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CICERONE STORIA

Complesso di Championnet a Pompei, sulle tracce del nostro generale

Vano Di Pompei

Complesso di Championnet a Pompei, un luogo che vale la pena visitare. Seguendo il nostro generale, andando sulle sue tracce, scopriamo che non ha vissuto una sola stagione, ma di avventure da soldato ne ha compiute moltissime.

Complesso di Championnet a Pompei

Ma perché il Complesso dello Championnet si chiama così? Qual è la sua storia? Il complesso prende nome dal generale Jean Étienne Championent che, nel periodo della presenza francese a Napoli, dopo la fuga di Ferdinando IV di Borbone nel 1799, fu grande fautore delle ricerche archeologiche a Pompei che all’epoca si concentrarono moltissimo proprio in questa zona specifica. Alcuni credono che l’archeologia sia una scoperta del tutto moderna, ma non è affatto così.

Complesso di Championnet a Pompei- Generale in foto

Già, il re di Napoli iniziò a scavare in modo molto proficuo. Poi continuarono i francesi, ma certamente non per filantropia, bensì per raggranellare ancora opere d’arte da impacchettare e spedire in Francia. E come dire Championnet c’aveva visto lungo, poiché il quartiere specifico esclusivo dell’antica Pompei ha svelato mosaici meravigliosi. Camminando, il quartiere si pone a ridosso della sua vicinanza alla principale piazza urbana, fulcro della vita civile, religiosa ed economica della città.

Scavi di Pompei

Ci sono grandi domus articolate su terrazze con scale, rampe, logge e criptoportici, con vista panoramica sul golfo verso le isole, le cosiddette “case su pendio” che dovevano appartenere a ricchi esponenti del ceto aristocratico cittadino e che rappresentano uno dei più singolari aspetti dell’edilizia pompeiana. A Roma lo chiamerebbero “birbaccione”, e tante gliene abbiamo perdonate a Championnet, ma a Pompei il Complesso di Championnet che porta il suo nome, era davvero un quartiere esclusivo dell’antica città romana.

Complesso di Championnet a Pompei  - Mosaico Pavimentazione a Pompei

Jean Étienne Championent, nel periodo della sua presenza a Napoli nel 1799, fu grande fautore delle ricerche archeologiche in questa zona. Siamo all’interno anzi, nel cuore degli Scavi archeologici e questa parte, solo da poco tempo, è di nuovo per la pubblica fruizione. Da pochi mesi, c’è stata l’apertura di un secondo lotto costituito appunto dalle case di Championnet I e II e  dal cosiddetto cortile delle Murene.

Complesso di Championnet a Pompei – Scavi di Ercolano

Del medesimo complesso di Championnet fanno parte anche le Casa dei mosaici geometrici e gli edifici municipali che affacciano sul Foro. Le panoramiche case a terrazze che contraddistinguono questo quartiere sono atipiche, poiché mostrano una sostanziale modifica nella concezione dell’articolazione degli ambienti tradizionali rispetto alla casa ad atrio.

Complesso di Championnet a Pompei - Mosaico in dettaglio

Parliamo di oltre 60 ambienti, verosimilmente destinati ad un unico occupante, costituito dalle due domus ad atrio  con ingresso dal vicolo di Championnet, unificate probabilmente, tramite un corridoio e ampliate con l’acquisizione dell’area su cui verrà realizzato in epoca post-sismica, al di sopra di almeno due edifici più antichi del II secolo a.C., il grande peristilio (giardino colonnato), caratterizzato dalla presenza di una vasca per la piscicoltura, da cui l’appellativo di cortile delle Murene, che rappresenta l’elemento di congiunzione tra il grande complesso residenziale della casa dei Mosaici Geometrici  e delle case di Championnet I e II, con  i relativi piani inferiori

Complesso di Championnet a Pompei, sulle tracce del nostro generale ultima modifica: 2024-02-09T07:00:00+01:00 da Redazione

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