MONUMENTI STORIA

Il monumento Mastroianni di Frosinone

il monumento Mastroianni di Frosinone

Il monumento Mastroianni di Frosinone, dedicato ai caduti di tutte le guerre, è stato fortemente voluto dal Comune di Frosinone agli inizi degli anni settanta. Quest’opera mastodontica è ancora dove fu collocata nel 1977, ovvero nel “curvone” di Viale Mazzini che collega Frosinone alta alla parte bassa della città. Il progetto pensato e commissionato nel 1971, costò settanta milioni di lire, e senza dubbio rappresenta appieno l’arte e la poetica di Umberto Mastroianni. L’opera è come se fosse in procinto di sparare, monito nella sua freddezza metallica. Il monumento “Ai caduti di tutte le guerre” è una scultura che richiama all’uso delle armi, strumenti e rovina dell’umanità. Metri dodici per dodici per quattro e cento tonnellate di acciaio, è l’opera di Mastroianni, zio dell’attore Marcello, un gigante!

Umberto Mastroianni - atelier

Nel complesso scultoreo l’autore insiste su motivi rotondi che si perpetuano, come a dire che si perpetua anche la guerra.

Il monumento Mastroianni di Frosinone e la sua collocazione

Le opere di Umberto Mastroianni che bene s’innestano nel territorio e spiccano nel panorama, stupiscono sempre per come appaiono inserite nell’ambiente urbano. Esse sono ancora oggi modernissime, attuali e suscitano sempre meraviglia negli occhi di chi le osserva. Mastroianni dall’inizio non ha voluto chiudere il monumento frusinate in un museo, preferendo un luogo aperto, consegnando la “macchina bellica” agli agenti atmosferici, corrosivi. In origine, lo scultore ciociaro avrebbe voluto collocare l’opera in Piazzale Vittorio Veneto, che è l’affaccio panoramico di Frosinone. Da quel punto la scultura maestosa si sarebbe stagliata sul panorama da un basamento con dei pilastri posti a ridosso del parapetto del marciapiede sovrastante. Tuttavia, quest’opzione fu esclusa per via del costo eccessivo del progetto, che all’epoca ammontava a circa 200 milioni di lire.

Collocazione del monumento e processo di ossidazione

Il monumento Mastroianni di Frosinone, di concerto con l’autore fu infine posto in viale Mazzini, nel curvone, dove ancora oggi possiamo vederlo muto e solitario. L’ossidazione del tempo ha continuato a plasmare la materia del maestro, che dopo quarant’anni continua a far scolpire la sua opera dagli agenti atmosferici. L’offesa sul metallo che cambia e invecchia, aggiunge un carico di pathos drammatico al alle linee del monumento che svetta come se sparasse nel vuoto. Il processo di ossidazione previsto dal maestro, insegna la caducità delle armi che lasciate abbandonate, si deteriorano naturalmente, e ciò rimanda al ricordo delle sofferenze e dei dolori portati dalle guerre.

il monumento mastroianni di Frosinone- mastroianni

Si concretizza l’idea di un’norme macchina bellica in acciaio, da cui spuntano tanti cannoni che trasmettono il fragore di un bombardamento. Un groviglio d’ingranaggi e dischi s’intrecciano a tubi obliqui assemblati, schiavi dell’ossidazione ferrosa, senza alcun riparo abbandonati alla naturale consunzione.

Dai martiri all’epoca contemporanea

Quello in cui si trova l’opera, è un luogo importante per la città, poiché lì furono fucilati i tre martiri toscani Giorgio Grassi, Luigi Lavacchini e Pier Luigi Banchi. Migliaia di persone transitano da tanti anni attorno a quel viale con le auto, ignare del sangue che vi fu versato. Ai piedi del monumento Mastroianni di Frosinone vediamo anche una lapide che faceva parte di un complesso scultoreo precedente, ma che era in un altro luogo.

il monumento Mastroianni di Frosinone- monumento

Questa targa commemorativa, dedicata “ Ai caduti della grande guerra”, si salvò dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Essa era posta all’ingresso dell’ex Palazzo dell’Amministrazione Provinciale che non esiste più, e che era in alto dove oggi vediamo il Corso della Repubblica. La lapide faceva parte di un’opera eretta tra gli anni dieci e i venti del novecento, e la via allora si chiamava Corso Vittorio Emanuele.

Giulio Andreotti a Frosinone

Nel 1977 per l’inaugurazione del monumento Mastroianni di Frosinone venne in città il senatore Giulio Andreotti. Per l’evento, un po’ frettolosamente, spendendo circa venti milioni di lire, si fece una “spianata” attorno al monumento, e si presentò il progetto finale. Oggi il Comune pensa di attrezzare l’area circostante il monumento per farne un punto di ritrovo sociale, considerando la vasta area popolosa per via dei caseggiati.

il monumento mastroianni di Frosinone- Andreotti

L’idea dovrebbe essere quella di rendere il monumento Mastroianni di Frosinone un elemento d’attrazione e centro d’aggregazione.

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi.
La scrittura è parte di me; amo la letteratura, esplorare i mutamenti del costume, la storia, lo sport, e l’arte. Mi piace visitare i musei, le mostre. Sono affascinata dall’inconoscibile e curiosa del mondo.

Il monumento Mastroianni di Frosinone ultima modifica: 2018-09-17T09:00:32+01:00 da Simona Aiuti

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