CULTURA STORIA

I coralli delle ciociare, vanto e orgoglio tra fede e folklore

I Coralli Delle Ciociare

I coralli delle donne ciociare di un tempo, affascinano e suscitano ammirazione ancora oggi. E’ un po’ quello che gli antichi chiamavano “fascinatio”, che certamente il corallo esercita. Ammirarlo nel suo rosso purpureo è imprescindibile, e sembra di vedere in esso il sangue della Gorgone.

I Coralli Delle Ciociare- dipinto di Gesù bambino con rametto di corallo al collo

La terra di Ciociaria, un tempo per buona parte “Stato Pontificio, è sempre stata religiosa e devota; non dimentichiamo che il corallo, nell’escatologia cristiana, è associato alla figura del Cristo. I coralli simboleggiano il sangue della Passione e della Resurrezione. La mente va velocemente ai dipinti di scuola italiana, fiamminga o tedesca che ritraggono Gesù bambino in braccio alla Madonna; con al collo la collana di corallo con un rametto come pendente.

I coralli delle ciociare, gangane, segno di fede e folklore

Ciociaria, terra di grande religiosità, mescola fede a credenze popolari e a superstizione. I coralli delle donne ciociare però, non sono gli unici a essere legati agli usi ed ai costumi di popolo, poiché sono un simbolo presente in molte culture. Fin dall’antichità, un pezzetto di corallo portato sulla persona era considerato di buon augurio, e contro il malocchio. Al collo delle belle ciociare sottintende desideri inconfessabili, e la credenza che lo vuole simbolo di fertilità. Come non pensare al cornetto di corallo, che altro non è che la deviazione, castigata, dell’amuleto per eccellenza: il fallo di corallo!

i coralli delle ciociare - Collane

In Ciociaria da secoli il corallo è amato e regalato in abbondanza, così come altrove. Sono stati trovati gioielli e manufatti realizzati 800/900 anni fa, dalle popolazioni che vivevano lungo la via della seta. Questi gioielli erano arricchiti da corallo del Mediterraneo, da cui gli orafi hanno sempre preso a piene mani!

Credenze popolari sulle virtù dei coralli

Le credenze popolari antiche, indicavano nel corallo la capacità di curare molte malattie; della testa, del sangue, per bloccare le emorragie, per lo stomaco, cuore, e fegato. Molte donne credevano che portare coralli, oltre a donare fertilità, evitassero gli aborti, curassero l’impotenza maschile, cancellassero cicatrici, allontanassero la lebbra, e le ulcerazioni. Si potrebbe andare avanti con esempi altrettanto significativi nel folklore frammisto a fede, che incredibilmente nulla ha di blasfemo.

I Coralli Delle Ciociare- rametti di corallo

Si affastellano tradizioni e credenze antichissime.  In Ciociaria, più corallo si aveva indosso e più si era importanti. Molti erano i monili della donna ciociara, che si indossavano per completare l’abbigliamento. “La curàglia”, era una collana formata da coralli rossi, la cui grandezza denotava il livello sociale. Alle orecchie pendevano le “sciuccàglie”, lunghi orecchini a pendaglio d’oro e di corallo. Più comunemente i due orecchini pendenti, erano detti gangane o navicelle, perché richiamavano le forme di una nave.

Collane, pendenti, gangane, una storia di monili

Guai a disprezzare e mai le donne avrebbero rinunciato a quegli orecchini pendenti che allungavano i lobi; dette anche boccole, e che erano molto costose. E che dire della doppia o anche tripla fila di coralli rossi attorno al collo? Collana, ori e anelli erano i gioielli più importanti della donna sposata e non mancavano fermagli d’oro come chiusura. Alla donna venivano regalati, a seconda delle occasioni speciali. Le lussuose boccole, con la loro pesantezza straziavano gli orecchi delle donne, e sapevano tanto di seicento e di barocco, ma alla domenica e per le feste erano sempre sfoggiate.

I Coralli Delle Ciociare- orecchini pendenti

Erano orgogliose le donne ciociare, specie le contadine, di portare doppia e triplo filo di coralli, segno di benessere e abbondanza. Traballavano sui seni delle nostre contadine, e la cui lavorazione i napoletani appresero dagli spagnoli. Anche gli uomini però avevano qualche monile, specie i briganti che sfoggiavano orecchini e pendenti.

Coralli, dalle balie piene di gioielli alle contadine fiere

Eppure, risulta che anche gli uomini comuni, i contadini e i pastori talvolta portassero nei lobi di uno o di ambedue dei piccoli orecchini d’oro. Questi orecchini erano simbolo di una posizione sociale agiata. E poi ricordiamo le balie ciociare, che ricevevano in dono, per aver allattato un pupo, dei bei fili di corallo, per lo più sfaccettato secondo tradizione; completo di finimenti, vale a dire orecchini ed anello abbinati.

I Coralli Delle Ciociare- ciociara con cesta di fiori

Il corallo è estremamente presente in modo massiccio nei costumi e nella gioielleria del Lazio, che fa parte, da secoli, dei costumi tradizionali. E ai piedi sempre le “ciocie” che hanno dato il nome all’antica terra ciociara. Sembra che il nome “ciocie” derivi dal suono emesso dalle calzature sui terreni bagnati “ciò-cià ciò-cià”. Fiera, la donna portava sul capo la tovaglia “ammantàta”, piegata e ricamata a mano con le iniziali del nome; nel cuore una preghiera.

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi.
La scrittura è parte di me; amo la letteratura, esplorare i mutamenti del costume, la storia, lo sport, e l’arte. Mi piace visitare i musei, le mostre. Sono affascinata dall’inconoscibile e curiosa del mondo.

I coralli delle ciociare, vanto e orgoglio tra fede e folklore ultima modifica: 2019-04-26T07:00:25+02:00 da Simona Aiuti

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