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ARTE PERSONAGGI

Gigi Magni, dalle origini ciociare al successo nel cinema

Gigi Magni - Nell'anno Del Signore

Gigi Magni, noto regista, è di famiglia di origini ciociare, precisamente di Ceprano. Suo nonno, Luigi Pasquale Magni, conosce ad Anagni Marietta De Castro, che poi diverrà sua moglie. Dal loro matrimonio nasce Umberto. Al matrimonio dei due, c’è una certa Cecilia Miconi, che poi sposerà Vincenzo Savi e dal loro matrimonio nascerà Assunta. Assunta e Umberto crescono insieme. Poi lui emigra in America. Tornato in Italia per partecipare alla Grande Guerra, ritrova Assunta. Lei, salutandolo in partenza per il fronte, gli dà una fotografia con la dedica “amala amala tanto non ne sono gelosa”. Dopo la fine della guerra i due si sposano e si stabiliscono a Roma.

Gigi Magni

Qui nasce Luigi, che trascorre l’adolescenza nella Roma occupata dai Tedeschi. Con gli amici, vanno sulle rive del Tevere a giocare. Alla fine degli anni ’40 inizia a dedicarsi al disegno, sua prima forma espressiva.

Gigi MAgni - Mastroianni da giovane
Marcello Mastroianni – fonte foto – pucci.it – CC BY-NC-SA 2.0

Dopo il Liceo Gigi Magni s’iscrive alla facoltà di Lettere Moderne, ma abbandona a pochi esami dalla fine perché “l’università non mi aggiungeva niente”, dirà. La conoscenza della lingua inglese lo favorirà a trovare lavoro come controllore del traffico aereo presso l’aeroporto di Ciampino. Alla fine del 1956, Luigi Magni lascia quel lavoro, perché i suoi disegni, iniziano a essere pubblicati sul Marc’Aurelio, Italia Sera e Paese Sera. L’incontro di Gigi Magni con il cinema, avviene per caso. Luigi Zampa, lo introduce in un ambiente un po’ ostico per chi è alle prime armi. Per Magni è un inizio fortunato. Nel 1962, Magni scrive un soggetto per un film dal titolo “Rugantino”.

Gigi Magni origini ciociare

Il film salta e il produttore vende il copione a Garinei e Giovannini, che lo fanno proprio, firmandolo e oscurando Magni. Seguono anni di lavoro, successi e inizia la scalata. Gigi Magni lavora con Raschel, scrive il libro “Ciao Rudy” con Marcello Mastroianni, e “La ragazza con la pistola”, di Mario Monicelli. Un giorno per strada Magni incontra Gianni Buffardi, genero di Totò, con la passione per il cinema. Nasce un connubio e arriva il successo del film “Nell’Anno del Signore”, del 1969.

Gigi Magni - Locandina Del Film
fonte foto Wikipedia – pubblico dominio

Nel film lavora la star ciociara Nino Manfredi, che accetta e che resterà sempre legatissimo a Magni quasi compaesano. Il film diventa una tra le pellicole italiane campione d’incasso maggiori. Insieme a Manfredi, Sordi, Claudia Cardinale, Enrico Maria Salerno, Ugo Tognazzi, e altri. Nel 1970 esce nelle sale “Scipione detto anche l’Africano”, e per la prima volta insieme in scena vediamo i due fratelli Mastroianni, Marcello e Ruggero.

Nino Manfredi è Rugantino

La madre dei due Mastroianni, visto il film, telefona a Marcello dicendogli: “A Marce’, te devo da’‘na brutta notizia: Ruggero è più bravo de te!” Magni, specializzato in storia romana, nel 1973 dirige “La Tosca”, “La Commedia di Gaetanaccio” e “I 7 Re di Roma. Ma la collaborazione maggiore, sfociata poi in affetto, stima e in una sincera amicizia con Nino Manfredi, che durerà per sempre strettissima. Si erano conosciuti grazie ai caroselli e poi con il primo allestimento di “Rugantino” nel 1962.  

Gigi Magni - Enrico Maria Salerno
Enrico Maria Salerno – Wikipedia – pubblico dominio

Insieme girano anche “In nome del Papa Re”,  “In nome del Popolo Sovrano”, “La Carbonara” per finire la carriera di entrambi con “La notte di Pasquino”. Tutti e tre i film vedono come protagonista Nino Manfredi che interpreta tre personaggi in modo fantastico e iconico.

In nome del Papa re

Il film riceve tre David di Donatello, tre Nastri d’Argento e una Grolla d’Oro. Nel 1980 esce nelle sale “Arrivano i Bersaglieri”, che prende spunto dalla breccia di Porta Pia.  Nel 1983 Luigi Magni gira “State buoni se potete”, la storia affascinante di Filippo Neri, il santo dei Romani, con Jonny Dorelli. Non trascurabile “La Carbonara”. Magni con questo film ritorna al tema a lui caro, la Roma del potere temporale. Protagonista come sempre in questi casi Nino Manfredi. Infine, la città di Velletri ha dedicato al regista Luigi Magni il museo Luigi Magni e Lucia Mirisola.

Gigi Magni, dalle origini ciociare al successo nel cinema ultima modifica: 2020-02-28T08:00:00+01:00 da Redazione
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