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Museo della Civiltà Rurale di Veroli

Museo della civiltà rurale - Cascina rurale


Il Museo della Civiltà Rurale, vuole essere in qualche modo foriero della voglia di recuperare le tradizioni e la memoria della civiltà agro-pastorale; nonché dei mestieri artigianali antichi. Chi visita il museo, può ammirare tutto un vasto materiale messo a disposizione dall’Associazione Culturale “La Vetta”; raccolto sul territorio con ricerca meticolosa.

Museo della civiltà rurale

Si può davvero fare un viaggio nel tempo e soprattutto nelle tradizioni ciociare più antiche. Il Museo, grazie anche al materiale fotografico, mostra un percorso antropologico dalle vestigia antiche. Il percorso si snoda ammirando un’antica cucina, con attrezzi da boscaiolo e del mondo contadino. Si vede spiegata la vita del pastore, che spesso era transumante verso le Paludi Pontine.

Museo della civiltà rurale - Gregge di pecore prato di campoli

Si vede e si spiega la vendemmia, la raccolta delle olive e molto altro. Ricordiamo che l’olio locale che è sempre stato un’importantissima fonte di reddito nel territorio, spesso la principale. Si snoda la vita di tante generazioni, attraverso centinaia d’attrezzi di un tempo antico; dalla vita nei campi, a quella casalinga. Il Museo della Civiltà Rurale e degli antichi mestieri quindi, recupera la memoria, evocando le manifestazioni creative dell’uomo. Dando così la possibilità d’accostarsi ad una civiltà, come quella nata sulle pendici di monte Pedicino, di carattere pre-tecnologico.

Balie ciociare

Si ben spiega la vita e direi l’epopea delle balie da latte; una delle occupazioni più rinomate delle donne verolane, con immagini, abiti e accessori di queste importanti figure ciociare. Sono stati ricostruiti interi spaccati di vita locale; legati a mestieri, rituali, e sacrificio. Si propone quindi un “percorso” incentrato anche sugli aspetti sociologici e antropologici della cultura contadina Verolana del secolo scorso. Come dicevamo, si comprende bene anche la figura del Cacciatore con l’esposizione di trappole e animali impagliati.

Museo della civiltà rurale - I Coralli Delle Ciociare balie

La caccia non era un passatempo, bensì, si cercava di guadagnare qualcosa per integrare il bilancio familiare con la vendita delle pelli. Inoltre la cacciagione consentiva di mangiare carne, in una dieta sovente povera. Troviamo quindi anche carretti, selle e finimenti per animali da tiro. Vi sono anche asce da boscaiolo, attrezzi per la lavorazione della terra, la semina. Ma anche la raccolta del granoturco e del grano.

Antichi mestieri

C’è la stalla, gioghi per buoi e aratri. Si ricostruisce il lavoro del calzolaio, il falegname e il fabbro. Nell’ambiente dedicato agli utensili di casa è ospitata anche la vetrinetta del vecchio Medico Condotto con tutta la strumentazione dell’epoca. Sono esposti anche antichi giochi da bambini e tanti vecchi bolli e timbri postali. Vi è la ricostruzione della vita del pastore con gli attrezzi per la produzione della ricotta e del formaggio; filtri e contenitori di misura e la vendemmia con attrezzi per la produzione del vino, con torchi e tini.

Museo della civiltà rurale - Contadino anziano

Non mancano le ciocie, calzari di probabile origine romana. Di notevole interesse storico-culturale sono i pannelli e i reperti dedicati all’antico confine tra il Regno delle Due Sicilie e lo Stato Pontificio, il più duraturo del Continente; lungo il quale si svolsero le gesta dei briganti impegnati, dapprima, contro l’esercito francese e, quindi, contro quello piemontese.

Museo della Civiltà Rurale di Veroli ultima modifica: 2021-12-02T08:00:00+01:00 da simona aiuti

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Julieta B. Mollo

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