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EDIFICI STORICI SE PASSEGGIAMO

Palazzo Colonna a Paliano, storia e arte

Paliano Veduta

Palazzo Colonna, il dominio della famiglia Colonna su Paliano inizia nel XIII secolo. Nel 1425, Papa Martino V Colonna, investe i nipoti Antonio, Prospero e Odoardo del titolo di feudatari di Paliano.

Palazzo Colonna - Fortezza Di Paliano pre esitente
fonte foto – Wikipedia – Pubblico dominio

I Colonna lo conserveranno molto a lungo, dando un’impronta importante, e la Fortezza e il Palazzo Colonna ne sono l’emblema.

Palazzo Colonna

La Fortezza appunto, sorge su un colle tufaceo fortificato in tempi antichi. Il Castrum Palianus, già nel 1232 aveva un’imponente torre d’avvistamento quadrata, un fossato e alte mura. Il luogo ha visto sorgere baluardi adeguati alle artiglierie, ponti levatoi e terrapieni. Tutte queste opere trasformarono il Castro medievale in un’imponente Fortezza.

ritratto ufficiale - Marcantonio Colonna In Alta Uniforme che posa

Qui era acquartierato un importante contingente delle truppe Colonnesi, che resteranno fino ai primi del 1800; quando verranno congedate da Filippo III Colonna (1760-1818), al termine del periodo feudale in accordo con Papa Pio VII. Ha ospitato dalla sua edificazione fino ad oggi quindici generazioni della famiglia Colonna. Il palazzo poi edificato per volere di Filippo I Colonna nel 1620, era un edificio di tufo nerastro in forma quadrangolare, aderente la chiesa di Sant’Andrea; dove c’era la tomba di famiglia. Questa struttura comprendeva il lato che si trova in Piazza Marcantonio Colonna, addossato alla chiesa.

Palazzo Colonna a Paliano

Nella parte retrostante c’era un giardino, l’attuale cortile. Nel 1661 il cardinal Girolamo Colonna avviò i lavori di rinnovamento. Si acquisì un terreno per ampliare il nuovo palazzo con un’ala verso sud. Il vecchio edificio si unì ad una nuova struttura, formando una “T”. Al pian terreno si trovavano le stalle, i magazzini e alloggi per i cocchieri; mentre su via Lepanto c’erano gli appartamenti della servitù e sul piano nobile le camere da letto.

Palazzo Colonna - Centro Di Paliano
fonte foto – Wikipedia – Frederick Sporchia – CC BY-SA 4.0

Nella Sala delle Armi vi sono trofei di guerra tolti ai Turchi a Lepanto, armi antiche e ritratti di famiglia. Pregevole il ritratto di Marcantonio Colonna, opera di Scipione Pulzone ed uno del papa Martino V, probabile copia del Pisanello. Nell’antico salone d’ingresso vi sono dipinti a soggetto paesaggistico. E’ conservato anche il letto da campo di Marcantonio Colonna. Nell’appartamento principesco vi sono due salette con volta affrescata a grottesche, medaglioni all’antica e decorazioni floreali.

Battaglia di Lepanto

Nella prima sala c’è una loggia con un affresco di Palazzo Rospigliosi, oggi adibito a municipio di Zagarolo, feudo della famiglia Colonna. Accanto due stemmi, la colonna della famiglia dominante e lo stemma degli Orsini. Nella sala del capitano è affrescata la marcia trionfale per la vittoria contro i Turchi a Lepanto del 1571. Dei due portali d’ingresso quello del lato cinquecentesco potrebbe essere originale. La struttura esterna è austera e semplice.

Palazzo Colonna - Battaglia Di Lepanto con Marcantonio Colonna

Le pietre angolari, le cornici, le colonne gli architravi, le mensole ed il vasto cortile sono di peperino nero locale. Nel 1844 la fortezza fu donata dai Colonna a Papa Gregorio XVI; adibita poi a Casa Penale. Papa Pio IX vi istituì la caserma “Marcantonio Colonna”, che ospitò le Milizie Pontificie prima e successivamente fino al 1928 i Granatieri Italiani. Alla fine degli anni ’70 la Fortezza è stata trasformata in carcere di Massima Sicurezza.

Papa Martino V

Nella cripta sotterranea con accesso dal cortile, sono inoltre sepolti i componenti della famiglia Colonna del ramo di Paliano. Sopra l’altare della cappella funebre c’è la copia della “Resurrezione dei membri di casa Colonna” di Pietro da Cortona. Il fabbricato è rimasto pressoché immutato, con il suo fascino; tipico delle residenze gentilizie della campagna ciociara. Paliano dista quindi 60 km da Roma, ed è raggiungibile con l’autostrada A1 Roma-Napoli, uscita Colleferro, oppure Via Casilina o Via Prenestina. Con il treno dalla stazione Roma-Termini a stazione Colleferro-Segni-Paliano. Durante il secondo conflitto mondiale, è stato per un periodo requisito dalle forze armate tedesche; che lo hanno saccheggiato e abbandonato in stato rovinoso. Infine, per visite guidate su prenotazione per un minimo garantito di 10 ingressi si può chiamare 06 6784350; e-mail: [email protected]

foto di Copertina – fonte foto – pag. uff. Facebook – Si de Paliano se – Studio Moreno Maggi – Achille Pacciani

Palazzo Colonna a Paliano, storia e arte ultima modifica: 2021-02-26T09:21:53+01:00 da simona aiuti

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