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Morolo, dall’antichità a luogo incantevole da visitare oggi

Morolo - Anfiteatro Di Morolo in una veduta

Morolo, arrampicato sui Monti Lepini, si presenta in due nuclei. La parte più antica occupa la zona più alta del colle intorno al castello Colonna. L’altro nucleo si trova più in basso. Probabilmente prima di Morolo vi era Ecetra, poi scomparsa, forse per un’alluvione.

Morolo

Questa divisione si denota anche dal diverso nome degli abitanti. Si chiamano “Castellani” i primi e “Daballeri” i secondi. La leggenda vuole Morolo fondata verso l’anno 210 a.C., quando Annibale passò in queste contrade. Un oppidum Murolum risulta dalla bolla di papa Urbano II dell’agosto 1088, con la quale Pietro, vescovo di Anagni, era investito del possesso.

Morolo - Fontana Cittadina di Morolo

Oggi questa ridente cittadina, tranquilla e immersa nel verde, è soprattutto nota per i “murales”; che decorano le facciate di numerosi edifici, dedicati al tema dell’emigrazione, opere degli artisti Mario Rosati e Mario Fiaschetti. Il paese merita una passeggiata, infatti, il centro storico, si snoda tra un dedalo di vicoletti, scalinate e piccole piazzette. Inoltre, tratti di antiche mura megalitiche sono presenti in contrada Casali. Vi sono anche fondamenta di ville romane, con i reperti rinvenuti nelle contrade Cona; Colle della Corte, Fontana del Muriglio e Madonna del Piano fino all’epoca imperiale.

Morolo in Ciociaria

Morolo offre al visitatore bellissime opere d’arte e monumenti di grande interesse artistico. Al riguardo, di rilievo è l’affresco raffigurante la Madonna col Bambino all’interno della chiesa del Cimitero, chiamata Madonna del Piano, del 1640. Una visita merita la grande e bella chiesa di Santa Maria Assunta costruita nel 1642. Notiamo la porta bronzea, la stupenda statua di San Francesco orante; e i due campanili laterali ne caratterizzano l’ingresso.

Morolo - Rovine del castello

Mentre le sei cappelle laterali, sono impreziosite da affreschi e decorazioni raffiguranti San Giacinto di Cracovia, S.Agata, San Carlo Borromeo e San Francesco. Troneggiante e suggestivo è il castello di Morolo e le vicende della famiglia Colonna hanno attraversato i secoli. Tra corsi e ricorsi storici, nel 1385 Fabrizio Colonna allargò i possedimenti familiari, con i beni portatigli in dote dalla moglie. Nel 1423 papa Martino V, della casata dei Colonna, aumentò i possedimenti familiari in zona.

Antonio Colonna

Il papa autorizzava il monastero di Santa Maria Nova a vendere la sua quota; così tutto il territorio morolano veniva in possesso di Antonio Colonna. Dopo tre confische successive di altri papi, i Colonna riebbero definitivamente il castello di Morolo nel 1562 per mano di Pio IV. Vivace anche in ambito storico risorgimentale, nel 1867 i liberali di Morolo si mossero e si armarono, sotto la guida di Ettore Tranquilli, per combattere a fianco delle truppe di Garibaldi.

Morolo - Fontanile di  Morolo

Facendo un balzo in avanti, nel1889 fu inaugurata nella piazza principale la fontana opera di scalpellini della Val Comino. L’acqua che da essa sgorga fu captata sulle montagne dalla fonte Sant’Antone ad opera della ditta Martorelli. L’artista Ernesto Biondi vince il primo premio (Grand Prix) all’esposizione mondiale di Parigi del 1900 per la scultura bronzea “Saturnalia” in seguito acquistata dallo Stato per 400.000 lire, presente nella Galleria di Arte Moderna di Roma.

Ernesto Biondi

Morolo è anche buon cibo e belle manifestazioni. Abbiamo ad esempio la sagra della Polenta che si tiene il 17 gennaio o domenica successiva. Nei ristoranti e trattorie locali si possono assaggiare, la Polenta locale, gli gnocchetti con funghi, o le famose cime calate. Delizioso è il locale ciambelline ciociaro. Infine, possiamo raggiungere Morolo in treno con la tratta Roma-Napoli via Cassino – fermata Morolo. In autobus CO.TRA.L. o servizio urbano per il centro città. Via Autostrada: Da Roma: A1(Milano-Napoli) uscita Anagni-Fiuggi. S.S. 6 Casilina direzione Frosinone. Dopo 3 km. S.P. “Morolense”, seguendo la segnaletica per Morolo. Da Napoli seguendo l’A1 Napoli-Milano) uscita Frosinone. S.S.156 “dei Monti Lepini” direzione Latina. Bivio per Morolo

Fonte foto: pag uff. Facebook Morolo- @morolo.fr  · Community

Morolo, dall’antichità a luogo incantevole da visitare oggi ultima modifica: 2020-11-13T08:00:28+01:00 da simona aiuti
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