EDIFICI STORICI LO SAPEVI CHE

ECA di Frosinone un ente che ha fatto storia nel capoluogo

ECA di Frosinone - immagine delle autorità

ECA di Frosinone, ovvero l’Ente Comunale di Assistenza (E.C.A.) fu la nuova denominazione che la legge 3 giugno 1937, n° 847, dava alle Congregazioni di carità soppresse. In epoca fascista si sostituì la parola “Carità” con la parola “Assistenza”.

ECA di Frosinone - facciata attuale del palazzo
l’ECA dopo il restauro che ne ha radicalmente modificato la facciata

Nell’ambito del trasferimento in mani pubbliche dei compiti d’assistenza, l’Ente si dotava di un proprio statuto e si poneva lo scopo d’assistere coloro che si trovavano in condizioni di particolare necessità. Venne disposto che i lasciti e i legati che avevano come destinatari i poveri dovessero pervenire all’E.C.A.

ECA di Frosinone

La congregazione di carità era un’istituzione prevista dalla legge 3 agosto 1862 n°753 e subentrava nelle regioni meridionali alla disciolta Commissione Comunale di Beneficenza. La stessa legge prevedeva lo scioglimento dei Consigli, degli Ospizi, sostituiti dalle deputazioni provinciali, ribadendo disposizioni dei decreti 23 ottobre 1860 e 17 febbraio 1861.

ECA di Frosinone - Pietro Turriziani

Tutto ciò al fine di limitare l’ingerenza del clero nell’amministrazione delle opere pie laicali delle provincie meridionali. L’E.C.A. di Frosinone, è rimasto nella storia del Capoluogo, come una struttura molto imponente e solida che ancora esiste. Esso si trova dove si slarga e di fatto termina la breve Via del Cipresso. La particolare denominazione della strada, deriva dal fatto che conduceva all’antico cimitero frusinate. I ogni caso, i più anziani di Frosinone ricorderanno certamente l’aiuto materiale che l’Ente dava.

Pacchi dono a Natale dell’ECA

Negli anni Cinquanta c’era tanto da ricostruire, e si camminava tra le macerie della guerra. I custodi, Marzia Palmi e Pietro Turriziani, erano l’anima di quel palazzo, specie la signora Marzia, che per sessant’anni ha lavorato in quelle stanze. Nei primi anni cinquanta, c’erano ricoverati degli anziani, che avevano bisogno di tutto e vi erano dei bagni in comune alla turca. Uno dei ricordi più significativi dell’ECA era la distribuzione dei pacchi viveri e giocattoli, fatta a Natale.

ECA di Frosinone - la consegna dei pacchi

I familiari dei dipendenti preparavano e impacchettavano, e dentro mettevano ad esempio della lana per fare calze, cappelli o sciarpe. Tutti i pacchi erano per le famiglie bisognose, i carcerati e anche per i ricoverati in ospedale. Preparare i pacchi era un gran lavoro di volontariato a cui partecipavano anche i figli piccoli dei dipendenti. Nelle stanze in fondo all’ECA, dei cameroni molto grandi, c’era un piccolo esercito d’impacchettatori.

Ente Comunale Assistenza

Dirigevano i lavori Giuseppe Testa, Cettino Papetti, Pietro Turriziani e le gemelle adolescenti di Pietro. Le donne imbustavano pasta, zucchero, farina, biscotti e scatolame. Poi s’impacchettavano cioccolata, caramelle, ed erano i ragazzini a chiudere le bustone di giocattoli ben distinti tra maschi e femmine. Nelle grandi occasioni presenziavano personalità come il sindaco, prefetto, o il vescovo e in tal caso si facevano delle pulizie a fondo in tutto il palazzo.

ECA di Frosinone - la popolazione frusinate

Anche dopo il terremoto in Irpinia all’ECA di Frosinone s’impacchettarono abiti e coperte per i soccorsi. Storicamente l’ente doveva anche promuovere il coordinamento delle varie attività assistenziali esistenti nel comune, e curare gli interessi dei poveri. Doveva promuovere i provvedimenti amministrativi e giudiziari d’assistenza e di tutela degli orfani e dei minorenni abbandonati, dei ciechi e dei sordomuti. Era compito dell’ECA amministrare le istituzioni d’assistenza e di beneficenza ad esso affidate, così come i lasciti e le donazioni.

Assistenza orfani e invalidi

Oltre alle Congregazioni di carità, nel corso degli anni, sono state demandate agli ECA altre forme di assistenza post bellica (1945-1963), soccorso invernale (1954-1963), l’assistenza invalidi civili ciechi (1966-1975).

ECA di Frosinone - una consegna dei pacchi eca

Era inoltre previsto che le regioni con proprie leggi determinassero le norme sul passaggio del personale, dei beni e delle funzioni dei disciolti E.C.A. ai rispettivi comuni. Da ultimo la legge n. 847/1937 è stata abrogata solo dall’art. 24 del D.L. 25 giugno 2008 n. 112.

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Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi. La scrittura è parte di me; amo la letteratura, esplorare i mutamenti del costume, la storia, lo sport, e l’arte. Mi piace visitare i musei, le mostre. Sono affascinata dall’inconoscibile e curiosa del mondo.
ECA di Frosinone un ente che ha fatto storia nel capoluogo ultima modifica: 2019-11-27T08:00:00+01:00 da Simona Aiuti

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