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Le nespole a Natale, una tradizione ereditata dai Romani

Le Nespole a Natale - Nespole Sulla Pianta in autunno

Le nespole a Natale un tempo erano un vera consuetudine e avevano un che di romantico. Anticamente le stagioni erano scandite in modo molto più netto e le nespole a fine anno erano una piacevole consuetudine. Dopotutto un tempo si diceva “col tempo e con la paglia maturano le nespole”. Secondo gli antichi usi la sua raccolta dovrebbe avvenire prima del 4 ottobre; festa di san Francesco. Siamo quasi a Natale, e una volta nella cultura rurale, si mangiavano questi frutti durante le festività.

Le Nespole a Natale

Quando non c’era la possibilità di avere la frutta esotica, al massimo della frutta secca. Le nespole nostrane, sono tondeggianti, di colore bruno-ruggine. Queste “trottole”, diventano dunque commestibili quando la polpa aspra, diventa bruna, molle e zuccherina. Il nespolo anticamente considerato un autentico scaccia-guai per le case contadine, era prezioso. Probabilmente incideva anche la sua capacità di scandire le stagioni, visto che era il primo a fiorire e l’ultimo a far maturare i suoi frutti in autunno inoltrato. 

Le Nespole a Natale  - Nespole in barattolo di vetro

Oggi però questi frutti “del passato”, non sono più diffusi come una volta. Strano, perché di nespole nella nostra cultura si parla da sempre: “Col tempo e con la paglia si maturano le nespole”, recita un proverbio. Sì perché le nespole, un po’ come le fave, sono tra i pochi frutti, verdure e ortaggi di cui è possibile tracciare una “storia”. Merito della simbologia e dei rituali che le accompagnavano.

Donne e pazienza

Il nespolo è una pianta conosciuta in Europa fin dall’antichità; coltivata in tutto il bacino del Mediterraneo. Le nespole si raccolgono a ottobre, ma non si possono consumare subito. Hanno un sapore un po’ aspro, quindi bisognava lasciarle maturare per diverse settimane nei granai, su un letto di paglia. Si spiega così il famoso proverbio. La maturazione deve avvenire però lontano da frutti che emanino sostanze come l’etilene prodotto dalle mele. Le nespole così maturano assumendo il tipico colore marroncino.

Le Nespole a Natale  - Piccole Nespole

E un tempo erano tra i pochi frutti dal sapore dolce che si potevano consumare a Natale. Questi frutti, che di fatto sono stati sostituiti da tanta frutta esotica da decenni. Eppure hanno la fama di essere un po’ “magici”, ma di essere anche beneauguranti. Per i Romani, l’albero del nespolo aiutava a tenere lontano dalla casa, sventure e stregonerie.

Frutta di Natale

Nell’antichità ogni dimora di campagna aveva almeno un nespolo in cortile, perché si credeva che tenesse lontane le streghe e la sfortuna. I contadini si servivano della pianta anche per scandire il passare delle stagioni; perché il nespolo era il primo a fiorire e l’ultimo a maturare i suoi frutti. Una buona fioritura veniva considerata come premonitrice di un ricco e abbondante raccolto.

Le nespole a Natale - Sfondo Azzurro con nespole in maturazione

I frutti erano invece simbolo di prudenza, saggezza e pazienza. E chissà, per questo da sempre associato alle virtù femminili; alla donna virtuosa. Al riguardo, regalare un rametto di nespole, era considerato di buon augurio in occasione dei matrimoni. Inoltre, alle nespole si associavano un’infinità di benefici per la salute; confermati in seguito poi dalla scienza. Le nespole aiutano, infatti, la digestione, essendo ricche di vitamina C, hanno un ottimo potere saziante e poche calorie.

Le nespole a Natale, una tradizione ereditata dai Romani ultima modifica: 2021-12-20T07:00:00+01:00 da simona aiuti

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Katherine Alexandra Giudice

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