CIBO CULTURA

La Passerina del Frusinate, un vino nettare degli dei!

Vino Bianco Bio

La Passerina del Frusinate, che ha come enclave un’ampia zona del Lazio identificabile con la Ciociaria, è un vitigno autoctono a tutti gli effetti. Ha, infatti, una sua ben definita identità biologica, una storia, e proprie peculiarità organolettiche.

passerina del frusinate- uccellino

Dunque, la Passerina del Frusinate ha un “DNA” proprio, che va a braccetto con il già noto Cesanese del Piglio, altra gloria locale! Tale vitigno si coltiva con successo in zone come Paliano, il Piglio, ma nel resto del Lazio è quasi del tutto assente.

La Passerina del Frusinate, glorioso vitigno

Il glorioso vitigno che “affonda le sue radici” nelle sacre zolle più belle e fertili della Ciociaria, è una vite a bacca bianca. Il particolare e curioso nome si deve ai passeri ghiotti degli acini del vitigno, poiché la polpa è particolarmente dolce.

la passerina del frusinate-passeri

Il vitigno Passerina si presenta con grappoli di dimensioni medio-grandi a forma piramidale. Le bacche hanno viceversa dimensioni piccole, di colore giallo/oro. La maturazione giunge generalmente in epoca media, a ridosso dell’autunno, e si tratta di una pianta piuttosto vigorosa, con rese di buona qualità. Le bacche hanno in dote una certa concentrazione zuccherina, ma anche una consistente acidità residua, trasmessa ai vini durante la vinificazione.

la passerina del frusinate- vendemmia

La Passerina del Frusinate è conosciuta anche per le sue proprietà benefiche, grazie ad alte concentrazioni di polifenolici come l’idrossitirosolo, la quercitina glucuronide e l’acido glutationilcaftarico. Parliamo di un vino che presenta aromi di frutta secca, confermate da gusti allo zabaione.

Tra i vini ciociari, la passerina leader

Negli ultimi anni, grazie all’adozione delle denominazioni d’origine, La Passerina del Frusinate sta vivendo una seconda giovinezza, sia assemblata sia in purezza. In entrambi i casi ha un’acidità molto apprezzata, riguardo vini che possono essere anche spumantizzati o prodotti in Passito, Vin santo e Vin Cotto.

la passerina del frusinate- contadini

Nella versione “in purezza” i colori sono paglierini con belle venature verde perlaceo. La gamma olfattiva spazia dalla frutta tropicale agli agrumi, ma con note mielate.

La passerina del frusinate- calice di vino

Il palato coglie l’acidità che tuttavia è ben equilibrata. Sono molte le denominazioni d’origine che hanno deciso di sfruttare le qualità di questo vitigno. La Passerina del Frusinate, è un vino caratterizzato da una profumazione vivace e fruttata, nonché da un sapore asciutto; tutto riporta ai profumi della terra. La fermentazione va dai 18 ai 25 giorni a 17°C. Il vino generalmente è conservato in serbatoi d’acciaio inox alla temperatura controllata di 1° C.

Grande tradizione e successo in ascesa

La coltivazione del vitigno della Passerina Frusinate nasce da un’attività contadina che preserva e tramanda una grande tradizione, riguardo ad un vino che merita maggior fama.

la passerina del frusinate- uva

Parliamo di un vino che si affina per circa sei mesi in acciaio e almeno tre in bottiglia; mantenendo al massimo tutte le caratteristiche intrinseche, a partire da un complesso bouquet. Gli aromi offrono sensazioni incantevoli, l’acidità è misurata, mentre si avvertono toni vegetali, quasi di cardo.

la passerina del frusinate- bacco

La gamma olfattiva è di prim’ordine con datteri, uva sultanina, fichi, uvetta, tabacco aromatico e poi ancora pan di spezie, giuggiole, noci, cachi. Splendido al palato, degno dei miglior Tokai ungheresi, ossidato, dolce; un vino di assoluta meditazione. Imbottigliato ad inizio anno, è un vino molto luminoso, leggermente aromatico, al gusto secco, e di buona mineralità. Il sapore è intenso, pulito e di grande freschezza. La Passerina viene servita intorno ai 12-14°C.

La Passerina Frusinate trova un “matrimonio ideale” con i risotti, le zuppe di pesce, i crostacei, e le fritture. Nella tipologia Passito invece, il vino va abbinato bene alla pasticceria secca, mentre il Vin Santo ama le creme o taluni formaggi. Per lo Spumante si predilige invece l’abbinamento con i salumi o gli antipasti di pesce. Come genealogia esso appartiene alla famiglia dei Trebbiani, e con essi è stato spesso confuso, così come con il Bombino Bianco.

la passerina del frusinate- viti

Tra le grandi similitudini quella con il Pagadebit Gentile di Romagna, mentre altri ne vedono una mutazione del Biancame. La Passerina del Frusinate è oggi un vanto della Ciociaria, in costante crescita nelle tavole dei grandi ed è un grande fiore all’occhiello per la provincia di Frosinone.

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi.
La scrittura è parte di me; amo la letteratura, esplorare i mutamenti del costume, la storia, lo sport, e l’arte. Mi piace visitare i musei, le mostre. Sono affascinata dall’inconoscibile e curiosa del mondo.

La Passerina del Frusinate, un vino nettare degli dei! ultima modifica: 2018-11-19T09:00:42+00:00 da Simona Aiuti

Commenti

To Top