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MITI E LEGGENDE STORIA

Dante cita la regina Camilla onorandola nella Commedia

Dante cita la regina Camilla - Dante E Camilla l'amazzone

Dante cita la regina Camilla, incastonata regale nella Divina Commedia, così come lo era stata prima nell’Eneide di Virgilio. Lei che sopravvive nelle storie, frammiste a leggende a chi percorre le vie, tra Villa S. Stefano, Amaseno, Prossedi e il fiume Ufente.

Dante cita la regina Camilla

L’amazzone guerriera, fiera e indomita, regina e vergine d’Italia come scrisse Virgilio, è la nostra capostipite. Riaffiora nella memoria di questa parte del basso Lazio, progenitrice della gente ciociara, al fianco di re Turno, a difendere la stirpe italica. Virgilio nell’Eneide (Libro XI, 532 e segg. e Libro VIII, 803 e segg.) aveva lungamente raccontato la sua vicenda. E ancora, sempre Virgilio, attraverso l’inarrivabile Divina Commedia di Dante; nel canto I dell’Inferno (v. 107) la definisce “di quell’umile Italia fia salute/per cui morì la vergine Cammilla”.

Dante cita la regina Camilla  - terme e cascate con Camilla

La associa ad altri personaggi fieri che morirono per l’Italia. Dante quindi colloca l’amazzone Camilla tra gli spiriti giusti”. Dante, la fa menzionare insieme ad altri personaggi del poema, a Virgilio che nel suo secondo discorso; spiega a Dante il percorso che dovrà seguire. Camilla appare inoltre in persona accanto alla regina delle Amazzoni Pentesilea nel canto IV, v. 124, nel nobile castello degli Spiriti Magni.

Virgilio e l’Eneide

Nella prima citazione egli scrive: Di quell’umile Italia fia salute per cui morì la vergine Cammilla”; personaggio italico degno di cotanta gloria e di massima ammirazione è, senza dubbio, Camilla, la leggendaria vergine guerriera. Ella va a braccetto con le amazzoni Ippolita e Pentesilea, con Giuturna, che era la sorella di Turno, amata da un dio; con anche la saracena Clorinda e con Santa Giovanna d’Arco, pulzella d’Orleans.

Dante cita la regina Camilla - Dettaglio Della Grotta Di  Camilla presso una frazione
la grotta di Camilla

Di certo, più di tutte, è la degna emula di Diana, alla quale il padre la consacrò ancora in fasce. E poi il “Sommo poeta” ci stupisce, poiché cita la vestale devota a Diana una seconda volta. Dante è ancora nell’inferno, e nel canto IV, v. 124, Camilla alberga nel nobile castello degli Spiriti Magni dove vi sono le anime di personaggi virtuosi del mito e dell’antichità. Si tratta di esclusi dalla salvezza divina perché pagani e per questo relegati nel Limbo.

Camilla regina dei Volsci

Ma come dire, “spiriti eletti”, come la regina amazzone Camilla. Probabilmente nessun personaggio appare due volte, segno che ancora una volta, la scrittura di Virgilio, così amata, colpisce Dante Alighieri, evidentemente estimatore della regina dei Volsci. “Vidi Camilla, e la Pantesilea;/da l’altra parte vidi ‘l re Latino/che con Lavina sua figlia sedea”. Possiamo dunque in chiave moderna, considerare la regina Camilla, come la più degna rappresentante del popolo italico; quindi di un popolo che lottò per l’indipendenza, l’unione tanto agognata. Alcuni ancora considerano Camilla come una fantasia mitologica, ma ben sappiamo come l’archeologia, ogni giorno trova tracce tangibili delle vestigia dei Volsci.

Dante cita la regina Camilla - Grotta Di Camilla vista frontalmente
dettaglio della grotta di Camilla – frazione Lucerna – Pisterzo

Tornando a Virgilio, la nostra Camilla è rappresentata moderna, donna guerriera che combatte al pari degli uomini. All’incirca intorno al 900 a.C. Camilla visse libera, in un’epoca e tra genti che vedevano le donne sapersi conquistare un trono. La storia narra che Camilla mosse guerra contro i Latini.

Privernum

Nel poema si afferma che il nome della fanciulla deriva da quello di sua madre, Casmilla, in parte mutato. Lo spirito di Camilla, come scrive Virgilio nel libro XI dell’Eneide, va sdegnosamente nel regno delle ombre, poiché è giovanissima. Il rimpianto per via della giovinezza spezzata, è crudele e amaro da accettare.

stampa antica - Virgilio il poeta

Andava cercando la bella morte, racconta così Virgilio, e lo faceva combattendo, a seno nudo al vento, contro nemici superiori per massa e ferocia. Sappiamo che nella frazione della “Lucerna”, sul confine con Pisterzo (Prossedi) e Amaseno (FR), vi sono dei resti romani, tra cui una costruzione in opus reticolatum. La chiamano la “Grotta della Camilla”. Si dice che proprio lì re Metabo si rifugiò, proprio tra in questi monti che erano selvaggi, fuggendo dopo la distruzione di Priverno. 

Dante cita la regina Camilla onorandola nella Commedia ultima modifica: 2021-09-30T07:00:00+02:00 da Redazione

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Alessandro Paglia

Chiarissimo, anche se in quella grotta della Lucerna (nella frazione di Pisterzo in comune di Prossedi) i resti dell’ opus reticolatum di provenienza romana potrebbero, almeno fino a prova contraria, combaciare con la fine del popolo italico volsco. Sarà quindi difficile attribuire la presenza di Camilla in quella grotta se non si hanno riscontri tangibili. Trovo anche poco dedicata la presenza di Camilla nella Privernum volsca che ne era la ”Metropolis Volscolorum” e la fuga di Metabo da quello che fu il suo regno, nonché il lancio della piccola regina legata ad un’asta che venne scagliata dal fuggitivo re al… Leggi il resto »

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