NATURA PAESAGGI

Monte Serra Alta da Rifugio Trombetta

monte serra alta - Croce in evidenza

Uno dei percorsi, forse meno conosciuto dei nostri Monti Ernici, è quello che porta sul Monte Serra Alta, con partenza dal versante meridionale. Ai piedi del monte Serra Comune, troviamo il punto di riferimento del nostro percorso, il Rifugio Cisterna,  detto anche Trombetta. Tale denominazione è dedicata a “Trombetta Benedetto”, nato a San Severo (FG) nel 08.05.1895, residente in Sora e deceduto a Montechiene il 24.07.1916; Sergente Maggiore degli Alpini perse la vita in combattimento durante la Prima Guerra Mondiale. Il rifugio è  di proprietà del Club Alpino Italiano di Sora e sorge a 1.132 metri; si può raggiungere da vari percorsi, il principale è caratterizzato da un manto di ciottoli e sassi, una strada sterrata, che necessita di un’autovettura adatta, per evitare spiacevoli sorprese.

Salita verso Monte Serra

Si inizia così a camminare e  si incontra, subito, sulla sinistra una Madonnina che, con il suo altare curato da fiori freschi, accoglie gli amanti delle cime. Dopo alcuni metri in piano,  si taglia il percorso, salendo a sinistra, con un modesto dislivello, si raggiunge un piccolo pianoro.

monte serra alta - Cavalli al pascolo

Da lì si vede la cima di monte Serra Comune e si notano zone spoglie, causate dagli incendi che ne hanno violato la bellezza; allo stesso tempo, girando le spalle, prepotente appare la resilienza della natura, più forte della stupidità dell’uomo. Si inizia a salire il Linguaggio della Forca, ed i faggi con le foglie a coprire i sassi, padroneggiano sul confine con l’Abruzzo. I piedi affondano tra le foglie e la salita appare la nota costante.

I faggeti e le sue foglie

I faggi non danno possibilità ad altri alberi di affondare le proprie radici e da buoni padroni di casa, ci accompagnano in tutto il percorso; ci abbandonano solo in prossimità della vetta. Permettono a crochi e violette, di accoglierci e preannunciare l’arrivo della primavera, allietando gli sguardi che vi si posano e mitigandone la fatica. Si continua la salita e si raggiunge l’unica importante discesa del percorso che porta ad  un ampio pianoro. Presenti delle cisterne artificiali, create per raccogliere l’acqua piovana. Qui, dopo una sosta necessaria, si raccolgono le forze e si inizia l’ultimo tratto, il dislivello qui è di circa 400 metri. Al di la del profilo della montagna, in maniera inaspettata, si apre improvvisamente  il paesaggio e la fatica viene ripagata.

Monte Serra e “la sua croce”,  l’incidente aereo

Il paesaggio è spettacolare e  il colpo d’occhio su Serra comune e sulla dorsale Pizzo Deta  e Monte Fragara, lascia senza fiato. Lasciando la croce alle spalle, si raggiunge  una lapide, ricordo della tragedia che costò la vita ad otto persone; il 30 marzo del 1963, in un tempestoso sabato sera, cinque civili e due piloti, salirono a bordo di un DC-3 dell’ITAVIA dall’aeroporto di Pescara alla volta di  Ciampino, e lì persero la vita.

monte serra alto - Montagna Serra in lontananza
fonte Wikipedia

A causa di bassa visibilità  dovuta a condizioni metereologiche proibitive, il cambio di rotta e  tratti, forse,  in inganno dalle luci di Sora, le vittime non poterono fuggire dal loro destino. La notizia della tragedia si sparse velocemente in tutta la città, anche a causa del forte boato che venne avvertito. 

Il silenzio della fatica e della riflessione

Dopo un momento di silenzio che la circostanza naturalmente richiama insieme allo sforzo fisico che deriva dalle ruvide salite, con dislivello di 850 metri, si inizia il ritorno dal sentiero 624. Segnato da bellissime viole gialle lo si percorre per arrivare alla carrareccia e giungere sul punto panoramico di Monna di Rosa.

Monte serra alto - Monte Serra Salita

Emozionante l’incontro con un branco di cavalli e la protezione dai nostri sguardi, di una mamma verso il suo cucciolo nato da poco. Si percorrono altri 10 km circa, che riportano al rifugio Trombetta. Monte Serra Alta, con i suoi 1.710 metri di quota, è una cima impegnativa ma con paesaggio esteso ed emozionante, che richiama naturalmente un silenzio necessario, profondo, vicino alle vittime del disastro aereo con cui sembra non esserci distanza.

Stefania Conte

Autore: Stefania Conte

tutto ciò che emoziona ha l’urgenza di essere raccontato

Monte Serra Alta da Rifugio Trombetta ultima modifica: 2019-05-08T08:00:45+02:00 da Stefania Conte

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