ARTE PERSONAGGI

Nino Manfredi, la Ciociaria nel cuore, e l’arte nell’anima

Nino Manfredi - locandina del Film

Nino Manfredi, al secolo Saturnino, ciociaro di Castro dei Volsci, e cresciuto a Ceccano, ha scritto delle pagine importanti del teatro; del cinema e anche della televisione italiana. La traccia che ha lasciato Manfredi è ancora evidente, e si colora di risate talvolta amare, e spesso aperte e autentiche.

Nino Manfredi

Nino Manfredi figlio di una donna estremamente religiosa e di un padre finanziere, da bambino è stato molto malato. Si racconta che il fratello, una volta sia stato mandato a chiamare di corsa il prete. Quel fratello tanto angosciato, da grande sarebbe diventato un grande medico. Qualche anno dopo, Nino sarebbe stato ricoverato a lungo in un sanatorio, gravemente malato ai polmoni.

Nino Manfredi - immagine di Castro dei Volsci

Castro Dei Volsci

Da quel posto, il Forlanini, pochi uscivano vivi, ma lui resisteva guardando i compagni di sventura cadere. Esile, gracile, non perdeva la voglia di scherzare, e lasciando tutti stupefatti, se la cavò ancora. Nino voleva ad ogni costo fare l’attore, mentre in famiglia lo volevano avvocato. Dalla Ciociaria, Roma era un grande palcoscenico e tra un esame all’università e i tentativi di recitare all’accademia, sbarcava il lunario. La vita è fatta d’incontri e in quegli anni, quello con “Erminia”, fu il più importante.

Da Castro dei Volsci a Roma

Elegante, flessuosa, una modella anni cinquanta dotata di un gusto personale e delizioso, con Erminia fu amore a prima vista. Un matrimonio lungo una vita, due figli e una nidiata di nipoti, inimmaginabili quando “Saturnino”, era in sanatorio. Un talento graffiante, istrionico, bravo da fare “rabbia”, unico da fare “invidia”, immaginifico, accentratore, trascinatore; Manfredi era un turbine di colori e non risparmiava mai la battuta, senza tentare mai d’ingraziarsi il pubblico.

Nino Manfredi - film girato a Venezia

Lui la platea la cavalcava, ne teneva le redini. Nel cinema Manfredi ha affrontato diversi temi per altri scomodi, come l’emigrante in Germania che non trova mai una collocazione sociale. L’emigrante in Inghilterra che è tenuto in ostaggio, il cattivo senza appello, ma ha lasciato un segno che arriva da uno sguardo profondissimo. Le origini ciociare, mai dimenticate e portate come una medaglia, hanno esaltato certi ruoli, arricchendoli di sfumature.

Rugantino

Una delle interpretazioni più riuscite di Nino Manfredi è stata nel musical di Garinei e Govannini “Rugantino”. Il Rugantino di Nino Manfredi, ha avuto un successo strepitoso portato fuori dai confini italiani, anche negli U.S.A., riuscendo a incantare sterminate platee. L’edizione di Rugantino con Ornella Vanoni, Aldo Fabrizi in mastro Titta, e Bice Valori è rimasta nella storia del teatro italiano.

Nino Manfredi - locandina di Rugantino

Nessuno è riuscito a eguagliare quel ruolo, in cui Manfredi canta “Roma nun fa la stupida stasera”, facendo cadere il silenzio in teatro in un attimo. Emblematico è il rapporto di Nino Manfredi con la religione, controverso, ricercato, esplorato e rivissuto anche dietro e davanti alla macchina da presa. Salvatosi “per miracolo” per ben due volte, affronta la tematica in “Per grazia ricevuta”. La pellicola è autobiografica e si svolge in un paese ideale del centro Italia, proprio tra gli scenari in cui Manfredi è nato e cresciuto.

Operazione San Gennaro

Manfredi vince non solo a Cannes, ma anche due nastri d’argento, per un film così personale e coinvolgente. Tanti sono i successi dell’istrionico attore ciociaro, come “Operazione San Gennaro”, in cui recita accanto a Totò, un film che non è mai passato di moda. “C’eravamo tanto amati”, “Nell’anno del Signore”, “In nome del Papa Re”, “La notte di Pasquino”, “In nome del popolo sovrano”, “Secondo Ponzio Pilato”.

Nino Manfredi con Totò - Manfredi E Toto

Significativo è il connubio con il regista Luigi Magni, anch’egli di origini ciociare, ma esperto e affascinato dalla storia romana. Ebbene, Manfredi, mescolatosi come tanti ciociari alla realtà dell’Urbe, riesce a esprimere in modo unico personaggi tipicamente romani e in romanesco. Lui era per Magni, quello che Mastroianni era per Federico Fellini. Affascinante, con un sorriso trascinatore, Manfredi, cantava, interpretava spot pubblicitari memorabili, recitava ruoli da italiano medio del boom economico, rimanendo sempre fedele a se stesso.

foto – fonte wikipedia

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi.
La scrittura è parte di me; amo la letteratura, esplorare i mutamenti del costume, la storia, lo sport, e l’arte. Mi piace visitare i musei, le mostre. Sono affascinata dall’inconoscibile e curiosa del mondo.

Nino Manfredi, la Ciociaria nel cuore, e l’arte nell’anima ultima modifica: 2019-07-10T08:00:46+02:00 da Simona Aiuti

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