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Madonna della Neve, chiesa, parrocchia e fede a Frosinone

madonna della neve - foto degli interni della parrocchia

Madonna della neve, una chiesa che ha una storia molto antica. Oggi vediamo scivolarle attorno un traffico brulicante, che quasi soffoca un luogo pregno di storia e significato religioso.

Madonna della neve

Dobbiamo fare un grande balzo indietro nel tempo, quando non esisteva ancora la provincia di Frosinone. Come in tutto lo Stato Pontificio anche qui, imperversava il brigantaggio. Il 4 febbraio 1586, per “curare la piaga”, venne scelto Mons. Domenico Ginnasi con il titolo di Vice Legato.

Madonna della neve - interni della chiesa

Titolare della provincia era il cardinale M. A. Colonna. Il Ginnasi, uomo di grande fede, fece erigere una cappella dedicata alla Madonna della Frosinone, nel luogo in cui venivano eseguite le pene capitali. La Madonna della neve, si riallaccia a S. Maria Maggiore di Roma, rimandando all’episodio miracoloso della caduta della Neve sull’Esquilino; avvenuto il 5 agosto del 352 circa. Era lì che ai tempi di Servio Tullio, si eseguivano le pene capitali. La caduta di un manto bianco di neve, dove si spargeva sangue, venne interpretato come un prodigio del cielo. n seguito, altri santuari vennero consacrati alla Madonna della Neve.

Santuario della Madonna della neve

Scelta da allora come padrona dei condannati a morte. La chiesa aveva voluto così mettere i condannati a morte sotto la protezione della Vergine. Quindi, con l’erezione della chiesetta della Madonna della Neve a Frosinone, i condannati a morte ciociari, furono i primi ad essere messi sotto la protezione della Madonna.

Madonna della neve - giochi di luce in parrocchia Madonna della neve

In seguito, a Frosinone, nell’anno giubilare 1675, sotto Clemente X, la Madonna si manifestò tramite quell’immagine. Il 10 maggio 1675, all’ora del vespro, una folla numerosa si ritrovò, davanti alla cappella per venerare la Vergine Maria. Fu grande la meraviglia della folla accorsa che si ritrovò a vivere un prodigio. Quella sera, il 10 maggio 1675, all’improvviso, l’immagine s’illuminò. La fronte della Vergine cominciò a sudare e il volto diventò d’un colore vivo.

Sudorazione del quadro della Madonna

In quei giorni, padre Pio da S. Agnese ebbe a dire: “Più e più volte popoli intieri ammirarono il prodigioso sudore, e spesso vedevasi la bella Immagine cambiare il naturale colore alquanto olivastro in vermiglio.(…) trasmettere un candido sudore simile all’argento, che, dalle tempia delicatamente cadendo, andava bagnando i panneggiamenti azzurri, che formano il vago manto della sacra Effigie. Quelle stille erano di tanta chiarezza e splendore che la nicchia,(…) tramandava copiosissima luce.

Santa Fausta - le reliquie

Lo stillicidio di così lucide gemme alle volte durava più ore, si vedeva la sacra Immagine ritornare nel suo pristino colore, che ricevè dal pennello”. Si sarebbe anche potuto parlare di allucinazione collettiva, tuttavia il prodigio si ripeté molte altre volte e davanti a numerosi fedeli di volta in volta sempre diversi. Per i miracoli avvenuti successivamente, essa ha richiamato a Frosinone papi, vescovi, fedeli, da tutta la provincia; ha dato il suo nome alla zona.

Fontana De Carolis

Il Vescovo di Veroli, volle accertarsi dei fatti, e si recò il 21 novembre 1675, e il prodigio si ripeté mentre celebrava l’Eucarestia. Il Card. Anche Francesco Orsini, poi Papa Benedetto XIII, ne fu testimone. La fama del prodigio e dei miracoli lo aveva spinto nell’aprile nel 1676 a Frosinone. Ricordiamo soltanto il miracolo ricevuto dalla famiglia De Carolis, con un figlio guarito. Lo zio, Livio De Carolis, donò alla Madonna ed alla comunità l’antistante Fontana De Carolis; uno dei monumenti più belli della Città di Frosinone.

Madonna della Neve - fontana De carolis

Dalle cronache antiche si legge che nel 1675 esplose un grande interesse intorno alla antica chiesetta della Madonna della Neve allora quasi in rovina. Il miracolo si ripeté anche di fronte al Vescovo Mons. Riccardo degli Annibaldeschi. Egli decise di costruzione un Santuario. Come molti monumenti anche questa chiesa subì i bombardamenti della Guerra. Oggi dell’antico santuario resta la venerata immagine della Madonna.

Madonna della Neve, chiesa, parrocchia e fede a Frosinone ultima modifica: 2021-02-01T08:00:00+01:00 da Redazione

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