ARTE PERSONAGGI

Carlo Ludovico Bragaglia, immaginifico cineasta frusinate!

carlo ludovico bragaglia

Carlo Ludovico Bragaglia, terzogenito del frusinate Francesco Bragaglia, direttore della Casa di produzione Cines, nacque anch’egli a Frosinone, dove frequentò le scuole elementari.

Carlo Ludovico Bragaglia- regista

Carlo Ludovico Bragaglia

La famiglia si trasferì a Roma, dove Carlo Ludovico frequentò studi classici e la facoltà di giurisprudenza, finché non scoppiò la prima guerra mondiale.

carlo ludovico bragaglia- totò

Durante il primo conflitto bellico, Bragaglia restò gravemente ferito, guadagnandosi sul campo due Croci di Guerra e la Medaglia di Bronzo al Valor Militare; tutto però doveva ancora incredibilmente accadere.

Fratelli Bragaglia dalla fotografia al Cinema

Carlo Ludovico Bragaglia restò lungamente ricoverato nell’ospedale  militare del Celio, per via di una frattura delle costole, riconosciuto come “Grande Mutilato di seconda categoria”; nominato poi  cavaliere di Vittorio Veneto.

Carlo ludovico Bragaglia- de sica

Se io fossi onesto

Il futuro cineasta frusinate, si fece ben presto un nome come il fratello Arturo come fotografo e ritrattista di dive del cinema muto. Carlo Ludovico Bragaglia fu il primo a realizzare foto con chiome al vento, usando i primi ventilatori. In quegli anni, creò dal nulla, con il fratello Anton Giulio, il movimento futurista, inventando la “Fotodinamica”; era già futurismo! Restano memorabili ed estremamente innovative le sue foto di Lyda Borelli, di Leda Gys, Francesca Bertini, e Italia Almirante Manzini. Magnifici sono i suoi ritratti fotografici di grandi artisti come Luigi Pirandello, Filippo Tommaso Marinetti, o Giorgio De Chirico.

Totò, un connubio e un successo

Era molto nota a Roma la “Casa d’arte Bragaglia”, fondata nel 1918 da Carlo Ludovico con il fratello Anton Giulio, un punto di riferimento dell’epoca. Al progetto seguì anche il “Teatro degli indipendenti”, nato per la sperimentazione e molto all’avanguardia.

Carlo Ludovico Bragaglia- trio

Peppino De Filippo, Titina De Filippo e Totò

Dietro l’angolo però c’era il Cinema; era il 1930, dal muto si passava al sonoro e fu subito un gran successo. Un passo dopo l’altro, Carlo Ludovico, entrò alla Cines prima come fotografo, poi passò al montaggio, divenne sceneggiatore e diresse i primi documentari.

Carlo ludovico Bragaglia- macario

Macario

La prima regia risale al 1933 con “O la borsa o la vita”, inaugurando il fortunato filone dei “telefoni bianchi” che riscosse grande successo. Bragaglia nella sua carriera lavorò con tutti i grandi divi dell’epoca, ma particolarmente fortunata si rivelò la collaborazione con “Totò, con cui girò sei pellicole; Il primo fu nel 1939, “Animali pazzi”, ancora incredibilmente attuale.

Regista frusinate dalla carriera impareggiabile

Il successo commerciale si sposò sempre bene con una grande qualità dei film girati, testimoniato da capolavori come “La fossa degli angeli”. Tuttavia, Carlo Ludovico Bragaglia resta famoso per le commedie brillanti. Girò con i fratelli De Filippo l’intramontabile film “Non ti pago!”.

Carlo ludovico Bragaglia- bertini

Francesca Bertini

Bragaglia lavorò anche con Vittorio De Sica in “Un cattivo soggetto”, con Aldo Fabrizi in “I quattro moschettieri”. Fedele all’innovazione che contraddistingueva tutti e tre i fratelli Bragaglia, egli portò nel cinema il gusto per il surreale, il nonsense, l’improvvisazione e l’intuito; sapendo  lasciare andare a briglia sciolta i grandi talenti al momento giusto.  

Carlo Ludovico Bragaglia- Ralli

Giovanna Ralli

Resta strepitoso “47 morto che parla”, “Totò le mokò”, “Totò cerca moglie”, “Lazzarella”, “Le cameriere”, e “Caporale di giornata con Nino Manfredi. Divertente anche “La vita è bella” con Anna Magnani, “Se io fossi onesto” con Vittorio De sica, Paolo Stoppa e altre pellicole con Modugno, Macario.

Carlo Ludovico Bragaglia dal Cinema a Capri

In tutto Carlo Ludovico Bragaglia girò sessantaquattro pellicole in circa trent’anni di carriera, e negli anni cinquanta con l’avvento della televisione, firmò anche commedie per TV. Oltre alla fotografia, al teatro, il futurismo, e il cinema, Carlo Ludovico si dedicò anche alla poesia.

Carlo ludovico Bragaglia

Anna Magnani

L’ultimo suo lavoro fu un documentario sull’isola di Capri, che adorava. Prolifico e longevo, nel 1994, Carlo Ludovico Bragaglia al compimento del suo centesimo anno, presenziò ad una retrospettiva a lui dedicata dal Festival di Locarno. Dopo una lunghissima e fortunata carriera, il cineasta frusinate si spense al San Giacomo di Roma, dove era ricoverato. Era il 4 gennaio 1998, aveva 104 anni, e ora riposa nel cimitero del Verano.

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi.
La scrittura è parte di me; amo la letteratura, esplorare i mutamenti del costume, la storia, lo sport, e l’arte. Mi piace visitare i musei, le mostre. Sono affascinata dall’inconoscibile e curiosa del mondo.

Carlo Ludovico Bragaglia, immaginifico cineasta frusinate! ultima modifica: 2018-11-22T09:00:33+02:00 da Simona Aiuti
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