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Progetto innovativo ai Piloni, con ascensori e belvedere

Progetto innovativo ai Piloni - Ascensore visto a monte dei Piloni

Progetto innovativo ai Piloni per un tuffo nella modernità. In questi giorni, i tecnici del Comune di Frosinone, stanno definendo il progetto relativo alla riqualificazione dei Piloni. L’idea è che diventino  la cartolina a colori del Capoluogo, sotto il punto di vista architettonico, artistico e culturale.

Progetto innovativo ai Piloni

Attraverso il finanziamento ottenuto di recente, si procederà, infatti, sia alla bonifica, sia al restauro conservativo delle arcate storiche del complesso dei Piloni. Parliamo dell’agognata  riqualificazione dell’area superiore, realizzando una piazza pavimentata con materiali di pregio di oltre 3000 metri quadri di estensione.

Progetto innovativo ai Piloni - Ascensore a valle

Il colpo d’occhio costituirà il salotto e la terrazza della parte alta della città. All’estremità della nuova piazza, in corrispondenza dell’attuale area su cui poggia Largo Turriziani, saranno inseriti dei distanziatori a scomparsa. In tal modo, sarà possibile delimitare, sia a sinistra, sia a destra, la nuova superficie, rendendola fruibile sotto il punto di vista della pedonalizzazione. Ciò mentre il traffico veicolare sarà indirizzato verso Via Fratelli Bragaglia. Nello stesso contesto, saranno inseriti due ascensori in acciaio e vetro all’estremità dei Piloni, che ricongiungeranno la parte bassa della struttura con la nuova piazza; a livello dell’attuale Largo Turriziani.

Progetto innovativo ai Piloni e nuovo Belvedere Ciociaro

In qualche modo si ricucirà in modo “urbano”, favorendo, con il terzo ascensore che sarà collocato nella zona di piazza VI Dicembre; il collegamento con Corso della Repubblica. Un’unione che riguarderà  il nuovo palazzo comunale che, a breve, sarà inaugurato nell’edificio dell’ex Banca d’Italia, oggetto attualmente di ristrutturazione.

Progetto innovativo ai Piloni - Ascensore doppio

Gli ascensori, inoltre, serviranno a rendere più efficiente e fruibile il multipiano. Nella zona Piloni, dovrebbero nascere piccoli esercizi commerciali, oltre che di artigianato, unitamente al coworking, in forma associata o in partnership. Qui, giovani professionisti potranno avviare le proprie attività grazie alle nuove superfici messe a disposizione dall’Amministrazione comunale. Infine, a mezz’aria rispetto all’altezza dei Piloni, sarà realizzata una passerella pedonale in parallelo rispetto al piano stradale; da cui sarà possibile affacciarsi ed ammirare il contesto paesaggistico dell’intera valle del Frusinate. Sarà un’area rinnovata, nel quadro del recupero delle tradizioni e delle origini storiche del capoluogo.

Trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà

Con l’operazione della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà; circa tremila appartamenti cambiano natura, entrando, a richiesta, nel patrimonio dei possessori. Sarà sottoposta al vaglio del consiglio comunale la proposta di deliberazione inerente alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà nei piani di zona di Cavoni, Corso Lazio, Selva Piana e De Matthaeis.

progetto innovativo ai Piloni - Casetta venduta

Con delibera di giunta, è stata quindi approvata la determinazione del corrispettivo di affrancazione dal vincolo relativo al prezzo massimo di cessione. Il costo di costruzione dei complessi edilizi edificati è stato determinato moltiplicando le superfici complessive degli stessi per il costo di costruzione unitario, così come definito periodicamente dalla Regione Lazio con riferimento ai costi massimi ammissibili per l’edilizia agevolata, posto pari a 427,43 euro; per la determinazione delle superfici edificate/o edificabili.

Cavoni, Corso Lazio, Selva Piana e De Matthaeis

Il più probabile prezzo di mercato è stato quindi determinato effettuando una media tra il valore ottenuto tramite il metodo indiretto comparativo e quello rilevato con la procedura del metodo diretto per confronto. Il corrispettivo delle aree cedute in proprietà è determinato dal Comune su parere del proprio ufficio tecnico, in misura pari al 60% di quello determinato al netto degli oneri di concessione del diritto di superficie, rivalutati sulla base della variazione, accertata dall’Istat. Comunque il costo dell’area così determinato non può essere maggiore di quello stabilito dal Comune per le aree cedute direttamente in diritto di proprietà al momento della trasformazione. Pertanto, per quanto riguarda le aree P.E.E.P., può sussistere la possibilità di trasformare in proprietà piena le aree già concesse in solo diritto di superficie, sopprimendo i vincoli di inalienabilità delle aree già oggetto di cessione in diritto di proprietà,

Progetto innovativo ai Piloni, con ascensori e belvedere ultima modifica: 2020-12-05T07:00:46+01:00 da simona aiuti

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