FONTANE STORIA

Fontana Bussi presso Via Ponte della Fontana, antico fontanile

Fontana Bussi- immagine dal viale adiacente

La Fontana Bussi, parte integrante di un importante sito archeologico-monumentale, è in un’area dove nell’antichità probabilmente esisteva un nucleo sociale molto attivo; una città industriosa si estendeva a pochi passi, infatti, ci sono resti di un ubicata a forma ellittica e altri reperti avvalorano questa tesi.
La zona in cui è ubicata la fontana, ovvero il monumento più antico della città, giunto integro dal 1700, si trova a ridosso del fiume; sovrastato da un ponte che era di notevole rilievo in epoca romana, che forse nell’antichità non era posto esattamente dove lo vediamo oggi.

Fontana Bussi - cartina dell'area

Sappiamo tuttavia, che senz’altro in quel preciso luogo, lungo il fiume Cosa, fu eretto un altro ponte nel 1665, noto come Ponte della Fontana. Ci troviamo, nell’area in cui la via Latina, denominata oggi Via Casilina, attraversava con un ponte il Cosa.

Ricche sorgenti

Proprio attorno al corso d’acqua e alle sue ricche sorgenti, si sviluppò una civiltà laboriosa; lo avalla un’adiacente necropoli emersa grazie a indagini archeologiche.

fontana bussi - descrizione antica

Questa zona è sempre stata nevralgica per la sua ubicazione piuttosto rilevante dal punto di vista logistico, appunto, la Via Latina univa Roma a Napoli; era una delle importanti strade consolari di Roma verso il sud, anche perché la Via Appia, percorrendo la costa tirrenica, attraversava aree storicamente paludose. Inoltre non dimentichiamo che dal 1600 in questi luoghi ricchi di sorgenti, si svilupparono molti mulini, con un conseguente impulso allo sviluppo del commercio locale.

Epoca romana

In epoca romana Frosinone era considerata il paese dei fiumi, per la ricchezza delle sue acque. L’antico ponte più volte danneggiato dalle piene, ai cui piedi è ubicata la fontana, nel 1773 fu spazzato via per un’imponente alluvione del fiume Cosa; poi ricostruito l’anno successivo con l’attuale Fontana Bussi che possiamo vedere in basso a destra lambita dal corso d’acqua e da una via secondaria. Il monumento prende il nome dal Governatore Giovanni Battista Bussi de Pretis che decise i lavori, governatore di Frosinone dell’epoca, come ricorda una targa commemorativa.

fontana bussi - ceppo

Tuttavia sappiamo che in precedenza esisteva già nel luogo una fontana risalente all’epoca romana, che è stata tante volte demolita e ricostruita nel corso dei secoli; ne siamo a conoscenza per via di un’iscrizione su un cippo lapideo del 104-101 a.C, probabilmente attribuibile a Caio Mario, emerso durante alcuni lavori di manutenzione. Questo reperto riporta un’iscrizione distrutta a colpi di scalpello, e in cui della scritta composta in origine di tre righe, si leggono soltanto alcune parole. Probabilmente la cancellazione avvenne ad opera dei cittadini frusinati; ciò che vi era inciso poteva essere in contrasto con il dominio romano in diversi momenti storici, o per un atto di fiera ribellione.

 Struttura della fontana Bussi

Non dimentichiamo che nello stemma della città di Frosinone vi è scritto “Bellator Frusino” da una denominazione attribuita a questo popolo dal cantore Silio Italico. Ciò è in riferimento al coraggio, e al fatto che questa stirpe temeraria non fu mai doma e combatté con audacia in tante battaglie. La fontana a base rettangolare che vediamo oggi, eretta appunto nel lontano 1774 ricalca lo stile dei tradizionali fontanili romani; in tali monumenti l’acqua scorreva sempre da bocche che fuoriuscivano da una parete marmorea.

fontana bussi - foto laterale della fontana Bussi

Nel caso della Fontana Bussi la parete di marmo ha una linea curvilinea tipica del tardo barocco, con sei tubi da cui zampillava l’acqua, riversandosi in un vascone. Posta a due passi dall’anfiteatro Romano, dal lato opposto del fiume, il monumento è facilmente visitabile appena sotto il viadotto di Viale Roma. Si tratta di un simbolo di Frosinone, quindi visitarla contribuisce a comprendere e analizzare una parte dell’evoluzione storica, architettonica e urbanistica della città.

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi.
La scrittura è parte di me; amo la letteratura, esplorare i mutamenti del costume, la storia, lo sport, e l’arte. Mi piace visitare i musei, le mostre. Sono affascinata dall’inconoscibile e curiosa del mondo.

Fontana Bussi presso Via Ponte della Fontana, antico fontanile ultima modifica: 2019-01-24T09:00:40+01:00 da Simona Aiuti

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