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Castello di Sora, una passeggiata nella storia del centro Italia

Castello di Sora - Fortificazione arroccata

Il castello di Sora, intitolato a San Casto e Cassio, è una della attrattive che si possono ammirare nel frusinate. Tra le strutture di architettura militare di maggior pregio della provincia, il mastio è ancora oggi visitabile in alcune sue parti. Parliamo di una fortezza dalla storia millenaria, in cui popolazioni, tradizioni e culture differenti si sono avvicendate lasciando ai posteri, i segni del proprio passaggio.

Sora Dall Alto
Sora vista dall’alto. Autore: Martina Shalipour Jafari

Ed è proprio grazie alla sua posizione che deve la sua fortuna e prosperità nei secoli. La fortezza domina dall’alto la città di Sora. Storicamente ha rappresentato un importante crocevia tra la valle Roveto, quindi l’Abruzzo, la Valle del Liri e la Val Comino che conduce a Cassino. Già i Volsci, tra i primi dominatori documentati di queste terre, avevano compreso le opportunità difensive che questa rocca poteva offrire. Ed è proprio a loro che si deve il primo nucleo di fortificazioni.

Albori del castello di Sora

Le prime tracce d’insediamento, come detto, si riscontrano nel periodo in cui erano i Volsci i dominatori di queste terre. I resti ci indicano che le mura poligonali furono costruite in un periodo compreso tra il VI e il IV secolo a.C. I volsci scelsero di insediarsi nell’area a ridosso del monte San Casto e Cassio e del fiume Liri. E sembra che il nome Sora possa derivare proprio dal termine “sor”, cioè roccia e acqua. Insomma, un chiaro riferimento alla rocca e al corso d’acqua che caratterizzano ancora oggi la città. La loro era una popolazione che viveva di pastorizia e agricoltura ma anche molto bellicosa, capace di difendersi da molti nemici. Sabini, Ernici, Marsici, Equi. Sono solo alcuni degli antichi popoli che si contendevano i territori del centro Italia.

Il castello di Sora in tempi più recenti

La bellicosità di questo periodo fu placata con l’arrivo e la conquista dei romani nel 303 a.C. Sembrano risalire proprio a questo periodo le prime tracce di una fortezza i cui resti sono alla base del mastio visibile oggi. Anche Tito Livio cita questa struttura difensiva definendola “Arx sorana” all’interno di una sua opera, a conferma dell’importanza della stessa. Nel corso dei secoli sono proseguite le sue trasformazioni.

Castello di Sora - Fortificazione arroccata
esempio di fortificazione simile a quella del castello di Sora

I primi a recuperarla furono Federico II e Carlo d’Angiò durante il periodo medioevale. Ma è solo nel 1520 che arriviamo alla costruzione del castello così come lo vediamo oggi. Progettata dall’architetto Evangelista Carrara, presenta una pianta rettangolare con 6 torrioni cilindrici, quadrati e poligonali. Non mancano le tradizionali mura a scarpa a evidenziare la funzione difensiva della fortezza. All’interno delle mura è presente un cortile con cisterna, il mastio per l’avvistamento dei nemici e una cappella votiva.

Raggiungere il castello

Ad oggi il castello è raggiungibile tramite vari percorsi che si stagliano lungo le pendici del monte. L’ascesa non prevede particolari difficoltà ed è percorribile anche dai meno avvezzi. Tuttavia è richiesto un abbigliamento adatto all’attività sportiva. Oltre il castello, la sommità del monte San Casto offre anche altre attrazioni.

Madonna Delle Grazie Sora
Chiesa della Madonna delle Grazie a Sora. Autore: Piecon con licenza CC BY-SA 3.0

In una posizione leggermente defilata rispetto ai percorsi più battuti c’è la possibilità d’imbattersi nel Santuario rupestre del Dio Silvano. Risalente al II sec. a.C. testimonia quello che è il passato del territorio sorano. Relativa al culto cristiano, invece, la Chiesa della Madonna delle Grazie. Costruita probabilmente nel ‘500, riveste grande importanza all’interno delle tradizioni della città di Sora. Nel periodo di maggio molti sono i fedeli che vi si recano per il rosario, mentre il suo culto si celebra nel mese di luglio.

Immagine di copertina : fortificazione simile alla struttura che domina Sora

Castello di Sora, una passeggiata nella storia del centro Italia ultima modifica: 2020-03-04T08:00:00+01:00 da Martina Shalipour Jafari
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