EDIFICI STORICI STORIA

Il dispensario di Frosinone, un pezzo di storia del capoluogo

il dispensario di Frosinone

Il Dispensario di Frosinone sorgeva su un terreno di proprietà comunale, e si trovava in Viale Napoli, dove ancora oggi possiamo vedere l’edificio. L’inaugurazione del “Dispensario antitubercolare provinciale” di Frosinone avvenne il 28 ottobre 1933. Fu Mussolini che istituì con la Legge 23 giugno 1927 N° 1276 dei CPA in ogni provincia. Con Regio Decreto n. 2055 del 26 ottobre 1927 il Duce  creò l’assicurazione obbligatoria contro la tubercolosi per i lavoratori dipendenti.

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Fonte: Città di Frosinone, Dai Muri alle Mura. Ricerca e studio di Francesco Antonucci, Marco De Gasperis, Onorina Ruggeri, Giulio Bianchini, Francesca Di Fazio

La sede provinciale del Consorzio era costruita nel capoluogo, ed era il Dispensario Provinciale Antitubercolare. Nel 1938 risultavano censiti  novantaquattro Dispensari antitubercolari provinciali. L’Istituto Centrale di Statistica del Regno d’Italia, l’attuale ISTAT, nel 1934 scrisse una relazione per il Duce, riguardo la lotta alla TBC. Dal 1922, anno in cui morivano di tubercolosi 1399 persone per milione d’abitanti, nel 1931 i decessi erano scesi a 1080 per milione.

Nascita del dispensario antitubercolare di Frosinone

I dispensari antitubercolari come enti pubblici, erano presenti in modo capillare in ogni provincia italiana, creati per contrastare la tubercolosi. Dunque, il Dispensario di Frosinone fu istituito e collocato in Viale Napoli per curare l’intera Provincia. Il progetto per la costruzione del Dispensario di Frosinone è del Consorzio Provinciale Antitubercolare, che lo varò il 13 novembre 1931. Pertanto il 13 aprile 1932 la Giunta Provinciale Amministrativa di Frosinone autorizzò la costruzione della struttura.

il dispensario di Frosinone

I lavori eseguiti dall’Impresa Evaristo Cerullo di Roma, iniziarono il 18 maggio 1932, ma slittarono di un mese, e durarono circa un anno. L’imprevisto riguardava il fatto che in quell’area in precedenza esisteva il vecchio cimitero di Frosinone, sito in Contrada San Magno o Pisciarello. Si rese necessario intervenire su tre fosse emerse durante gli scavi che contenevano delle ossa umane.

Forma del Dispensario di Frosinone

L’ex centro per la lotta alla tubercolosi si presenta con una facciata prominente e troneggiante, grazie ad una sapiente struttura di parallelepipedi sapientemente disposti. Sulla parte centrale vi è la scritta razionalista con due croci a doppio braccio. Le cornici dei corpi avanzati sono piuttosto squadrate, poste sui rispettivi marcapiani decorativi del tetto, e sono inquadrate da tre bassorilievi. Questi ultimi sono delle figure antropomorfe tematiche dentro relative nicchie. I tre bassorilievi rappresentano l’importante opera di prevenzione e assistenza riguardante l’infanzia. La cura dei fanciulli era promossa dalle linee guida del Progetto Nazionale di sussistenza Medica dei Dispensari Antitubercolari, commissionata alle Suore Ospedaliere della Misericordia di Roma.

dispensario di Frosinone

Nel corpo centrale vediamo raffigurata una suora circondata da fanciulli e con in braccio un bimbo. E’ rappresentata anche l’allegoria della Madonna con Bambino, e nei corpi laterali, è raffigurata l’opera di assistenza delle infermiere per la salute dei bambini.

Il dispensario di Frosinone sul troneggiante muraglione

Il Dispensario di Frosinone poggia su un troneggiante muraglione che raggiunge ben nove metri di altezza. La struttura è stata eretta con pietre di calcare. Vediamo anche delle feritoie allineate per lo scolo delle acque. Esse si presentano sottili e allungate come fossero schiacciate dalle due pietre laterali. Va detto che nel progetto per la realizzazione del Dispensario di Frosinone era prevista l’edificazione di una struttura alternativa. Tale opera era destinata sull’area della collinetta di Contrada San Lorenzo, poi incompiuta.

dispensario di Frosinone

Il progetto delineato dall’Ing. Capo dell’Uff. Tecnico dell’Amministrazione Provinciale Ing. Moscati e dall’Ing. Amendola, per il Consorzio Antitubercolare prevedeva tale edificio. Negli anni trenta il dispensario di Frosinone fu varato alla presenza dell’allora Prefetto della città Randone. Ancora oggi possiamo vedere la splendida struttura con le forme tipiche degli anni venti e trenta.

Il Dispensario antitubercolare e la sua parabola

Il Dispensario di Frosinone rimase fino agli anni ’80 un punto di riferimento per le vaccinazioni della Provincia di Frosinone, e poi si consegnò alla storia. Oggi risulta appartenere al patrimonio della ASL di Frosinone, per un valore di circa 470 mila euro. Esso si trova ridosso del centro storico, e attende una dovuta riqualificazione e valorizzazione. L’importanza e la bellezza dell’edificio meritano una nuova quotidianità e una destinazione degna della sua valenza storica, che darebbero nuova linfa e  vitalità alla parte alta della città. Fonti storiche: Archivio storico di Frosinone, Associazione Arte-Restauro- Storia

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi.
La scrittura è parte di me, infatti, amo la letteratura, la storia, lo sport, l’arte, ed esplorare i mutamenti del costume. Mi piace andare alle mostre e nei musei, sono curiosa del mondo.

Il dispensario di Frosinone, un pezzo di storia del capoluogo ultima modifica: 2018-09-24T09:00:14+00:00 da Simona Aiuti

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