I FRUSINATI RACCONTANO FROSINONE

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ARTE MONUMENTI

“The woman from Frosinone”, la misteriosa statua frusinate

The woman from Frosinone - un'immagine marmorea di Livia

“The woman from Frosinone”, ovvero la donna di Frosinone, così pressappoco di definisce questa misteriosa statua romana, emersa a Frosinone qualche secolo fa; poi finita rocambolescamente a Detroit, dall’altra parte dell’Oceano, nello stato del Michigan negli U.S.A. Si tratta di una statua femminile panneggiata, confluita nella collezione Odescalchi di Roma, venduta nel 1899 a un tedesco e ora negli U.SA dal 1924.

The woman from Frosinone - Museo di Detroit

Si può ammirare nell’Institute art, ed è forse identificabile con Livia, moglie di Augusto, divinizzata dopo la sua morte dal nipote Claudio nel 41 d.C.

“The woman from Frosinone”

A onor del vero, Livia fu un’eminenza grigia del principato augusteo: una donna molto potente, temuta, spregiudicata, e per alcuni, spietata. Tacito insinua che Livia avrebbe addirittura avvelenato il marito per spianare al figlio Tiberio la via verso il trono; considerando la condotta di altre donne di potere romane, come Agrippina Minore, madre di Nerone,  crudele e ambiziosa, e non stentiamo a crederlo.

The Woman From Frosinone - immagine della statua frusinate

fonte, Detroit Institute of Arts Museum‎

Persino il pronipote di Livia, Caligola rimase colpito dalla sua spregiudicatezza. La definì, con un misto di disprezzo e ammirazione, “un Ulisse travestito da donna”. In ogni caso la statua femminile di una donna matura drappeggiata rinvenuta a Frosinone è di epoca Giulio Claudia. Cionondimeno, si potrebbe trattare anche di una rappresentazione di Calliope, la musa della poesia epica. Al riguardo, vediamo una evidente superficie piatta sulle pieghe del mantello contro il braccio sinistro della figura, che potrebbe contenere una tavoletta.

The woman from Frosinone Detroit Institute of Arts Museum‎

The Woman from Frosinone - Statua in bianco e nero

fonte, trattato di Milly Lindner

Questo è un attributo che riporterebbe appunto alla musa Calliope. Oppure la statua potrebbe essere stata modellata come un monumento funebre, che rappresenta una matrona deceduta e rappresentata come Calliope; o superstite di una scultura pubblica con tutte le nove muse ritratte. Tuttavia entrambe le ipotesi appaiono troppo azzardate, infatti, sembra che la statua, in origine dipinta, non sia stata rinvenuta in una zona di sepolture. Consideriamo anche che di nove statue, trovarne una quasi intatta e neanche frammenti delle altre otto, è un po’ velleitario. In ogni caso, se guardiamo ancora la statua, vediamo la sua posizione che produce una curva gentile al suo corpo. La parte posteriore della statua appare incompiuta, piatta, quindi era presumibilmente appoggiata a un muro o in una nicchia. Secondo la studiosa Milly Lindner, massima esperta del reperto archeologico, nella statua si fondono stili tra Giunone e Venere; e potrebbe trattarsi anche Antonia minore.

Archeologia frusinate

Secondo una ricostruzione, a cui mancano dei tasselli, nel 1748 la famiglia Odescalchi, acquistò il Palazzo in via degli Apostoli, e la collezione della famiglia Chigi, che lo aveva acquistato dai Colonna nel 1661.

Antonia Minore - Antonia Minore

Antonia minore

Da qui parte pressappoco la storia ufficiale della statua, che interessò Paul Arndt e Walther Amelung. Ci fu un accordo con la famiglia Odescalchi, ma non sappiamo quale cifra fu pagata. Il reperto, un acquisto di Bohler, un privato tedesco di Monaco. Molto tempo dopo, la statua colpì l’attenzione di Williiam Valentiner, che nel 1924 l’acquistò per l’Istituto delle arti di Detroit. L’opera d’arte sembra essere dunque una copia tardo-ellenistica di una prima creazione ellenistica, che ancora oggi, elegante anche se incompleta si trova ancora nell’Istituto delle arti di Detroit.

“The woman from Frosinone”, la misteriosa statua frusinate ultima modifica: 2020-12-28T08:00:00+01:00 da simona aiuti

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