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La Italienne di Picasso, una modella ciociara

La Italienne di Picasso - San Pietro

La Italienne, uno dei dipinti più noti di Pablo Picasso nato da un’ispirazione romana, ritrae certamente una donna italiana, ma senza dubbio una donna ciociara.

L'Italienne di Picasso - La tela di Picasso

Di fatto la cosa non è per nulla strana, poiché sono migliaia i ritratti per cui hanno posato le donne ciociare con l’abito tradizionale. La donna della Ciociaria, con il suo abito tipico inconfondibile, camminando per le vie di Roma, ha ispirato dall’ottocento in poi, una miriade d’artisti europei. Dietro quei colori e quella scomposizione cubista, con il cupolone sullo sfondo, si svela la sagoma, i contorni marcati, i dettagli noti e familiari, e infine il “fazzolettone”, che ne mostra in modo incontrovertibile l’origine ciociara.

L’Italienne di Picasso

Tuttavia, per ricostruire un po’ la storia di questa tela, dobbiamo tornare a quando Picasso ebbe l’incarico di progettare scenografie e costumi per un balletto. Jean Cocteau fu scelto invece per redigerne il libretto. Il pittore spagnolo e il suo compagno di viaggio arrivarono a Roma, e soggiornarono entrambi presso l’Hotel de Russie; ma il 23 febbraio Picasso decise d’affittare uno studio a Via Margutta 53B dal Marchese Giuseppe Patrizi.

L'Italienne di Picasso - Ciocie

Sarà proprio lì che Picasso dipingerà questo suo grande capolavoro cubista, “l’Italienne”, conservata oggi a Zurigo nella collezione E. G. Bührle. Il dipinto spicca in mostra, come allegra composizione cubista di una fanciulla sullo sfondo del cupolone di San Pietro. La donna dipinta, quindi non è semplicemente una donna italiana, bensì dalle fattezze, gli ornamenti, e con l’inconfondibile copricapo, un fazzoletto appuntato sul capo; si riconosce una ciociara in modo inconfutabile.

Modelli e modelle ciociare in pittura

Molto probabilmente Picasso conobbe la donna nel suo soggiorno romano, e la usò come modella, una “bellezza” di cui non conosciamo il nome; poiché la maggior parte delle modelle e anche dei modelli, tra cui bambine e ragazzini, sono rimasti anonimi. Eppure sono moltissimi gli artisti che hanno ritratto dei ciociari con il tipico abito, come Renoir, Manet, Degas, Matisse, Rodin, e anche Van Gogh.

La Italienne di Picasso - dipinto dell'autore

Tra le geometriche deformazioni cubiste, che fanno scorrere lo sguardo tra forme scomposte e ricomposte, si scoprono i corpi carnosi dalla contadina robustezza; eppure aggraziata, generosa e materna. Queste donne dai visi antichi, dai grandi orecchini pendenti, e dai caldi colori delle vesti e dei coralli, hanno popolato le pinacoteche di tutta Europa. Anche l’Italienne, custode inconsapevole dell’antica bellezza greco-romana, rappresenta la donna ciociara, con il tipico bustino attorno ad una camiciola; lo scialle consono sistemato alla maniera ciociara e quel cesto appeso al braccio.

L’Italienne è ciociara

Anche lui, come tanti altri pittori francesi prima, è rimasto colpito da certe caratteristiche fisiche di quelle donne, e da quell’abito unico in Italia. Eppure quell’abito l’artista spagnolo doveva ben conoscerlo, quel costume doveva sicuramente averlo visto mille volte a Parigi, a Montmartre o a Montparnasse. A Roma quindi aveva ritrovato modelle e modelli ciociari, oggetto e soggetto di attenzioni pittoriche. Ricercati sia per i lineamenti che per le vesti particolari, quei modelli hanno condizionato il processo creativo di tanti autori.

La Italienne di Picasso - Ritaglio

Ricordiamo ad esempio Rosalina Pesce, la ciociara che ha dato i propri lineamenti alla celeberrima Semeuse di Oscar Roty (Jargeau, Museo Roty); impressa, sulle pièces d’argento francesi, sui francobolli e oggi anche sull’euro. Secondo alcune ricerche, sembra che Picasso abbia dipinto almeno dodici ragazze ciociare, già nel 1906, poi nel 1917; compresa l’Italienne, e poi ancora nel 1922.

La Italienne di Picasso, una modella ciociara ultima modifica: 2021-02-04T08:00:00+01:00 da simona aiuti

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