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Castello di Selva dei Muli o Selva Molle, rarefatto nel tempo

Castello di Selva dei Muli - Castello Con Bandiere ricostruito

Castello di Selva dei Muli o Selva Molle, era in una frazione a nord-ovest di Frosinone, a circa 6 km dal centro cittadino. Osservando l’area in panoramica, possiamo notare una collinetta, reminiscenza di un piccolo cono vulcanico. In questa zona, sono stati rinvenuti molti  manufatti in calcare e selce, oggi conservati presso il Museo Archeologico di Frosinone. Esisteva qui un castello, probabilmente per controllare la rete viaria della valle del Sacco.

Castello di Selva dei Muli

Riguardo i reperti, non sono altro che tracce dei primi insediamenti del territorio circostante, risalenti al Paleolitico inferiore. Parliamo di circa 250.000 anni fa. Orbene, durante l’Eneolitico, che identifichiamo con il III millennio e secoli iniziali del II; nella zona di Selva dei Muli si sviluppò un insediamento di nostri progenitori, che allevavano animali e cacciavano.

Castello di Selva dei Muli - Collina Selva Dei Muli con castello
esempio di castello sulla collinetta di Selva dei muli

Tra corsi e ricorsi storici, in questa zona, si costruì un castello, oggi quasi del tutto scomparso. Al riguardo, alla fine del Quattrocento, un villaggio circostante, detto anche Selva Molle, relativo appunto al castello di Selva Molle, fu unito al Comune di Frosinone. Il maniero era circondato da mura, di cui restano blande tracce; e da questa struttura, si potevano controllare  le vie di comunicazione fino al fiume Sacco. Ci troviamo in un punto di snodo viario, che è sempre stato nevralgico. Dal Medioevo, fino all’età moderna, è sempre stato un punto topico.

Castello di Selva dei Muli o Selva Molle

Ci troviamo in un passaggio obbligato, sicuramente anche per la conformazione, e così è rimasto, relativamente alla rete stradale della valle. Il castello scomparso di Selva dei Muli invece, lo possiamo trovare certamente nei regesti pontifici; così come in vari archivi. Orbene, dal Paleolitico superiore, fino all’età del ferro, giungendo in epoca romana, molti eventi hanno attraversato queste vie. Molte tracce sono state cancellate, tuttavia esiste anche una tomba romana, in discreto stato di conservazione.

Castello di Selva dei Muli - Castello Fortificato

Esso aveva una non trascurabile importanza nel medioevo, poiché troviamo tracce documentate, relative a “recinti murari di fortificazione, databili al medioevo”. Orbene, le più antiche testimonianze del maniero castello risalgono al 1100 – 1117; durante il pontificato di Pasquale II; il pontefice che donò in feudo il territorio di Frosinone a un gruppo di condomini.

Bonifacio VIII

Facendo un balzo storico in avanti, vediamo che nel 1283 il card. Benedetto Caetani; futuro Bonifacio VIII, comprò una parte del territorio di Selva Molle da Nicola di Pietro. Sappiamo con certezza che il 5 luglio 1458, Gaspare da Teano, uditore apostolico, su istanza mossa da Nardello, Antonio e Angelella Caetani; figli di Fazio Caetani da Frosinone, chiude una lunga vertenza di scomunica contro Giovanni Conti, arcivescovo di Conza.

Castello di Selva dei Muli - Castello Arroccato sulla collina

Ciò perché questi, con i fratelli, aveva occupato metà della tenuta del castello detto Selva Molle. Tutto ciò perché in precedenza, Antonio da Pontedera, alleato con i signori di Valmontone Alto e Grato, nel 1437, avevano invaso il territorio di Selva Molle, impossessandosi di questa metà. I tre fratelli Caetani avevano dovuto agire per vie legali, per cercare di riavere la parte del territorio occupato. Tra corsi e ricorsi storici, danneggiamenti, e distruzioni, il castello non fu ricostruito.

Certosa di Trisulti

Nel 1482 esso è definito “castrum dirutum”,  e restituito da Sisto IV a Giacinto Conti. Non sappiamo fino a quando lo ebbe in mano questa famiglia. Si sa che nel ‘700 apparteneva alla certosa di Trisulti, a cui subentrò la famiglia Berardi. Ciò che oggi resta del castello, è ancora oggi visibile lungo la strada che abbraccia il colle. Vediamo ancora alcuni tratti della cinta muraria in buono stato di conservazione. Essa è costituita prevalentemente da blocchi squadrati di travertino; qualche blocco di pietra vulcanica, mattoni e si innalza fino a 5 o 6 metri d’altezza. In alcuni punti sono visibili anche diversi contrafforti e qualche arco.

Castello di Selva dei Muli o Selva Molle, rarefatto nel tempo ultima modifica: 2020-07-06T08:25:55+02:00 da Simona Aiuti
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