CULTURA STORIA

Civitavecchia di Arpino: un tesoro nel cuore della Ciociaria

Civitavecchia Di Arpino - veduta a volo d'uccello

Tra i tesori della Ciociaria che ancora oggi possiamo ammirare c’è Civitavecchia di Arpino. Adagiata su dolci colline ad una altitudine compresa tra i 450 ed i 650 metri, Arpinum ha una storia millenaria. Il suo nome, secondo alcuni studiosi, sarebbe dovuto alla forma ad ‘arpa’ della città.

civita vecchia di Arpino - Panorama Di Arpino

Molti i personaggi illustri che l’hanno resa grande e celebre: «O viandante, stai entrando in Arpino, fondata da Saturno, citta dei volsci, municipio dei romani; patria di Marco Tullio Cicerone principe dell’eloquenza e di Caio Mario sette volte console. L’aquila trionfante, preso il volo da qui all’impero, sottomise a Roma tutto il mondo. Riconosci il suo prestigio, e vivi in salute». Questa l’iscrizione in latino posta ad uno degli ingressi della città, che ne testimonia l’importanza storica.

La fondazione di Civitavecchia di Arpino

La nascita del primo insediamento sull’odierno territorio arpinate è riconducibile ai volsci. La datazione tuttavia risulta difficoltosa. Alcuni studiosi ne fissano la nascita attorno al VII-VI sec. a.C., altri, invece, a metà circa del IV sec. a.C. Oltre Arpino diverse sono le città fondate sul territorio ciociaro da questa antica popolazione: Sora, Frosinone e Atina ne sono un esempio.                                                               

Civita vecchia di Arpino - Panorama Della Parte Vecchia

Quella dei volsci era una popolazione che viveva soprattutto di agricoltura e pastorizia, ma era anche molto bellicosa. Le guerre con Roma ne sono una testimonianza. La scelta di costruire il primo insediamento su un terreno così in alto era dovuta ad obiettivi difensivi. Quella dei volsci, infatti, non era l’unica popolazione del centro Italia e Marsi e Sanniti erano tra i più pericolosi. È per questo motivo che a difesa di quella che sarebbe diventata Civitavecchia di Arpino, sono state erette enormi mura ciclopiche (o poligonali) ancora oggi visibili.

Le mura poligonali 

Le mura dell’acropoli di Arpino sono formate da grandi massi di forma irregolare incastrate tra loro prive di fondamenta. Degli originali 3 km totali di lunghezza ancora oggi ne è visibile circa la metà. Probabilmente il fatto che il centro abitato si sia sviluppato in parte lontano dalle mura ne ha permesso la conservazione. Nel corso dei secoli l’insediamento ha subito dei cambiamenti: uno tra questi è stata la costruzione della torre a base quadrata che svetta sul territorio confinante. La sua funzione era difensiva ed è conosciuta col nome di ‘Torre di Cicerone’. Pare, infatti, che la famiglia del celebre oratore abitasse all’interno dell’acropoli.

civita vecchia di Arpino - Mura Poligonali Dell'acropoli

Ma Arpino non è l’unico caso nella provincia di Frosinone. Atina, Aquino ed Alatri sono altre località che ne conservano altri esempi. Tuttavia Civitavecchia ha qualcosa che nessun’altra città al mondo possiede: un arco a sesto acuto.

L’arco a sesto acuto di Civitavecchia di Arpino

Alto 4,20 metri, l’arco a sesto acuto di Arpino è formato anch’esso da monoliti sovrapposti che si restringono verso l’alto. Anticamente costituiva una delle principali porte di accesso all’insediamento. Successivamente ne è stata costruita una seconda poco distante molto più ampia. Si tratta di un esempio unico al mondo. Una seconda porta si trovava a Tirinto, nel Peloponneso, ma purtroppo è andata distrutta.

civita vecchia di Arpino - immagine di Arco A Sesto Acuto

Un’altra particolarità è il posizionamento dell’arco stesso. Posta di lato rispetto alla cinta muraria, viene definita dagli studiosi come una porta scea. Il motivo per cui si apriva sul lato (sinistro) piuttosto che frontalmente era per difendere meglio l’accesso alla città. In questo modo chi aveva intenzioni bellicose, per attaccare doveva esporre il lato destro del corpo che notoriamente era privo di scudo.

Visitare Civitavecchia

L’accesso al borgo di Civitavecchia di Arpino è libero. Per quanto riguarda le visite alla Torre di Cicerone l’accesso è gratuito ed è consentito il sabato, la domenica e nei festivi. L’orario di apertura è 10.00-12:30/15.00-18.00. Prenotazioni gruppi: 329.7770903 – 349.8364612. Email: info@prolocoarpino.it. In caso di maltempo resterà chiusa.

Martina Shalipour Jafari

Autore: Martina Shalipour Jafari

Il mio nome è Martina e sono una giovane giornalista italo-iraniana. La mia passione più grande è la lettura: Faletti, Tolkien, Austen e Orwell sono i miei pilastri. Nel tempo libero mi piace passeggiare ed occuparmi dei miei amici a quattro zampe.

Civitavecchia di Arpino: un tesoro nel cuore della Ciociaria ultima modifica: 2019-03-14T09:00:35+01:00 da Martina Shalipour Jafari

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