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Piglio, uno dei borghi meglio conservati del Lazio

Piglio - suggestiva Piglio Color Mattone
Articolo promozionale

Piglio, un paese ciociaro estremamente antico e ben conservato, che vale la pena visitare. Piglio si trova a 620 m s.l.m.; in una posizione panoramica su una propaggine del monte Scalambra, come una “balconata” dal colpo d’occhio notevole.

Piglio

Il torrente del fosso Tagliano, scorre dall’alto fino ai piedi del paese. Tuttavia, lo sperone roccioso è il punto nevralgico su cui si è sviluppato l’abitato; ed è dominato nella parte più alta dal Castello Colonna. Le sue origini risalgono probabilmente agli inizi dell’XI secolo. Esso è suddiviso in una parte costruita su una spianata alla sommità della collina; comprendente, secondo le antiche descrizioni, la rocca con una loggia, una cisterna, la piazza d’armi.

Piglio - Piglio ripresa da un Drone
fonte foto – Beretti Roberto

Poi vediamo il palazzo baronale con salone di rappresentanza. Da qui si scendeva, superando un dislivello di circa 25 m, alla parte bassa, con una corte su cui prospettavano camere ornate da pitture. Il castello controllava la strada di accesso agli Altipiani di Arcinazzo. Dall’alto, dell’antica rocca superiore; restano un torrione quadrangolare e un muro di cinta con torri verso nord. Mentre dagli edifici sul lato sud, a due piani si scende nella piazza “dell’Arringo”.

Visitare Piglio

Attualmente vi è ospitato l’Antiquarium, comunale. Passeggiare lassù in altro dà una sensazione rarefatta e molto suggestiva. Dal castello, anticamente si scendeva mediante una scala, dell’Arringo appunto. La parte bassa, risalente probabilmente agli inizi del XIV secolo; protegge la porta principale di accesso.

Piglio - Piglio fotografata di Notte

Passeggiando vediamo “L’arco della Fontana”, che si apre nella parte inferiore del vecchio castello verso il paese; ed è fiancheggiata da una trifora tardo-romanica. Il paese si sviluppa sulla parte restante del rilievo. Le case sembrano stare appena in equilibrio sui margini verso il dirupo; e di fatto dall’antichità fino ad oggi, costituiscono una sorta di struttura difensiva quasi naturale. L’eccezionale salubrità dell’aria e l’eccellenza dello stato di conservazione del centro storico, invogliano il turista alla ricerca di storia e antiche vestigia. Piglio al riguardo, conserva un certo aspetto medievale, e compare per la prima volta nella storia con la Bolla di Urbano II.

Villa di Mecenate

Era l’anno 1088, e il nome era “Castrum Pilleum”; tuttavia ma molte vestigia sono presenti nel territorio circostante, molte vestigia d’epoca romana. Le più note sono quelle della cosiddetta “villa di Mecenate” e quelle della villa rustica di S. Eligio. Quasi certamente il nome Piglio deriva da “Pila”, ovvero “pilastro”, ad indicare la sua funzione di baluardo difensivo e intorno ad esso come vediamo si ampliò il borgo medioevale.

Piglio- una Vigna al tramonto

La zona è molto nota per i vini che hanno valicato i confini italiani da tempo. Per i prodotti della vite ricordiamo in modo particolare il Cesanese “rosso cupo come il rubino”. D’altra parte, la coltivazione della vite e dell’ulivo hanno sempre costituito il cardine dell’economia di Piglio; al punto di averla resa in passato vera e propria “riserva agricola” per il feudo anagnino, cui apparteneva. Orbene non solo bei ristoranti e vini pregiati, poiché a Piglio si tengono importanti manifestazioni.

Vino cesanese

Ricordiamo la gara di Sky Roll che vede partecipanti i migliori atleti internazionali. Bighellonando nel centro storico si possono visitare, il Convento di S. Lorenzo, la Chiesa di S.Maria Addolorata in stile romanico, il Santuario della Madonna della Pace, la Collegiata S.Maria Assunta, la Chiesa di S.Maria Maggiore, e la Chiesa di S. Rocco. Inoltre la Chiesa di S. Lorenzo, la Madonna del Monte Castello Orsini, visitabile con prenotazione. Bello anche  l’Arco con Trifone, e i Resti di villa patrizia. Si può visitare Piglio e raggiungerlo in treno con la tratta Treno Roma-Napoli via Cassino– fermata Anagni. In autobus CO.TRA.L. con fermata Bivio “Anticolana” per Piglio. Autobus CO.TRA.L. per centro città. Oppure sempre con treno fermata Colleferro. Autobus CO.TRA.L. per Piglio. Con l’Autostrada A1(Milano-Napoli) uscita Anagni Fiuggi Superstrada “Anticolana” direzione Fiuggi – uscita Piglio.

fonte foto: pag uff Facebook Amici di Piglio e dintorni/Piglio e dintorni/Francis Altipiani

Piglio, uno dei borghi meglio conservati del Lazio ultima modifica: 2020-08-21T07:03:52+02:00 da Redazione
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