PERSONAGGI STORIA

Giustiniano Nicolucci, ricordando l’antropologo ciociaro

Giustiniano Nicolucci - deputato del Regno d'Italia

Tra i personaggi illustri ciociari non si può non citare Giustiniano Nicolucci. Nato ad Isola del Liri nel 1819, il 12 marzo scorso si è celebrato il bicentenario dalla sua nascita. A renderlo celebre i suoi importanti studi antropologici che lo hanno reso tra i padri fondatori di questa scienza. In realtà Nicolucci si è dimostrato essere un uomo estremamente eclettico. Ad attirare la sua attenzione non è stata solo l’antropologia ma anche l’archeologia e, per breve tempo, anche la politica. Andiamo a scoprire passo-passo la figura di un visionario; un uomo dal respiro internazionale ma che non ha mai dimenticato la sua terra natia.

I primi anni e formazione di Giustiniano Nicolucci

Appartenente ad una famiglia benestante, Giustiniano Nicolucci trascorre la sua giovinezza in Ciociaria. Frequenta il Collegio Tulliano di Arpino dove si accosta allo studio delle materie scientifiche per la prima volta. Più tardi si trasferisce a Napoli dove frequenta la Facoltà di Medicina; titolo che consegue nel 1845.

Giustiniano Nicolucci - scuola frequentata da Nicolucci

Istituto Tulliano frequentato da Nicolucci

Chiusa momentaneamente la parentesi partenopea, Nicolucci fa ritorno ad Isola del Liri. Alcuni problemi familiari lo spingono ad abbandonare Napoli e nella “città delle cascate” comincia ad esercitare la professione medica. E’ in questo periodo che comincia a coltivare la sua passione verso l’antropologia, una scienza che pone l’uomo al centro dei propri studi. Interesse che lo porterà a viaggiare e a collezionare un gran numero di reperti, soprattutto teschi umani. Nello stesso periodo comincia a interessarsi all’archeologia.

Giustiniano Nicolucci e l’antropologia

Nel 1852 intraprende un viaggio in Europa che lo mette in contatto diretto con molti studiosi illustri dell’epoca. Tra i tanti, Nicolucci incontrò Heinrich Schliemann, colui il quale scoprì le rovine della città di Troia in Asia Minore. Nel 1858 pubblica il suo studio più importante “Delle razze umane. Diviso in due volumi, il suo lavoro cerca di dimostrare che le diverse razze umane sono varianti di un’unica specie. Inoltre, analizzando le varie forme di espressione umane, quali, ad esempio, l’arte, la storia e la filosofia, di ciascuna razza, cerca di individuarne le differenze principali.

Giustiniano Nicolucci - libro più importante di Nicolucci

“Delle razze umane”, pubblicazione più importante di Giustiniano Nicolucci

Ma molte altre sono state le sue pubblicazioni di rilievo. “Sull’antropologia della Grecia” (1867), “Antropologia dell’Etruria” (1869), ne sono un esempio. Diverse le opere, invece, che testimoniano il suo interesse verso la terra d’origine: “Antropologia del Lazio” (1873), “Su gli elefanti fossili della Valle del Liri” (1882).

La parentesi politica

Con l’Italia appena unificata, Giustiniano Nicolucci si candida alle elezioni e viene eletto deputato dell’VIII legislatura del Regno d’Italia. Dunque, tra il 1861 ed il 1865 si dedica alla politica, una breve parentesi prima di tornare ad occuparsi a tempo pieno di antropologia.

Giustiniano Nicolucci - Parlamento a Torino

Palazzo Carignano a Torino, sede del Parlamento del Regno d’Italia dal 1861 al 1864

Tra i suoi principali contributi, la sua espressione a favore dell’ordine del giorno proposto da Bettino Ricasoli in merito all’esercito meridionale. Dopo l’Unità, infatti, bisognava risolvere il “problema” degli uomini che avevano collaborato alla liberazione del sud ma che ad unità raggiunta rappresentavano un’ambiguità rispetto all’esercito regolare. Un dibattito che nel corso di quella seduta del 18 aprile 1861 aveva creato una frattura tra l’allora primo ministro Conte Cavour e Giuseppe Garibaldi. Non meno importante la denuncia in merito al fenomeno del brigantaggio nella Provincia di Terra di Lavoro che continuava ad imperversare nonostante le contromisure.

Il suo lavoro a Napoli

Nel 1869 viene istituita la prima cattedra di antropologia a Firenze e a Giustiniano Nicolucci viene preferito il collega Paolo Montegazza. Solo nel 1880 gli verrà assegnata una cattedra presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Napoli. Qui, oltre all’attività didattica e alla prolifica produzione di saggi, frutto dei suoi lavori di ricerca, collaborerà alla nascita del Museo di Antropologia di Napoli.

Giustiniano Nicolucci - calchi umani conservati nel museo

Calchi facciali di individui dell’Africa subsahariana conservati nel Museo di antropologia di Napoli

In realtà il museo per molto tempo è rimasto relegato ad un ruolo marginale. Incubatore di innumerevoli collezioni e reperti storici, è rimasto chiuso fino al 1980-81. Il lavoro di Nicolucci, infatti, è caduto nel dimenticatoio per molto tempo dopo la sua morte improvvisa, avvenuta ad Isola del Liri nel 1904.

Curiosità

Ci sono alcune curiosità che ruotano attorno alla figura di Giustiniano Nicolucci. Nel corso dei suoi studi antropologici pare abbia avuto l’opportunità di studiare il cranio di Dante Alighieri riconducendo i caratteri somatici al tipo “toscano”. Non tutti sanno che vicino Sorrento (Na) c’è una grotta che porta il suo nome; un omaggio allo studioso che tanto ha fatto per l’antropologia e per il territorio napoletano. Nel corso della sua vita Nicolucci è stato socio dell’Associazione italiana di Antropologia e Etnologia; socio dell’Accademia dei Quaranta, detta anche Accademia Nazionale delle Scienze. In ultimo è stato nominato socio onorario del Royal Anthropological Institute of Great Britain and Ireland.

Martina Shalipour Jafari

Autore: Martina Shalipour Jafari

Il mio nome è Martina e sono una giovane giornalista italo-iraniana. La mia passione più grande è la lettura: Faletti, Tolkien, Austen e Orwell sono i miei pilastri. Nel tempo libero mi piace passeggiare ed occuparmi dei miei amici a quattro zampe.

Giustiniano Nicolucci, ricordando l’antropologo ciociaro ultima modifica: 2019-03-21T09:00:27+02:00 da Martina Shalipour Jafari

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