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ASSOCIAZIONI DI EMIGRATI EDIFICI STORICI MEMORIA

Museo della Shoah nella Valle di Comino

Museo della Shoah nella Valle di Comino- San Donato in panoramica

Museo della Shoah nella valle di Comino, un luogo del tutto unico e particolare nel centro sud Italia. Qualche giorno fa mi sono occupata di una parte di questo museo, che riguarda il ‘900 e l’epopea dell’emigrazione che ha interessato questo territorio. Tuttavia, visitare il museo in questo caso, significa davvero entrare nella macchina del tempo per molti altri aspetti.

Museo della Shoah nella Valle di Comino

Tutto è iniziato quel 15 maggio 1940, quando un telegramma del Ministero dell’Interno che invitava i prefetti di venticinque province dell’Italia centro-settentrionale a inviare celermente un elenco di località adatte all’internamento di persone di religione ebraica.

Museo della Shoah nella Valle di Comino- Bambini Internati in foto

Si scelsero 601 siti, di cui 32 nel Lazio. In provincia di Frosinone, San Donato ospitò il numero più numeroso d’internati del Lazio e uno dei numeri maggiori d’Italia. Si tratta di una capitolo di storia del Basso Lazio poco noto. I primi internati giunsero a San Donato già nell’estate del 1940. Con i Sandonatesi, gli ebrei stabilirono delle buone relazioni, ricevendo una buona accoglienza. La cultura popolare profondamente cattolica e votata all’aiuto e alla solidarietà della gente della Valle di Comino, rese in un momento drammatico della storia, con una persecuzione religiosa ingiusta, la vita di queste persone, se possibile, molto più lieve.

San Donato Val di Comino accoglie ebrei internati

Ci fu in modo semplice e naturale, integrazione e un aiuto concreto per far entrare a far parte del tessuto sociale e quindi per non sentirsi come degli “ospiti”. Soprattutto le donne del posto si prodigarono molto. Come su può scoprire visitando il museo, tra le internate illustri che hanno vissuto in questi luoghi, Margaret Bloch, che fu amica e intima confidente di Kafka. Ma anche uno dei personaggi femminili di spicco dell’opera kafkiana Il processo.

Museo della Shoah nella Valle di Comino - Passaporto ebreo

Visse qui Klara Babad, che era stata proprietaria di una casa editrice molto importante in Cecoslovacchia. Inoltre visse a San Donato Grete Berger, che a suo tempo fu attrice del cinema muto, nonché esponente dell’Espressionismo tedesco. La ricordiamo come iconica interprete di alcune pellicole in bianco e nero, come Lo studente di Praga, Metropolis, Il dottor Mabuse, Destino). Tra questi monti, anche se imperversava la guerra, la vita riusciva ad essere meno dura.

Solidarietà e accoglienza dei Sandonatesi

Ma il conflitto ad un tratto precipitò per tutto il pese e le terribili vicende che falcidiarono tutto il Basso Lazio sono ancora ferite mal ricucite. Orbene venne la primavera, ma aspra e dura. Alla fine di marzo si decise la cattura degli ebrei internati a San Donato. Infine il 6 aprile, Giovedì Santo e vigilia della Pasqua ebraica, i tedeschi arrestarono sedici ebrei.

Museo della Shoah nella Valle di Comino- Piccolo Passaporto di bimba

Salirono ahimè su un camion in quella che oggi è piazza Matteotti, sede del Memoriale della Shoah. Il camion partì con a bordo sedici prigionieri ebrei, di cui un bambino di dieci e una bambina di due. Il resto è storia simile per moltissimi italiani innocenti. Il 7 aprile giunsero nel carcere di Regina Coeli a Roma. Da lì un camion li portò nel campo di concentramento di Fossoli. Infine con molti altri presero la via di Auschwitz.

Grete Berger

Dei sedici ebrei catturati a San Donato, sopravvissero solo in tre: Geltrude Glaser, Rosa Blody ed Enrico Levi. Oggi nel museo sono esposti gli oggetti della vita quotidiana di ebrei, soldati tedeschi e molto altro. Le immagini proiettate e gli oggetti esposti sono stati scelti per non turbare i visitatori più piccoli e le persone particolarmente sensibili. Un ascensore e un servoscala rendono la struttura accessibile ai disabili. Il Memoriale della Shoah si trova simbolicamente nella piazza da cui gli ebrei stranieri internati a San Donato partirono per Auschwitz.

timbro - Bambina Ebrea e documento

Oggi la piazza è quindi un Memoriale sacro per non dimenticare. Le attività organizzate prevedono visite guidate, laboratori, percorsi didattici, formazione per docenti, studi, ricerche, trekking urbano, escursioni sui luoghi della seconda guerra mondiale, eventi, manifestazioni per il Giorno della Memoria.

Museo della Shoah nella Valle di Comino – Giorno della Memoria

Per visitare il museo. Orario invernale, Sabato e domenica 10:00 – 13:00 16:00 – 19:00. Dal lunedì al venerdì Aperto su prenotazione. Biglietti Intero € 8, Ridotto € 5 La riduzione è riservata a: residenti e iscritti all’AIRE comunale di età compresa tra i 18 e i 70 anni *. Gratuito L’ingresso al Museo del Novecento e della Shoah è gratuito per: residenti e iscritti all’Aire comunale di età inferiore ai 18 anni o superiore ai 70 * bambini di età inferiore ai 10 anni portatori di handicap. La struttura si trova in Via Orologio, 11 – 03046 Tel. 389 514440 [email protected]

Museo della Shoah nella Valle di Comino ultima modifica: 2024-01-18T07:00:00+01:00 da simona aiuti

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