STORIA USI E COSTUMI

Costume ciociaro tradizionale, e ciociarizzazione di Roma

Costume Ciociaro- ciociari ad una taverna

Il costume ciociaro tipico di Frosinone e zone limitrofe, è presente nei musei e nelle pinacoteche di tutta Europa, dall’Inghilterra alla Danimarca, Mosca e Parigi. Sono tante le collezioni presenti a Marsiglia, Nantes, Cardiff, al museo d’Orsay, come la Neue Pinakothek in cui il costume ciociaro è molto presente.

Costume Ciociaro - ciociara con bambina per mano

Il tipico costume ciociaro, all’inizio apparteneva alle classi più povere, composte di contadini e braccianti. Il “fazzolettone” appuntato sul capo, i coralli, simbolo della donna ciociara, le “gangane”, orecchini unici presenti con l’abito nel museo delle arti popolari di Roma; poi il grembiule su ampie gonnellone, che con sapienza si rincalzava per farne una specie di bisaccia, rappresentano una unicità assoluta. Corpetti poveri, ricamati e stretti da lacci su camiciole bianche candide che celavano seni generosi di latte, e alle gambe calze di lana grezza. Sia uomini che donne portavano fasce a proteggersi, e le famose “ciocie”, calzature antiche diffusissime riconoscibili, simbolo, e orgoglio di un popolo lavoratore, e fiero.

Ciociarizzazione di Roma e nella pittura

Dal 1770, ma anche prima, agli occhi di moltissimi pittori europei, la donna ciociara, e anche l’uomo,  cominciarono a diventare modelli molto ricercati. Donne povere coltivavano lino, canapa e usavano lana di pecora che filavano per cucirsi abiti che poi tingevano bollendoli con radici, erbe, corteccia, e fiori. Ottenevano tanti colori vivaci che attraevano pittori tra le vie di Roma, che talvolta li definivano straccioni, cafoni cenciosi e poveracci. Questi cosiddetti straccioni però in pittura diventavano meravigliosi, e oggi commuovono per la poesia e per la bellezza fiera di donne e uomini senza tempo.

Costume Ciociaro- bella ciociara che suona il tamburello

La nascita e lo sviluppo del costume ciociaro è quindi piuttosto differente dagli altri costumi europei, perché sofferta e delineatasi per necessità; tuttavia l’abito ciociaro è tra i più conosciuti nel mondo, grazie ad una numerosissima documentazione pittorica e anche fotografica tra i monumenti della capitale.

Verso Roma

Da Frosinone e dintorni in tanti andavano verso Roma, cercando di sfuggire alla povertà di terre spesso aspre. Erano tante le bocche da sfamare, e la terra talvolta pietrosa offriva poco; Roma, e San Pietro erano la fede, il miraggio e la possibilità di raggranellare qualche soldo e così iniziò la “Ciociarizzazione di Roma”. Attorno alle fontane dell’Urbe, monache, frati, pellegrini, e una corte dei miracoli brulicante di mendicanti e orfani, trovavano riparo nel Colosseo; tra essi il costume ciociaro con i suoi colori sfavillanti crebbe in notorietà.

Costume Ciociaro - ciociara con infante in braccio

Dipinto all’infinito per almeno centocinquanta anni dagli artisti europei, si è configurato e fissato nella storia un costume ciociaro assolutamente unico nel suo genere; simbolo di tradizione, etnicità e cultura unica e oggi riproposta. E così lo sguardo mediterraneo di quelle donne, i loro lineamenti classici, facevano subito pensare ai miti greci e romani.

Costume ciociaro nella pittura

I pittori iniziarono a ritrarre queste donne in costume, e lentamente quei cafoni e quegli stracci colorati diventarono modelle, in grado di guadagnare; con il proprio aspetto raggranellavano da vivere e così nacque la modella ciociara per artista. Le donne ciociare iniziarono a diventare parte del folklore locale, con abiti che non solo erano diventati fonte di sostentamento, ma anche motivo di attrazione; vista la curiosità suscitata negli artisti europei, esse iniziarono a raffinarlo, e a decorarlo con scialli, monili, ninnoli e ricami. 

Costume Ciociaro - ciociara con il tipico concone

Con il tempo nacquero anche degli amori tra modelle ciociare e pittori che scendevano dalle fredde regioni del Nord. Molte ciociare seguirono i loro artisti nelle grandi capitali europee come Parigi, Monaco, Londra e Berlino, e così la ciociara nel suo ormai meraviglioso costume, diventò un’immagine riconoscibile, continuando nel lavoro di modella.

Paesi di montagna e di collina

Frosinone, Subiaco, Saracinesco, Paliano, Picinisco, Sonnino, Sezze, Cori, Priverno, le Paludi Pontine, divennero luoghi citati dai pittori scandinavi. Nelle bettole di Roma, e sui gradini delle chiese, i ciociari raccontavano storie e leggende di briganti ciociari; Essi narravano di uomini in costume sgargiante che infestavano le montagne di Sonnino, di Itri, e nel primo ventennio del 1800 nei famosi Saloon parigini. Si favoleggiava di figure avvincenti e di briganti come Fra diavolo, Chiavone che divennero  protagonisti della letteratura e soprattutto della pittura e della scultura.

Simona Aiuti

Autore: Simona Aiuti

Mi chiamo Simona Aiuti, sono giornalista, web editor e autrice di romanzi.
La scrittura è parte di me; amo la letteratura, esplorare i mutamenti del costume, la storia, lo sport, e l’arte. Mi piace visitare i musei, le mostre. Sono affascinata dall’inconoscibile e curiosa del mondo.

Costume ciociaro tradizionale, e ciociarizzazione di Roma ultima modifica: 2019-02-04T09:00:48+01:00 da Simona Aiuti

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