itFrosinone

CONSIGLI UTILI NEWS

Spazi urbani durante il Covid, ecco le disposizioni

Spazi urbani - Distanza Di Sicurezza per il covid

Spazi urbani durante il covid, cosa cambia? La giunta comunale di Frosinone, nell’ultima seduta settimanale, ha deliberato una serie di provvedimenti. Tali norme quindi, riguardano sicurezza urbana e disciplina delle aree pubbliche. Le norme sono valide sino alla conclusione del periodo d’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Spazi urbani durante il covid

Nella città di Frosinone, infatti, ci sarà la sospensione della regolamentazione della sosta a pagamento. Ciò per evitare situazioni di criticità connesse all’effettuazione del pagamento della sosta. Ci sarà anche la sospensione delle isole pedonali, limitandole alla sola mattinata di domenica, dalle ore 10:00 alle ore 13:00. Ciò consentirà l’espletamento di una minima attività di movimento fisico.

Spazi urbani - ragazza in Bici

Tuttavia non è consentito fare sport in gruppo, secondo i Decreti governativi. Coloro che intendono fare sport all’aperto, dovranno quindi, precompilare e portare con sé l’apposito modulo di autocertificazione. Lo sportivo dovrà indicare, preventivamente l’orario d’inizio dell’attività fisica. È prevista, inoltre, la chiusura delle sole aree gioco per bambini all’interno dei parchi e giardini pubblici. I parchi e giardini restano aperti. Vi si potrà restare al massimo, di due ore al giorno evitando gruppi. Anche coloro che intendano fruire di tale opportunità, dovranno precompilare, e portare con sé, l’apposito modulo di autocertificazione.

Spazi urbani durante il covid e divieti

E’ prevista, poi, la chiusura degli accessi secondari del civico cimitero. L’accesso è garantito solo per le tumulazioni. L’amministrazione, inoltre, invita a diffidare di soggetti che propongono raccolte di fondi porta a porta. Si ricorda, infine, che consentito uscire per le esigenze di vita indicate nei decreti. Le ipotesi in cui potranno trovarsi in coppia le persone, purché coabitanti, sempre per le esigenze dimostrabili. Ma vediamo nello specifico. Bicicletta sì o no? E sport all’aperto?

Spazi urbani - Cane E Ragazza al tramonto

Il Viminale conferma che si può utilizzare la bicicletta, dunque per andare al lavoro, tornare a casa, e la spesa. Si può anche uscire in bicicletta per sport su strada o su piste ciclabili. Ciò purché sia garantita la distanza di un metro da chiunque. Il ministero dice di no. L’attività all’aperto è prevista dai decreti, quindi non è necessaria alcuna auto dichiarazione. Viene chiarito che “a parchi e giardini è consentito l’accesso individuale”.

In macchina e in moto. In quanti si può stare? E gli animali?

inoltre, in auto nessuna limitazione se si va con i familiari conviventi. Se invece si è con altre persone è obbligatorio rispettare la distanza di un metro tra i passeggeri, quindi, praticamente, oltre al guidatore, un’altra persona nel sedile posteriore opposto. In motocicletta, invece, vista l’impossibilità di tenere le distanze, bisogna andare da soli. E’ permesso portare fuori i cani, ma vicino casa. Consentito anche portarli dal veterinario, ma solo per urgenze. Infine, i negozi che vendono cibo e prodotti per animali sono aperti e accessibili per tutte le necessità.

Giornali e sigarette: si può andare?

Assolutamente sì. Il Viminale lo dice espressamente. Tabaccai e negozi di sigarette elettroniche sono aperti, e sono rimaste aperte anche le erboristerie.

Seconde case e alberghi: è possibile andare? E gli studi privati?

Andare in una casa di vacanze non è considerato uno spostamento giustificato. Si può andare solo presso l’abitazione in cui si è residenti o domiciliati. Alberghi, bed and breakfast sono aperti anche se gli spostamenti per turismo non sono previsti. Non è prevista alcuna sospensione delle attività per gli studi privati. Resta comunque la raccomandazione di favorire lo smart working.

Servizi sociali e associazioni di volontari: le attività sono ferme?

No. Consultori, Sert, centri diurni per indigenti e senzatetto, centri antiviolenza e di mediazione familiare proseguono la loro attività. Sono interrotte solo quelle ludiche e ricreative. Anche le associazioni di volontari che distribuiscono pasti e servizi continuano a farlo. Sono servizi per la persona, così come il lavoro di colf, badanti e babysitter.

Officine meccaniche e artigiani: continuano a lavorare?

Sì, officine, carrozzerie, gommisti e rivenditori di pezzi di ricambio sono considerate attività indispensabili e quindi consentite. Anche gli artigiani, idraulici, elettricisti, falegnami, imprese edili sono regolarmente al lavoro per garantire le riparazioni urgenti alle abitazioni, infine non si fermano.

Spazi urbani durante il Covid, ecco le disposizioni ultima modifica: 2020-03-20T09:44:59+01:00 da simona aiuti

Commenti

To Top