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Sora: storia, cultura e tradizioni dell’antica città volsca

Sora - ponte napoli

Al confine tra Lazio e Abruzzo e al confluire di tre valli (Valle del Liri, Val Comino e Valle Roveto) si trova la città di Sora. Un centro abitato dalle origini antiche, che possiamo far risalire ai volsci che qui hanno sviluppato un centro urbano, prima ancora della conquista di Roma. Quest’area geografica era abitata sin dal paleolitico medio, ma è con i Volsci che si hanno le prime notizie documentate. Data la posizione strategica del Monte San Casto, cominciarono l’edificazione di una delle maggiori attrazioni di Sora, visibile ancora oggi, il Castello di San Casto. Di per sé il centro storico, specialmente l’area di Cancéglie, è un piccolo gioiello attraverso il quale è un piacere passeggiare. Sede di antiche botteghe artigiane, è possibile ancora oggi leggere le targhe con i nomi degli uomini e delle donne che hanno fatto la storia di questo pezzo di Sora.

Castello di Sora - Sora Dall Alto
Sora vista dall’alto

Sora al centro della storia

Abbiamo accennato alla posizione strategica ma anche alle prime popolazioni che qui vi hanno abitato. L’annessione ai territori di Roma avvenne nel 345 a.C. e da quel momento ne condivise il destino sino alla caduta dell’Impero. Con la sua fine, si diede inizio ad un lungo periodo di occupazioni da parte di varie popolazioni: i Bizantini, i Longobardi, i Saraceni per arrivare, infine, ad essere annessa al neonato Regno di Sicilia degli Svevi e successivamente degli Angioini. Fu prima contea e poi sede del Ducato di Sora, terra di confine tra lo Stato Pontificio ed il Regno di Napoli. Fu proprio il re Ferdinando IV di Napoli ad acquistarlo e ad annetterlo alla provincia dell’Alta Terra di Lavoro. Uno degli eventi più tragici che l’hanno vista coinvolta in tempi recenti è stato il terremoto del 1915 che l’ha quasi rasa al suolo totalmente.

Luoghi da visitare

Oltre al castello, già citato in precedenza, sul monte San Casto e Cassio è visibile anche la chiesa della Madonna delle Grazie. Entrambi sono raggiungibili tramite dei sentieri, percorribili anche da persone poco allenate. Altro luogo sacro imperdibile è l’Abbazia di San Domenico, al confine con il limitrofo comune di Isola del Liri. La fondazione risale al 1011 e le sue fondamenta poggiano sulle rovine di quella che era una delle ville di Marco Tullio Cicerone.

Abbazia di San Domenico - facciata
Abbazia di San Domenico

Imperdibili anche la centralissima Chiesa di Santa Restituta, patrona di Sora, e la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Per chi volesse ripercorrere quella che è la storia di Sora e delle aree limitrofe, c’è la possibilità di approfittare di una visita al museo della Media Valle del Liri che ha sede nel palazzo trecentesco dell’ex Convento dei Minori Conventuali.

Tradizioni di Sora

Sono molte le tradizionali manifestazioni liturgiche che hanno luogo a Sora. I festeggiamenti per Santa Restituta, il 27 maggio, ne sono un esempio, come la storica infiorata, in occasione del Corpus Domini, con l’esposizione dei gonfaloni. Imperdibile lo spettacolo offerto dalla “macchina dell’Assunta”. Sulla sommità è posizionata la statua della Madonna, ad un’altezza di 16 metri, ed è sorretta da 60 fedeli che la portano in processione. Tradizionale anche l’annuale corso podistica in programma ogni 16 agosto, la “Canicola”.

Ciambella sorana - vista dall'alto
Ciambella sorana

A livello eno-gastronomico a Sora è possibile gustare la famosa ciammella sorana, prodotto da forno a base di farina, lievito, acqua, sale e semi di anice. Ma non solo. Susamelli, pigna, ciambelline al vino e mustaccioli, sono altri prodotti tipici locali. Sora è raggiungibile dalla Ferentino-Frosinone-Sora, la Cassino-Sora e l’Avezzano-Sora, che la collegano alle principali arterie autostradali : A1 e A25.

Immagine di copertina scattata dal fotoamatore Alberto Mantova

Sora: storia, cultura e tradizioni dell’antica città volsca ultima modifica: 2020-09-09T09:00:00+02:00 da Martina Shalipour Jafari
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