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Uva Cimiciara di Castro dei Volsci, eccellenza ciociara

Uva Cimiciara - foto di un'azianda vinicola

Uva Cimiciara forse ad alcuni dice poco e probabilmente agli appassionati di vini pregiati potrebbe sfuggire, eppure si tratta di un vitigno antico, pregiato; molto raro e notevole, al punto che va salvaguardato come “nettare degli dei” che arriva dall’antichità. Di per sé Castro dei Volsci, sito ciociaro antichissimo e pregno di storia porta come dote un grande bagaglio storico culturale; oggi al contempo si avvale ufficialmente di una notevole medaglia sul petto.

Uva Cimiciara - foto di grappolo d'uva decorativo

Esistono documenti vetusti che parlano di “Uva Cimiciara”, in altre zone d’Italia, dove si coltiva il San Giovese o in Sicilia ad esempio; come frutto antico a cimiciàra. Quest’uva era ottima quanto alla produzione del vino, era simile allo zzinèuru, ma se ne coltivava poca. Quando uno la mangiava il sapore richiamava il puzzo delle cimici. La nuciddara veniva cosi chiamata in quanto gli acini..” Si parla anche di fragola nera, detta anche cimiciara, di Castel Fidardo.

Vitigno ciociaro

Quello ciociaro però è di fatto un vitigno unico al mondo nel suo genere, un’eccellenza che merita la sua ribalta. Le analisi organolettiche effettuate in laboratorio, escludono che l’uva Cimiciara locale, abbia legami diretti con altri vitigni; insomma il vitigno locale è autoctono e autentico. L’economia ciociara e la nuova imprenditoria, coesa con le amministrazioni locali, da tempo, stanno lavorando per portare le eccellenze fuori dalla provincia, affinché siano apprezzate.

Uva Cimiciara - Grappolo d'uva con pampini

Non trascurabile, infatti, il ruolo in proposito del Crea-Vit di Conegliano (Treviso), che ha verificato con le analisi opportune, il valore delle uve ciociare. Il riscontro tanto atteso delle analisi di laboratorio, è sia un traguardo e sia una conferma alla consapevolezza locale. Pertanto il vitigno di uva Cimiciara è risultato originale, unico e non riconducibile, diciamo per “parentela”, ad altri vitigni noti, ma non solo in Italia o nel bacino del mediterraneo, ma nel mondo.

Uva Cimiciara di Castro dei volsci

L’iniziativa, per dare in qualche modo una carta d’identità a questo prezioso vitigno, fu presa dalle istituzioni locali, che si rivolsero all’Arsial; l’Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura nella regione Lazio. Era necessario agire a livello istituzionale, non solo per recuperare le tradizioni agro alimentari locali, ma anche per valorizzare le produzioni agricole autoctone preziose, ma poco note.

uva cimiciara - foto di Calice Di Vino in primo piano

Cionondimeno è ovvio che l’uva Cimiciara è una di queste eccellenze, che devono essere promosse in Italia e all’Estero per dare nuova linfa all’economia. L’Arsial ha così effettuato i rilevamenti necessari per poter definire e quindi inserire il vitigno dell’uva Cimicaira nel Registro volontario regionale. Tuttavia si tratta solo del primo “step”, poiché il successivo è quello di inserire il vitigno nel Registro nazionale delle uve da vino. Un passo dopo l’altro, già domenica ventiquattro marzo, si terrà la “Giornata nel borgo” a Castro dei Volsci.

Degustazione di vini

Dalle ore quindici nella sala consiliare, si parlerà di vini e in particolar modo dell’uva Cimiciara, riguardo la vinificazione controllata. Seguirà in Piazza IV novembre, la selezione per abbinare il dolce migliore al vino locale.

Uva Cimiciara - in foto Vino Con Alimenti per una merenda

Si parlerà della micro vinificazione fatta da Arsial e da Crea che seleziona vini, nella cantina sperimentale di Velletri. Nel Lazio il vino è non solo protagonista, ma si sperimenta, come sta accadendo su un campione di un quintale di uva cimiciara ciociara.

Uva Cimiciara di Castro dei Volsci, eccellenza ciociara ultima modifica: 2019-03-22T08:00:55+01:00 da Simona Aiuti
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