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Metropolitana di superficie frusinate, e biogas in arrivo

Metropolitana di superficie frusinate - il tram elettrico al distretto

Metropolitana di superficie frusinate, ora ci siamo! E’ stata approvata la scheda tecnica necessaria all’utilizzo del finanziamento previsto dal Decreto del Ministero dei trasporti; di concerto con i dicasteri dell’economia e delle finanze e dello Sviluppo Economico.

Metropolitana di superficie frusinate

Il Comune di Frosinone, infatti, è risultato assegnatario; di un contributo pari a 5.640.569 euro. Orbene, è volontà dell’Amministrazione Comunale quindi, procedere all’utilizzo del finanziamento. Il contributo economico è stato concesso; ai fini della realizzazione di un progetto sperimentale e innovativo di mobilità sostenibile. Tutto ciò riguardo il Piano urbano per la mobilità sostenibile (PUMS). E’ necessario introdurre mezzi su gomma ad alimentazione alternativa e relative infrastrutture di supporto.

Metropolitana di superficie frusinate - tram in zona ex Mattatoio

Il progetto, in particolare, riguarda la realizzazione di un sistema di BRT (Bus Rapid Transit) in coerenza; con l’utilizzo di mezzi su gomma ad alimentazione elettrica. Il percorso da fare; deve includere lo Scalo ferroviario, via Don Minzoni, Via Marittima, Via Aldo Moro, fino a Piazzale De Matthaeis. I consulenti incaricati dello studio sul piano del traffico e della mobilità alternativa hanno evidenziato i notevoli vantaggi nel progetto. Lo è sotto il punto di vista ambientale, e della mobilità.

Metropolitana di superficie frusinate e centrale biogas

Si disporrà di vettori alimentati a batteria, della lunghezza variabile dai 12 ai 18 metri. Ciò  permetterebbe anche una alta sostenibilità sotto il punto di vista ambientale; con una capacità di carico di utenti di gran lunga superiore rispetto ai normali autobus in circolazione. La cosa garantirebbe o ulteriori indici di distanziamento tra i passeggeri, sicuramente utili anche nei periodi di emergenza sanitaria.

PUMS - mezzo ad energia elettrica

Ma non è tutto, poiché sempre in linea di sostenibilità, parliamo di centrale biogas. Non sarà al centro città, ma nella discarica di Le Lame. Le più recenti tecnologie possono sempre costituire una innovazione nell’ambiente. Lo sono però, purché migliorino la qualità dell’aria e del contesto urbano. Ecco perché è necessario contemperare le esigenze dell’investimento da parte del privato con quelli che sono i bisogni della collettività. Ciò trasformando i problemi in effettive risorse.

trasporto sostenibile

Allora, anziché aggravare la situazione della qualità dell’aria nella zona attorno al casello autostradale si potrebbe utilizzare la proposta del biodigestore nella zona industriale. Meglio localizzarla, dove insiste quello scempio artificiale costituito dalla discarica di via Le Lame che potrebbe cambiare volto. Sarebbe un bel segnale da parte della Regione. Per la prima volta, dopo aver favorito il deposito di migliaia di metri cubi di rifiuti provenienti da mezza Italia nella discarica di via Le Lame; riuscirebbe, da una parte, ad avviare la bonifica. Inoltre, si potrebbe garantire, un circuito virtuoso dello smaltimento.

sostenibilità - Biogas e il ciclo sostenibile

Ben diverso sarebbe se la Regione decidesse di localizzare l’impianto su un’area di grande pregio sotto il punto di vista abitativo e dei servizi. Resta di fatto che l’ultima parola sulla localizzazione del biodigestore spetta sempre alla Regione. Tuttavia, l’ipotesi della centrale biogas in zona centrale, metterebbe assieme differenti esigenze; sia pubbliche che private.

Biodigestore

Potrebbe essere proprio quella della discarica di via Le Lame; utilizzando, anche, i finanziamenti provenienti dalla perimetrazione e bonifica, l’ideale. Lì risulterebbe inserita a pieno titolo proprio la nostra discarica cittadina. Se il Comune di Frosinone produce circa 4.000 tonnellate all’anno di rifiuti organici; non è auspicabile che ne arrivino altre 50.000.

Metropolitana di superficie frusinate - Biogas nel ciclo completo

Allora il territorio deve ricevere un ristoro tangibile, anche per eventuali quantità più importanti, per riequilibrare l’investimento. Questo non può certo essere riconducibile e quantificabile a qualche pompaggio nelle nostre caldaie di biogas; ma deve coincidere con l’eliminazione di quell’ecomostro che, a via Le Lame, proprio la Regione e i privati hanno contribuito ad edificare.

Metropolitana di superficie frusinate, e biogas in arrivo ultima modifica: 2020-11-23T08:00:00+01:00 da simona aiuti

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