I FRUSINATI RACCONTANO FROSINONE

itFrosinone

PERSONAGGI STORIA

Caio Mario, figlio illustre di Arpinum e padre della patria per l’Urbe

Caio Mario - scultura del personaggio

Tra i figli illustri che il frusinate ci ha donato, non possiamo non citare Caio Mario. Assieme a Cicerone è forse uno dei personaggi che ha dato maggior fama al nostro territorio. Nato ad Arpinum nel 156 a.C, appartenente alle gens Maria, è nell’esercito romano che ha trovato il terreno fertile per dare prova delle sue grandi doti militari. Non ebbe modo di formarsi negli studi greci e latini ma questo non gli impedì, comunque, di raggiungere le più alte sfere politiche a Roma. Le sue vittorie sul campo, nel corso delle campagne militari, gli diedero la possibilità di compiere grandi avanzamenti di carriera. Ma a favorirlo fu anche la situazione critica in cui verteva la Repubblica in quegli anni. Crisi che porterà, di lì a poco, alle guerre civili. Ma anche i popoli “barbari” premevano dai confini e Caio Mario fu investito di poteri militari senza precedenti.

Tintura Imperiale - Abbazia di Casamari
Casamari, oggi frazione del comune di Veroli, un tempo appartenente al territorio di Arpinum. E’ qui che Caio Mario sembra sia nato.

Caio Mario, l’ascesa militare e politica

Il primo a notare le sue capacità militari fu Scipione l’Emiliano, durante il servizio prestato in Spagna, nell’assedio di Numazia. Particolarmente interessato ad intraprendere anche la carriera politica, in questo periodo si candidò a tribuno militare, ottenendo l’incarico nonostante fosse ancora poco conosciuto.

caio mario - Battaglia
wikipedia -pubblico dominio

Grazie al sostegno di Cecilio Metello, Caio Mario riuscì a diventare dapprima tribuno della plebe, poi legato nel corso della campagna militate contro Giugurta. La sua ascesa si sarebbe arrestata se non avesse deciso di divorziare dalla sua prima moglie per sposare Giulia Maggiore, appartenente alla gens Iulia. Nonostante le sue antichissime origini (che risaliva fino ad Enea), i membri di questa famiglia avevano difficoltà nel ricoprire importanti cariche politiche. Per Caio Mario, il matrimonio rappresentò l’occasione per legittimare la sua candidatura a console e, di conseguenza, portare in alto in nome della famiglia.

Il consolato e la riforma dell’esercito

Nel 108 a.C., giocando un brutto a Metello, riuscì ad ottenere la carica di console per la prima volta. Caio Mario non era un uomo che andava per il sottile ed il fatto di aver raggiunto tanto potere pur avendo umili origini, lo dimostra. Ma l’apice viene raggiunto negli anni 104-100, quando, contro ogni legge dello Stato romano, viene eletto console quattro volte consecutivamente.

Pourrieres Luogo Dello Scontro

I Teutoni e i Cimbri minacciavano i confini romani ed il Senato affidò la difesa all’uomo più capace militarmente. L’arpinate non si limitò a sconfiggerli ad Acquae Sextiae (oggi Aix en Provence) ma introdusse importanti innovazioni. Scelse l’aquila come simbolo degli eserciti romani e ne riformò profondamente la composizione. Arruolò ed inquadrò nella sua armata parecchi volontari, senza considerare la loro provenienza e eventuale ricchezza. Una scelta determinante nei secoli a seguire, con i soldati strettamente legati al loro generale e non più allo Stato.

Caio Mario, il terzo fondatore di Roma

Non ebbe pari fortuna a livello politico, almeno dal suo incontro-scontro con l’aristocratico Lucio Silla. Caio Mario si imbarcò in una lotta civile che lo portò all’esilio in Africa. Richiamato, fu console per la settima volta come avevano presagito ripetuti vaticini. La storia ce la racconta Plutarco quando parla dei sette aquilotti trovati vicino alla culla di Caio Mario, alla sua nascita. Ma questo ultimo incarico ebbe vita breve. Colpito da febbre, morì nell’86 a.C. Per le sue gesta e la sua continua difesa dei territori romani dai pericoli provenienti dai popoli stranieri, venne celebrato come “terzo fondatore di Roma”. Non solo. Il suo conterraneo, Cicerone, lo elevò a padre della patria per aver sconfitto così tanti nemici di Roma nel corso della sua vita.

Caio Mario, figlio illustre di Arpinum e padre della patria per l’Urbe ultima modifica: 2020-08-05T09:00:00+02:00 da Martina Shalipour Jafari
To Top