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Sala degli Orazi e Curiazi, affrescata dal Cavalier D’Arpino

Sala degli Orazi e Curiazi - l'affresco nei musei

Sala degli Orazi e Curiazi, che svela la sua magnificenza, dipinta dall’arpinate Giuseppe Cesari; meglio noto come il Cavalier D’Arpino.

Sala degli Orazi e Curiazi - Affresco Numero Due della sala

Non è affatto raro andare a Roma per visitare la Capitale, e poter ammirare vari lavori e direi capolavori di nostri conterranei; come appunto in questo caso. Qualche anno fa c’è stato un importante restauro di una splendida sala, la più bella forse dei musei capitolini.

Sala degli Orazi e Curiazi

Occorsero ben nove mesi di lavori di restauro; possibile grazie anche all’atto di mecenatismo di Alisher Usmanov che contribuì al progetto, destinando ben 300mila euro. Tutto ciò per riportare all’antico splendore originario soprattutto l’affresco del Cavalier D’Arpino. Come dicevamo, la sala si trova a Roma; all’interno dei musei Capitolini. L’artefice principale del capolavoro è stato Giuseppe Cesari, nato ad Arpino il 14 febbraio del 1568. L’artista di matrice barocca, è stato definito dai Conservatori dell’Urbe “pictor unicus, rarus et excellens ac primarius et reputatus”.

Sala degli Orazi e Curiazi - la magnificenza dei Musei Capitolini
fonte foto – Wikipedia – (User:Tetraktys –

Egli resta nella storia della pittura, come un esponente privilegiato di un gusto tardo manierista. Inoltre il pittore arpinate si è distinto nella sua carriera per essere stato molto attivo in imprese decorative sia a Napoli, sia a Roma. Incline anche all’insegnamento, si  occupò anche di formare giovani pittori poi divenuti celebri, quali Guido Reni e Caravaggio.

Caravaggio allievo di Giuseppe Cesari

Per quanto riguarda la sala degli Orazi e Curiazi; la decorazione ad affresco dell’ampia sala è concepita come  a riprodurre degli arazzi stesi lungo le pareti. Gli affreschi raffigurano alcuni episodi della più antica storia di Roma. Tra l’altro gli episodi sono presenti anche dai medaglioni monocromi sottostanti. La Sala è collocata nel piano nobile del Palazzo dei Conservatori dove l’Appartamento, costituisce il complesso delle sale di rappresentanza dell’antica magistratura civica. L’intervento di restauro, relativamente recente, ha riguardato, in particolare, la fascia superiore delle pareti interne dove si trovano gli affreschi del Cesari, e il soffitto ligneo cassettonato, realizzato poi nel 1884 in sostituzione di quello cinquecentesco.

Sala degli Orazi e Curiazi - Giuseppe Cesari in un ritratto
fonte foto – Wikipedia – Sailko- CC BY 3.0

Il soffitto presentava un generale sbiadimento e diverse disconnessioni. Mancavano molti motivi ornamentali ed era presente un diffuso deterioramento per l’attacco di insetti xilofagi. Come dicevamo, il ciclo degli affreschi illustra alcuni noti episodi della storia delle origini di narrati da Tito Livio.

Gian Lorenzo Bernini

Resi in affreschi come una serie di arazzi divisi da festoni di frutta e fiori, trofei d’armi e vasi. L’affresco, che dà il nome alla Sala, raffigura il combattimento tra gli Orazi e i Curiazi; episodio della guerra di Roma contro la vicina città di Albalonga. Il conflitto bellico si concluse con un duello tra i tre fratelli Orazi, vittoriosi, che rappresentavano Roma e i tre Curiazi per Albalonga. Inoltre, nei lati corti della Sala vi sono due magnifiche statue onorarie di Papi. Una in marmo, scolpita da Gian Lorenzo Bernini tra il 1635 e il 1640, raffigura Urbano VIII Barberini. L’altra, realizzata in bronzo tra il 1645 e il 1650 è in onore di Innocenzo X Pamphil. Vediamo le statue entrando, contrapposte sui lati corti della sala. Destinata in origine alle udienze del Consiglio Pubblico.

Sala degli Orazi e Curiazi, affrescata dal Cavalier D’Arpino ultima modifica: 2021-10-05T07:00:00+02:00 da Redazione

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