casamari. Proprio lì furono eretti i monumenti agli Imperatori e anche ai Patroni del Municipio.

Aulo Quintilio Prisco - Testamento su pietra a Ferentino
fonte foto – Wikipedia – pietro scerrato – Attribution 3.0 Unporte

Nondimeno l’edicola di Quintilio Prisco è l’unico monumento superstite. E’ pressappoco come un tempietto scavato nella roccia sulla cui facciata è incisa l’iscrizione. L’epigrafe contiene il testamento dell’illustre cittadino della città di Ferentino, che era un centro molto importante in età antica e che oggi è caratterizzato da reperti archeologici estremamente interessanti. Aulo Quintilio Prisco, era piuttosto importante, e visse nel I secolo d.C. Personaggio molto in vista, nonché quadrunviro per l’edilizia e la giustizia, quinquennale aggiunto per decreto del Senato Ferentinate; il ferentinate era insomma benestante e anche benvoluto.

Aulo Quintilio Prisco e il Testamento

Per la sua generosità verso Ferentino, a favore della quale aveva riscattato i fondi rurali di Ceponiano, Mamiano e Prato, spendendo settantamila sesterzi; il Senato gli fece erigere una statua nel Foro. I suoi concittadini vollero dedicargli un monumento in vita, tuttavia. Aulo pur accettando, volle pagare egli stesso le spese. Tornando all’epigrafe, ci troviamo sul pendio meridionale della collina, visibile dalla Via Latina, ovvero l’attuale Casilina, arrivando da Frosinone.

Aulo Quintilio Prisco - Mercato Romano a Ferentino
fonte foto – A…periodico – CC BY-SA 3.0 – Wikipedia

Per raggiungerla, possiamo dire che siamo a soli dieci minuti a piedi dalla Chiesa di S. Maria Maggiore, appena fuori le mura; oltre gli Archi di Casamari. La vediamo ben visibile, come un’edicola rettangolare ben conservata, al di sotto di un frontone triangolare che ne completa la decorazione. Come dicevamo, l’edicola è accessibile  grazie ad un sentiero di facile percorrenza; in mezzo alla natura.

Ferentinum

A quanto pare, grazie ai suoi incarichi, Quintilio Prisco, sosteneva economicamente la sua città. Orbene, il monumento che lo ricorda, si presenta agli occhi del visitatore come una struttura imponente, nella quale spiccano, eleganza e raffinatezza. 

Aulo Quintilio Prisco - Testamento visto dalla valle
fonte foto – Wikipedia – pietro scerrato – Attribution 3.0 Unporte

La lapide riporta un’iscrizione testamentaria che da secoli viene chiamata “Testamento” per comodità. Tuttavia, alcuni studiosi ci precisano che si tratta di un monumento epigrafico. Altri invece, ritengono che in realtà fosse un monumento sepolcrale e quindi proprio la tomba di Aulo Quintilio Prisco. Essendo fuori dal centro della città, l’idea della tomba, come da tradizione romana, non sarebbe inusuale, anzi, del tutto normale. I romani usavano tumulare i defunti, fuori dalle città, lungo le vie, come l’Appia ad esempio e non solo.

Vino melato, focacce e noci

Tornando al monumento, l’epigrafe incisa nella viva roccia, riporta le ultime volontà di Aulo Quintilio a favore del suo Municipio. Traducendo, nell’iscrizione si specifica che Aulo Quintilio lascia in eredità alla città di Ferentino i suoi beni immobili, consistenti in casa e terreni. Inoltre stabilisce per il futuro che ogni cinque anni, il nove maggio, nel giorno del suo compleanno; il popolo avrebbe dovuto avere un dono preciso. Una parte delle rendite sia in denaro, sia in vino Melato, focacce e noci, venisse elargita ai cittadini. In un documento antico, si parla di bambini nello specifico. Infine in perpetuo; si dovevano spendere trenta sesterzi per quella che definiremmo la manutenzione  della statua e dei suoi ritratti.

Aulo Quintilio Prisco e il testamento di Ferentino ultima modifica: 2021-03-05T08:00:00+01:00 da Redazione

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