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Frati di Montecassino alle Tremiti, lo sapevate?

Frati di Montecassino alle Tremiti - Tremiti Isola Di San Nicola in foto

Frati di Montecassino alle Tremiti? Già, una storia remota che in pochi conoscono. Laddove alcune piccole isole sorgono su una dorsale appenninica che collega il Gargano alla Dalmazia, giunsero dei frati dalla Ciociaria. La costruzione del complesso abbaziale che si vede arrivando, risale ai primi anni dell’undicesimo secolo, proprio ad opera di monaci benedettini cassinesi.

Frati di Montecassino alle sole Tremiti

Sembra una magia, osservando il bianco e il verde delle terre che contrasta con l’inconsueto colore blu cobalto del mare adriatico. Tutto intorno è una meraviglia e proprio qui, dalla terra di Ciociaria, approdarono i frati di Montecassino. Tutto attorno ancora oggi c’è un patrimonio di bellezze marine, terrestri e persino sotterranee.

Frati di Montecassino alle Tremiti - Chiesa Di Santa Maria A Mare in foto

Proprio qui sulle Tremiti un luogo di culto esiste da moltissimi secoli, identificato come posto isolato ideale anche per diversi eremiti che qui vissero a lungo. Quando però i pochi eremiti rimasti sull’isola dove ancora oggi insiste un grande luogo di culto, erano tutti ormai molto anziani, accadde che i monaci dell’Ordine di san Benedetto vennero a conoscenza di questo fantastico luogo. Finanche sentirono decantare le meraviglie naturalistiche del luogo e in loro nacque il desiderio di aprire un loro cenobio. Volevano farlo qui, in un posto tanto solitario, ma bello e propizio alla vita ascetica.

Abbazia di Montecassino

Fu così che sostituirono i pochi eremiti rimasti e lo fecero con l’approvazione papale. Orbene, secondo il Chartularium Tremitense, il primo centro religioso fu edificato nel territorio delle isole adriatiche già nel IX secolo, proprio ad opera dei benedettini come dipendenza diretta dell’abbazia di Montecassino. Si presuppone che nei primi tempi i monaci cassinesi vivessero molto isolati e in assoluta povertà. Certo è che nell’XI secolo il complesso abbaziale raggiunse il periodo di massimo splendore, grazie a sant’Adamo abate. Egli si recò personalmente al concilio di Melfi per ottenere il riconoscimento papale dell’indipendenza da Montecassino.

Frati di Montecassino alle Tremiti - Monastero in foto

Sebbene l’abbazia delle Tremiti abbia avuto in questo periodo di vero splendore, la vita non era facile per i monaci, che qui vissero e morirono, lasciando graffiti e iscrizioni molti dei quali non ancora decifrati. La magnificenza di questo periodo è testimoniata dalla presenza tra le mura del monastero di ospiti molto illustri.

Visitare le Tremiti

Tra costoro anche Federico di Lorena, futuro papa Stefano IX. Ma anche di Dauferio Epifani (detto anche Desiderio di Montecassino, che sarà papa Vittore III. Egli si recò qui nel 1070 per deporne l’abate Adamo. Voleva farlo a favore di Trasmondo Berardi, figlio del conte dei Marsi Oderisio, storico alleato dell’abbazia cassinense. La politica andava a braccetto con le alte sfere ecclesiastiche. Orbene, tra i notabili che lo accompagnarono in questo viaggio c’era anche il Normanno Roberto di Loritello.

Frati di Montecassino alle Tremiti - Isole Tremiti in foto

In ogni caso, l’intero complesso rimase un possedimento dell’abbazia di Montecassino per circa un secolo, nonostante le pressanti richieste di autonomia e le proteste dei religiosi tremitesi che si dimostravano “disobbedienti”. Tra corsi e ricorsi storici, nel XIII secolo, oramai svincolata da secoli dal monastero cassinese, i monaci avevano possedimenti in terraferma dal Biferno fino alla cittadina di Trani.

Papa Vittore III – Frati di Montecassino alle isole Tremiti

Secondo le cronache dell’epoca le tensioni mai assopite con il monastero laziale e i frequenti contatti con i dalmati, invisi alla Santa Sede, portarono i monaci del complesso a una decadenza morale inarrestabile. Ciò portò e indusse il cardinale Raniero da Viterbo nel 1237 ad incaricare l’allora vescovo di Termoli a sostituire l’ordine di San Benedetto con i Cistercensi alla guida dell’abbazia. Una bolla di Alessandro IV del 22 aprile 1256 ne confermava comunque la consistenza dei beni posseduti. Chi si reca a visitare il luogo, troverà un dedalo di tunnel, scavati dai monaci. I sotterranei del monastero collegati alle gallerie sono stati usati in varie epoche come testimoniano i vari reperti.

Frati di Montecassino alle Tremiti, lo sapevate? ultima modifica: 2024-07-08T09:23:49+02:00 da simona aiuti

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