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NATURA PASSEGGIANDO

Il fiume Fibreno, detto di Cicerone, che lambì San Francesco

Il Fiume Fibreno - immagine del fiume

Il fiume Fibreno, a due passi, poco noto, eppure storicamente importantissimo. Siamo in località San Domenico di Sora, tra Arpino, Isola del Liri e Sora, dove oggi la superstrada, da Sora s’innesta sulla A 1 verso Roma. In questa zona il fiume Liri confluisce appunto con il Fibreno. Forse possiamo pensare a fare una gita e assaporare la bellezza della natura, intrecciata alla storia, tra Cicerone e San Francesco.

Il fiume Fibreno

Il fiume Liri, per lo più a carattere torrentizio, va in piena con le piogge, mentre il Fibreno essendo sorgivo va in piena con lo scioglimento delle nevi delle montagne d’Abruzzo. Proprio questa peculiarità, caratterizza le suggestive tre cascate di Isola del Liri e ha favorito lo sviluppo industriale a valle delle cartiere. Inoltre, nei secoli, sono nati anche lanifici e concerie.

Il Fiume Fibreno -Marco Tullio Cicerone

Il fiume Fibreno, è anche conosciuto come il “fiume di Cicerone” e sorge nella Riserva naturale dalle acque dell’omonimo lago. Prima di lasciare il comune di Posta Fibreno, incontra presso la storica Villa Gallio, il Rio Carpello; principale affluente. Marco Tullio Cicerone, scrive in “De legibus”: Questa è la patria comune mia e di mio fratello…. qui la stirpe qui i miei antenati…sappi che io sono nato qui. Le acque sorgive di questo fiume, arrivano proprio dalle sorgenti della Riserva Naturale del Lago di Posta Fibreno.

Il fiume Fibreno il fiume di Cicerone

Possiamo ammirare un contesto paesaggistico incantevole, su cui si stagliano le montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. La famiglia di Cicerone fece fortuna anche per via delle acqua di questo fiume. Probabilmente si dedicarono all’arte della follatura dei panni di lana e probabilmente possedeva qui delle gualcherie; piccoli opifici dotati di maglio idraulico per battere i panni di lana per renderli compatti e impermeabili.

Il Fiume Fibreno - San Francesco Di Assisi in un dipinto

Al riguardo, in uno dei suoi scontri in senato, il tribuno Fufio Calieno, definì Cicerone in senso dispregiativo “figlio di un Gualcheraio”. Sempre in “De Legibus “, col fratello Quinzio e l’amico Attico, passeggiando sulle rive del Fibreno, specula sul rapporto tra leggi e giustizia. Le leggi, sostiene, le fanno gli uomini e quindi sono fallaci come tutte le attività umane. Spesso le aggiustano ai propri interessi personali e di casta o addirittura “ad personam”. Devono quindi ispirarsi al concetto universale di Giustizia.

De legibus

Devono ispirarsi ai diritti naturali degli uomini alla vita, alla libertà e alla felicità; diritti ripresi dai padri Pellegrini sono il primo articolo della costituzione americana. Questo fiume inoltre, ha un legame importante con la cristiana. Sulle sponde del Fibreno, secondo le cronache, sostò San Francesco. Qui avvenne uno degli episodi più importati della sua vita. Si narra che durante il suo viaggio verso Monte Sant’Angelo sul Gargano nell’anno 1222 passò a Sora.

Il Fiume Fibreno - Lago Di Posta Fibreno con una barca

Sostò nel territorio del castello di Vicalvi raccogliendosi in meditazione. I benedettini di Montecassino lo invitarono a ricevere presso di loro l’Ordine Sacerdotale. Prepararono una grande festa. Il poverello in un primo momento accettò; ma la notte, nella cappella oggi detta dell’Apparizione, ricevette in sogno un angelo. Costui gli mostrò un’ampolla d’acqua limpidissima,dicendo: “Chi vuole accedere al ministero sacerdotale, deve avere un animo puro come l’acqua di questa ampolla”.

Fiumi ciociari

Il Santo, rimase turbato. In gioventù la sua vita non era stata proprio limpida. Rifiutò il ministero sacerdotale e rimase umile frate per sempre. Questo fiume così evocativo non perde mai fascino. Orbene, nel suo percorso, ad un certo punto il Fibreno entra nel territorio di Broccostella. Poi riceve le acque del torrente Il Rio, che sorge sotto Fontechiari. Raggiunge Carnello, dove un salto naturale è captato da una centrale. Produce così oggi energia idroelettrica. Dopo Carnello, segna il confine tra Sora e Isola Liri. Un tempo, dalla parte di Isola, formava il Lago Tremoletto, oggi bonificato e trasformato in parco pubblico. Infine, confluisce nel Liri presso l’Abbazia di San Domenico di Sora (dove forma una piccola isola. Infine, oltre alla centrale idroelettrica di Carnello, nel comune di Sora, un’altra turbina, produce energia per lo stabilimento delle Cartiere Burgo.

Il fiume Fibreno, detto di Cicerone, che lambì San Francesco ultima modifica: 2021-04-02T08:00:00+02:00 da simona aiuti

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Molto interessante! 

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