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Sei di Frosinone se…la vocazione per il volontariato, una città, un sogno

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Sei di Frosinone se… qualche anno dopo esiste ancora con la voglia di fare volontariato, in un efficiente “sportello pubblico” sempre aperto! La rete in dieci anni ha stravolto molte abitudini, tuttavia forse nel frusinate, sono stati tanti ciociari a cambiare il “social”. Facebook ha introdotto profondi mutamenti, contribuendo, in virtù del miliardo e duecento milioni di utenti, a divulgare il mondo reale, in parte fittizio.

sei di Frosinone se

Creare un’associazione, implica la capacità di gestirla, e non tutti ci riescono, poiché i leoni da tastiera sono sempre in agguato. Frosinone dice la sua al riguardo e non delude.

Sei di Frosinone se, e l’amore per la città

I social sono utilizzati come strumento d’informazione, ma le news non riguardano solo la cronaca. Nella rete tracima la vita privata, esibita, esposta al pubblico ludibrio, litigiosa, kitsch, ambigua, e il quotidiano è cambiato per tutti. Urge postare il piatto di “fini fini” che stiamo mangiando, il vino, il tramonto; lo facciamo scrivendo resoconti non richiesti di vacanze, con buona pace dei topi d’appartamento, amori fasulli, e divorzi che polverizzano post di vita vissuta.

Sei di Frosinone se

L‘associazione ciociara è una cosa diversa, è tenuta con fermezza e concretizza i sogni. Max Gramaglia ha il polso fermo, basta un ruggito e il webete arretra.

Utenti, volontari e frusinati

Ci sono milioni di iscritti a Facebook in Italia, e la maggior parte accedono quotidianamente per condividere pensieri, foto, articoli, e citazioni. Puntuale arriva la satira politica, e in una piccola cittadina è difficile da digerire, perché a destra c’è l’assessore, e a sinistra la madre del sindaco! Link, sberleffi, vignette, video, eventi vanno filtrati a dovere, poiché qualcuno in provincia, anche se pochi a dire il vero, hanno ancora un certo pudore. Sei di Frosinone se… come associazione, uscendo dal web, ha ripulito zone della città, ha rianimato in un giorno memorabile la “Provincia” e ha lasciato un segno. L’associazione ha colorato la città con un logo, un’idea!

sei di Frosinone se

Ha aggregato, e nel fenomeno sociologico della rete, è diventata “associazione reale attiva”. Una parte di Frosinone, intorpidita e sonnolenta si è destata. Le persone si sono incontrate, guardate, riconosciute e hanno fatto delle cose insieme.

Volontariato partendo dalla rete e riscoprirsi

Nella rete in cui se non si posta non ci considerano, si dimenticano di noi, e non ci sentiamo importanti, talvolta le persone si trasformano. Prolificano individui volgari, saccenti, presuntuosi, ma solo dietro lo schermo. La massa sentendosi forte e protetta può essere pericolosa. Invece esiste la possibilità di creare, mantenere e ritrovare persone e relazioni non necessariamente virtuali. Un mezzo acquista significato anche grazie all’utilizzo che se ne fa, come organizzare e ripulire gli argini di un fiume o costruire un ponticello ligneo.

Sei di Frosinone se

Incontrarsi per condividere l’amore per Frosinone, segnalare un disservizio, aiutare chi è in difficoltà, ritrovare un cane, ci fa sentire una comunità migliore. Discutere su come rendere bella Frosinone, salvare e ricollocare dei libri, stringersi attorno a chi non sta bene, ricuce quel tessuto che è “Bellator Frusino”.

Tradizioni e storia di Frosinone

Ricordare tradizioni, tramandarle, rispolverare il dialetto, e far conoscere attraverso le foto “come eravamo”, risveglia un po’ d’orgoglio per l’antico popolo da cui discendiamo. Le nuove generazioni non possono appassionarsi alla storia cui appartengono se non la conoscono, e nell’associzione, “Sei di Frosinone se…” si riscoprono. E poi la TV, scendere in strada, essere in 26.000 ha un senso diverso.

Sei Di Frosinone Se

foto del gruppo “Sei di Frosinone se”

Insomma, l’associazione tiene, ha una sua utilità dimostrata durante alcune calamità naturali e non possiamo che dire grazie ai leader . “Sei di Frosinone se” ha costruito ricordi, ha rispolverato momenti storici sbiaditi, ha messo in comunicazione generazioni diverse, dato informazioni a chi era in difficoltà. “Sei di Frosinone se” è stato imitato, copiato, clonato e questo vuol dire che funziona.

Eravamo una comunità dall’identità storica slabbrata, stropicciata, sepolta sotto una colata di cemento, forse lo siamo ancora, ma adesso abbiamo maggior consapevolezza di noi stessi.

Sei Di Frosinone

Prima non sapevamo se potevamo coltivare un sogno, ora sappiamo che possiamo immaginare di sognarlo.

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi.
La scrittura è parte di me, infatti, amo la letteratura, la storia, lo sport, l’arte, ed esplorare i mutamenti del costume. Mi piace andare alle mostre e nei musei, sono curiosa del mondo.

Sei di Frosinone se…la vocazione per il volontariato, una città, un sogno ultima modifica: 2018-10-22T09:00:27+00:00 da Simona Aiuti

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