LO SAPEVI CHE STORIA

Il trenino di Frosinone, nostalgico ricordo consegnato alla storia, sopravvive nei ricordi

trenino di Frosinone

“Tenino di Frosinone” sopravvive ancora tra foto antiche seppiate; quel trenino dei ciociari: “Roma – Fiuggi – Frosinone”, pensato nel 1907 dall’ing. Antonio Clementi per collegare Roma e Frosinone con una ferrovia poco costosa, soprattutto per raggiungere molti territori del Lazio sud-orientale poco collegati dalla già esistente linea Roma – Cassino – Napoli. Parliamo di zone montuose e collinari, che implicavano la necessità di disegnare una strada ferrata serpeggiante per far transitare il trenino di Frosinone; quindi si optò per lo scartamento ridotto di 95 cm già piuttosto diffuso in Italia.

trenino di Frosinone- a colori

collezione Tortorelli

Si scelse anche la trazione elettrica a tensione di 1650 Volt in corrente continua, che era all’avanguardia per l’epoca. Le pendenze massime raggiungevano il sessanta per mille e i raggi minimi delle curve erano di 45 metri. Pertanto, con il via libera del Ministero dei Lavori Pubblici, nel 1910 nacque la Società per le ferrovie Vicinali (SFV) che nel 1941 passò alla STEFER.

Il trenino di Frosinone si inerpica tra le colline

il trenino di Frosinone- stazione

antica foto della stazione ferroviaria di un tempo

A Frosinone si istituì anche il servizio urbano di congiunzione con la stazione FS; una strada ferrata s’inerpicava all’interno della città. Il servizio fu poi cancellato dal 1° marzo 1937, poiché era stato sostituito con autoservizio il tronco Alatri – Frosinone. La linea del trenino di Frosinone ebbe un considerevole successo, subito caratterizzata da un costante numero di viaggiatori. Il flusso costituito da tanti studenti che raggiungevano le scuole Medie, il Liceo e l’Avviamento Industriale e Agrario, e dal il trasporto merci era ingente. C’era anche un ragguardevole movimento turistico per via delle cure termali di Fiuggi; allora esisteva un treno di prima classe, con carrozze pregiate, munite di sedili foderati in velluto rosso, e con poggiatesta in trine bianche ricamate.

il trenino di Frosinone- la ferrovia in città

Lasciare Roma afosa e caotica per il verde della Ciociaria, tranquilla e accogliente, già all’epoca era uso comune.

Epoca in bianco e nero

In quegli anni in bianco e nero, sul trenino arrancante per tratti tortuosi, ma che svelava bellissimi panorami, viaggiò anche il re d’Egitto Faruk. Egli aveva scelto l’Italia per vivere, e desiderava trascorrere un periodo di villeggiatura nella città termale di Fiuggi.

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Gran Caffè Michelangelo di Fiuggi dove re Faruk d’Egitto intratteneva gli amici

Ogni anno, almeno due milioni e mezzo di pendolari, e turisti, si servivano del trenino di Frosinone, per un viaggio che poteva richiedere cinque ore; tuttavia era estremamente utile per tanti che ne approfittavano per andare in paesi, che diversamente sarebbe stato complicato raggiungere per via delle pessime strade dell’epoca. Si ricorda che durante la famosa nevicata del 1956 che durò dal 2 Febbraio fino al 2 Maggio, il trenino di Frosinone, fu l’unico mezzo in grado di portare derrate alimentari destinate ai paesi di montagna some Subiaco, Filettino, Trevi nel Lazio, Altipiani di Arcinazzo, Fiuggi Città, Guarcino, Collepardo.

I viveri

Queste zone erano poi raggiunte con le provviste da pullman privati di Santori, Zeppieri e Parenti, che avevano cerchioni rompighiaccio e catene.

Trenino Di Frosinone- foto antica

si ringrazia la comunità per il materiale storico fotografico

Il materiale rotabile che all’inizio consisteva in quattro locomotive a vapore utilizzate per la costruzione della linea, si arricchì poi con locomotori elettrici ed elettromotrici a carrelli a due e quatto motori costruiti dai più importanti costruttori del settore, e in seguito anche rimodernati nelle officine sociali di Centocelle.

Parabola discendente del trenino dei ciociari

Negli anni Sessanta con lo sviluppo del traffico automobilistico crescente a dismisura, la costruzione dell’Autostrada del Sole e della superstrada Anagni – Fiuggi, e la crescita di ditte private come Zeppieri, Parenti, Santori, Molle, Rossi e SITA, che hanno anch’esse scritto una pagina importantissima nel trasporto di Frosinone e provincia, sostituendo moltissimo di fatto il trasporto su ferro, il trenino entrò in un lento declino e si consegnò alla storia, con un pizzico di nostalgia.

trenino di Frosinone

Per rivitalizzare l’economia del Nord Ciociaria, si è molto parlato di ripristinare un trenino d’epoca, ma turistico, progetto richiesto a gran voce da molti cittadini e anche da amministratori locali e da alcune Associazioni di trasporto, e forse prima o poi con un buon investimento, vedremo tra le colline ciociare dei vagoni di legno, sedili in velluto e il trenino ciociaro sbufferà ancora riuscirà a sbuffare ancora tra Frosinone e i suoi incantevoli paesi circostanti.

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi.
La scrittura è parte di me; amo la letteratura, esplorare i mutamenti del costume, la storia, lo sport, e l’arte. Mi piace visitare i musei, le mostre. Sono affascinata dall’inconoscibile e curiosa del mondo.

Il trenino di Frosinone, nostalgico ricordo consegnato alla storia, sopravvive nei ricordi ultima modifica: 2018-10-04T09:00:17+00:00 da Simona Aiuti

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