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Camillo Ciano, da Marcianise a Frosinone, mancino del gol!

Camillo Ciano - primo piano del campione

Camillo Ciano, attaccante del Frosinone, una volta lo avrebbero chiamato “ala” e a noi piace ancora; lui veloce come il vento, leggero come un soffio, penetrante come un proiettile. E’ un millennial, e si presenta nel nuovo millennio con un sinistro magico; un “piedino” fatato che ha scolpito su campetti spelacchiati della periferia di Marcianise, terra di grandi campioni.

Camillo Ciano scugnizzo di Marcianise

Ragazzino spettinato, quello un po’ furbetto che chiamano scugnizzo, ma si sa, il calcio non è un gioco per “madamine”. Un pallone dopo l’altro, intessendo una gavetta fatta di sudore e carambole, un gol dopo l’altro, l’attaccante diventa uno dei canarini del Frosinone. Tra le colline che circondano “Bellator Frusino”, mai doma, Ciano di gol ne ha segnati abbastanza da conquistarsi un posto d’onore. Come una “dragonfly”, danza e percorre tutta la metà campo avversaria.

Camillo Ciano - la squadra del Frosinone in campo

fonte Wikipedia

Lui, il trequartista, lui la punta di diamante coccolata da quella fetta di tifosi che tante volte ha mandato in visibilio; sfoggia tecnica pulita e solida, sfoderando al momento giusto un tiro dalla lunga distanza che può fare la differenza. Come era Beckham, Ciano è forte nei calci piazzati, tuttavia è completo, perché tra una carambola e una veronica, il dribbling gli è irresistibile.

Ciano in serie A

E’ il 10 luglio 2017 quando Ciano diventa uno dei leoni del Frosinone, segna sedici reti, e gli basta per conquistare la piazza; guadagna l’agognata promozione in serie A e a Frosinone si scrive un pezzo di storia di calcio giallo blu. Il 30 settembre 2108 segna il suo primo gol su rigore in A, lui, il mancino; tuttavia perdendo contro il Genoa, ma nessuno aveva detto che sarebbe stato facile!

Camillo ciano - foto d'epoca del Frosinone

fonte Wikipedia

Qualcuno pensa che Ciano abbia dei rimpianti per non essere diventato una stella del San Paolo, essendo campano; ma come si possono avere dei rimpianti quando ti stringe l’abbraccio pulsante della tifoseria ciociara? Il mancino millennial, il “dragonfly” che vola sull’erba del prato come un soffio, non si guarda indietro. Non c’è tempo per guardare ciò che è stato, perché Frosinone è stata ed è il calcio reale di oggi. Dove nasce la motivazione? Dal sacrificio.

Camillo Ciano mancino

Il 27 gennaio 2019 Ciano realizza la sua prima doppietta in serie A in trasferta contro il Bologna, per 4-0; e quella maglia gialla, per lui che ha girato tanto, ha sempre più un senso di casa. Ciano è stato in prestito al Lecco, Cavese, Crotone, Padova e Avellino; non è stato poco, ma è stata esperienza. Facendo un tiro di rimessa, e tonando indietro, a quando Ciano andò al Parma, nel 2014, alle giravolte in prestito biennale al Crotone; poi altri calci piazzati, l’odore dell’erba, e del fango, la svolta nella carriera con l’incontro con l’allenatore Massimo Drago.

Camillo ciano - immagine plastica del campione

fonte twitter

Deve arrivare sempre per ogni calciatore che valga il prezzo della sua maglietta sporca, un allenatore che crede in lui; fiducia ripagata con diciassette reti nella stagione 2014-2015. Drago mette nello zaino Ciano, e lo porta a Cesena, dove si stampano sul campo sessantasette presenze e ventisei reti in due annate.

Frosinone calcio

Dopotutto l’attaccante casertano ha collezionato trentadue reti in cinque anni tra serie C e B; lucidando lo scarpino sinistro sul cuoio lucido di quel maledetto pallone, e lo ha fatto ogni maledetta domenica. Poi la memoria fa un pallonetto, carambola e la memoria torna all’estate 2017 con l’approdo al Frosinone che diventa di Ciano. Ne sono passati di tacchetti sul linoleum, una trasferta dopo l’altra, un girone che lascia il posto all’altro.

Camillo ciano - la squadra del Frosinone

fonte wikipedia

La serie A non è stata facile, e lo scugnizzo guizzante ha stretto i denti non volendo deludere i tifosi. L’attaccante di classe, l’assist-man, il “dragonfly” continua a sfiorare l’erba, sempre leggero come un soffio, veloce come il vento; penetrante come un proiettile. L’atmosfera del Benito Stirpe non cala mai, quell’applauso che cola giù dagli spalti, provoca un brivido al leone ciociaro che continuerà a ruggire; lo farà ovunque e comunque ogni maledetta domenica in qualunque maledetto campionato futuro!

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi.
La scrittura è parte di me; amo la letteratura, esplorare i mutamenti del costume, la storia, lo sport, e l’arte. Mi piace visitare i musei, le mostre. Sono affascinata dall’inconoscibile e curiosa del mondo.

Camillo Ciano, da Marcianise a Frosinone, mancino del gol! ultima modifica: 2019-05-06T08:00:24+02:00 da Simona Aiuti

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