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Fiume Liri, la storia e la fortuna della terra di Ciociaria

Fiume Liri Isola Del Liri

Il fiume Liri è uno dei principali corsi d’acqua che attraversano le regioni del centro Italia, toccandone, lungo il suo percorso, ben tre. Abruzzo, Lazio e Campania fanno da sfondo al lento scorrere di un corso d’acqua lungo 120 chilometri, dalla sua sorgente, nel comune abruzzese di Cappadocia, sino alla confluenza col Gari.

Fiume Liri Cappadocia
Petrella, comune di Cappadocia – Abruzzo
Fonte: Wikipedia – Marica Massaro – CC BY-SA 4.0

Assieme, Liri e Gari, danno vita al Garigliano, prima di gettarsi definitivamente nel Mar Tirreno. Trentotto chilometri che segnano il confine “politico” tra due regioni: Lazio e Campania, per l’appunto. Ma la vera protagonista dello scorrere del fiume Liri è la terra di Ciociaria che ne è attraversata per moltissimi chilometri. Ed ha anche una rilevanza storica. Per secoli ha rappresentato il confine tra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli (Alta Terra di Lavoro).

Fiume Liri e l’origine del suo nome

Sono tanti i nomi associati al fiume che oggi noi tutti conosciamo come Liri. Studiando i grandi autori del passato scopriamo un gran numero di appellativi diversi: Clanis (da non confondere con quello che scorreva nell’Etruria centrale) di Plinio; Orazio lo definiva Taciturnus amnis; Silio Italico si riferirà al Liri con l’espressione sulphureum flumen; il Caeruleus Liris di Marziale e infine il Verde di Dante. Un colore che contraddistingue il corso d’acqua che ha fatto la fortuna di molti dei paesi che attraversa. Ed è a questo aggettivo, verde, che ancora ci riferiamo oggi per parlare del fiume Liri, a cui sono stati dedicati alcuni versi di vari poeti.

Fiume Liri e le città attraversate

Come anticipato in apertura, nei suoi 158 chilometri totali di percorso, il Liri incontra moltissimi comuni così come molti altri corsi d’acqua che vanno ad ingrossare la sua portata. Lungo l’abruzzese Valle Roveto, incontra i paesi di Capistrello, Civitella Roveto, Morino, San Vincenzo e Balsorano (per citarne alcuni). Ma incontra anche i primi affluenti: un emissario di costruzione artificiale, proveniente dal Fucino, e vari torrenti come La Sponga, Lo Schioppo, Mola di Meta, Rianza e Rio Sparto.

Castello di Sora - Sora Dall Alto
Veduta dall’alto di Sora.
Foto scattata da Martina Shalipour Jafari

Attraversato il confine con il Lazio, trova Sora e Isola del Liri dove crea due spettacolari salti (Cascata Grande e Cascata del Valcatoio). All’altezza dell’Abbazia di San Domenico incontra uno degli emissari più importanti: il fiume Fibreno proveniente dall’omonimo lago. Passato il comune di Anitrella, giunge in quello di Arce dove riceve il torrente Amaseno. Nel Comune di Ceprano viene raggiunto dal suo affluente principale, il fiume Sacco. Prima di raggiungere il Gari all’altezza di Sant’Apollinare, riceve altri torrenti ma di piccola entità.

Acque ottime per la produzione della carta

Ma con le sue acque il Liri non ha rappresentato solo una barriera, un limite politico/amministrativo. Per molti ha rappresentato la principale fonte di sostentamento grazie ai numerosi insediamenti industriali che hanno trovato fortuna lungo il suo corso. Non le abbiamo citate, ma fin dai primi chilometri abruzzesi il Liri ha alimentato, e alimenta tutt’ora, un gran numero di centrali idroelettriche.

Il Lago Di Posta Fibreno - veduta del lago
Lago di Posta Fibreno da cui ha origine il fiume.
Fonte Wikipedia – Piecon – CC BY-SA 4.0

Nonostante il suo regime, nel corso dell’anno, sia irregolare, con grandi piene durante il periodo autunnale/invernali, e flussi deboli durante l’estate, ben si presta alle attività industriali. Non è un caso che nei secoli, soprattutto durante l’800, abbiano qui trovato terreno fertile numerosi opifici e feltrifici che hanno fatto la ricchezza del territorio. Industria che oggi ha cambiato volto ma ha modificato anche il fiume Liri, interessato sempre più dal peso dell’inquinamento. Una terra fertile, quella Ciociara, che nei secoli ha prosperato grazie ai suoi corsi d’acqua e che potrà continuare a godere dei suoi frutti ma solo se ce ne prenderemo cura.

Fiume Liri, la storia e la fortuna della terra di Ciociaria ultima modifica: 2021-02-02T09:00:00+01:00 da Martina Shalipour Jafari

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