I FRUSINATI RACCONTANO FROSINONE

itFrosinone

EDIFICI STORICI LUOGHI DI RITROVO

I Piloni si rifanno il trucco e non solo loro a Frosinone

I piloni - I Piloni visti dal largo Turriziani

I Piloni di Frosinone e il centro storico. La giunta comunale ha provveduto, con una delibera apposita; per la messa in sicurezza di diverse aree del tessuto urbano.

I Piloni

Dal centro storico alla periferia urbana, opererà per mettere in sicurezza; e diventeranno così realtà diversi nuovi interventi di riqualificazione urbana del territorio. In tal modo produrranno anche un notevole impulso all’economia locale; attraverso l’apertura di altrettanti cantieri di opere pubbliche.

I piloni un Carpentiere al lavoro

La realizzazione di queste opere pubbliche; cambierà, infatti, il volto e l’assetto della città. Molte zone al riguardo, attendono da anni; interventi di risanamento idrogeologico e di rigenerazione architettonica. Nell’ottica di valorizzare il territorio del capoluogo, infatti, la giunta ha, nei mesi scorsi; presentato una serie di progetti di fattibilità tecnica ed economica per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio per l’anno 2020. Le operazioni, previste nella programmazione dell’amministrazione, sono state quindi riammesse a finanziamento; ottenendo una cifra di poco inferiore a 5 milioni di euro. A beneficiare degli interventi, saranno il complesso dei Piloni di via Alcide de Gasperi (importo totale di progetto: 990.629,09 euro).

I Piloni e lavori di riqualificazione nel centro storico

Ci saranno anche lavori in largo Turriziani, con (importo totale: € 915.991,60); via Coroni (€ 472.843,95), via Grande (€ 429.876,55), località Forcella (€ 946.510,68) e della variante Casilina (€ 959.810,40). Gli interventi saranno finalizzati alla bonifica e al recupero delle aree coinvolte; con operazioni, inoltre, di messa in sicurezza per garantirne la piena fruibilità.

I pilono - Ingegnere Donna al lavoro

Inoltre, la giunta Ottaviani, ha approvato il progetto dell’importo complessivo di € 1.593.588,57. Relativamente ad una Infrastruttura Pubblica; a servizio della Stazione Ferroviaria nell’ambito della riqualificazione del quartiere Scalo – area denominata “Frasca”. Contestualmente, inoltre, è stato approvato il piano particellare con l’elenco degli immobili di cui è prevista l’espropriazione. Ai proprietari, dunque, verrà data notizia dell’efficacia del presente atto ai fini della facoltà di prendere visione della documentazione. Il primo step del progetto è iniziato nel 2017 con l’ottenimento, del finanziamento ministeriale in risposta ad un preciso bando pubblico.

Largo Turriziani

“Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di Provincia”. Ciò per un importo complessivo pari ad € 17.995.818,81. In primo piano vi è la riqualificazione di piazzale Kambo; con il concomitante investimento di Rete Ferroviaria Italiana, per la riqualificazione degli edifici di proprietà. Infine ci sarà  la realizzazione di un sovrappasso pedonale; al fine d’incentivare l’utilizzo dei mezzi su ferro.

I piloni - Curva Zallocco da largo Turriziani

Il Comune, ha di fatto concretizzato la possibilità di ricucire due aree strategiche del Capoluogo attualmente separate dall’infrastruttura ferroviaria la zona edificata in prossimità della chiesa “Sacra Famiglia” risalente al dopoguerra e il nuovo quartiere di Edilizia Residenziale Pubblica sviluppatosi lungo “Corso Lazio” negli anni ’80. In particolare, è emersa la necessità di utilizzare l’area “ex Frasca” per realizzare una fermata del Trasporto Pubblico Locale; e di un parcheggio a servizio della stazione dall’altro lato rispetto all’attuale.

Ex Permaflex

Lo scorso 28 giugno 2019, alla Villa comunale, è stato, infatti, firmato il protocollo d’intesa; inerente alla riqualificazione dell’intero ambito urbano. Cos’ ci sarà l’impiego di 15 milioni di euro da parte delle Ferrovie dello Stato e altri 10 milioni di euro del Comune di Frosinone. La giunta comunale, infine, ha individuato un percorso per riqualificare l’area ex Permaflex; volendo trasformare l’area. Lo scopo è realizzare un’opera che darà lavoro a centinaia di addetti; sia nel comparto interno che nell’indotto. La zona individuata dall’intervento rientra nell’ambito del nuovo concept di assetto del territorio; che metterà dunque a sistema gli interventi riguardanti lo Scalo e quelli di recupero urbanistico ed edilizio dell’ex complesso industriale. Il privato, dunque, ha confermato la propria volontà di voler proporre, come opera compensativa di pubblico interesse; la realizzazione dell’infrastruttura sull’area “ex Frasca”.

I Piloni si rifanno il trucco e non solo loro a Frosinone ultima modifica: 2020-10-21T08:00:38+02:00 da Redazione
To Top